
Reggio Emilia in 1 giorno
Una giornata per cogliere l'anima di Reggio Emilia
Reggio Emilia è una città a misura d'uomo e di bambino, dove storia, arte e sapori si intrecciano con naturalezza. Passeggiando tra piazze, portici e vicoli, scoprirete un luogo autentico, capace di sorprendere con il suo patrimonio storico e con una tradizione gastronomica tra le più ricche dell'Emilia.
Il viaggio inizia nel cuore della città, in Piazza Prampolini, sulla quale si affacciano il Palazzo Municipale e la Cattedrale di Santa Maria Assunta.

Bastano pochi passi per raggiungere Piazza San Prospero, dominata dalla Basilica dedicata al Santo Patrono della città, uno dei simboli più amati dai reggiani.

Da qui proseguite verso uno dei luoghi più affascinanti di Reggio Emilia: la Basilica della Beata Vergine della Ghiara, autentico capolavoro del Barocco emiliano.
Varcare la sua soglia significa entrare in uno scrigno di arte e spiritualità, dove gli straordinari cicli di affreschi realizzati da Guercino, Ludovico Carracci e Lionello Spada ricoprono pareti e volte con una straordinaria ricchezza decorativa.

Lasciato il centro storico, raggiungete il Palazzo dei Musei, recentemente rinnovato su progetto dell'architetto Italo Rota.
Il percorso espositivo mette in dialogo archeologia, storia del territorio e fotografia contemporanea, offrendo uno sguardo originale sulla città e sulla sua identità.
Qui è custodita la collezione dedicata a Luigi Ghirri, uno dei più importanti fotografi italiani del Novecento.

All'esterno sarete accolti da Curiosa Meravigliosa, la grande installazione di Joan Fontcuberta composta da oltre 12.000 fotografie nate da un progetto partecipativo che ha coinvolto migliaia di cittadini.

A questo punto è il momento di concedersi una pausa all'insegna della cucina reggiana.
Nelle gastronomie e nei ristoranti del centro potrete assaporare "il" gnocco fritto accompagnato dai salumi tipici, i cappelletti in brodo, i tortelli verdi o di zucca e concludere il pranzo con uno dei grandi classici della tradizione, come la torta di riso o la zuppa inglese.



Il pomeriggio riprende con una tappa imprescindibile: la Sala del Tricolore, dove il 7 gennaio 1797 nacque ufficialmente la bandiera italiana.
Accanto, il Museo del Tricolore, a ingresso gratuito, racconta questa pagina fondamentale della storia nazionale attraverso documenti, opere e installazioni multimediali.


Prima di lasciare il centro storico, regalatevi una passeggiata tra le piazze che raccontano il volto più elegante della città.
Piazza Martiri del 7 Luglio è dominata dal Teatro Municipale Romolo Valli, raffinato teatro ottocentesco che vide gli esordi di Luciano Pavarotti.

Attraversando la Via Emilia si raggiunge infine Piazza Fontanesi, con il suo fascino ottocentesco, gli alberi secolari e i dehors sempre animati.
È il luogo ideale per vivere uno dei rituali più amati dai reggiani: l'aperitivo.

Accompagnate un calice di Lambrusco DOC o di Spergola con alcune specialità del territorio, come l'erbazzone IGP, la chizza De.Co. e il Parmigiano Reggiano DOP, magari impreziosito da qualche goccia di Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP.




La giornata si chiude con uno sguardo alla Reggio Emilia contemporanea.
Se ripartite in auto o in treno, sarà impossibile non notare le spettacolari opere di Santiago Calatrava: i tre ponti dalle inconfondibili arcate bianche e la futuristica Stazione AV Mediopadana, oggi considerata una delle architetture ferroviarie più iconiche d'Europa.

E se il tempo ve lo permette, concedetevi un'ultima tappa prima della partenza.
La Collezione Maramotti, tra i più importanti spazi espositivi italiani dedicati all'arte contemporanea, rappresenta il modo migliore per salutare una città che sa custodire la propria storia senza smettere di guardare al futuro.

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