Comune di Reggio Emilia_Progetto Santiago Calatrava
Comune di Reggio Emilia_Progetto Santiago Calatrava

Orari

Le opere sono visibile tutti i giorni, senza limitazioni di orario.

I Ponti di Santiago Calatrava rappresentano uno dei simboli più iconici della Reggio Emilia contemporanea.
Vere e proprie architetture in movimento, non sono solo infrastrutture, ma opere d’arte da attraversare e da osservare, capaci di unire ingegneria, estetica e visione urbana.
Firmati dal celebre architetto e ingegnere spagnolo Santiago Calatrava, i tre ponti segnano l’accesso nord della città e accompagnano cittadini e visitatori in un’esperienza visiva unica, dove la struttura si fonde con la forma e l’arte dialoga con la scienza.
I ponti fanno parte del grande progetto di riqualificazione e sviluppo dell’area nord di Reggio Emilia, avviato in occasione del passaggio della linea ferroviaria ad Alta Velocità e della scelta della città come unica fermata AV tra Milano e Bologna.

Nel 2002, il Comune di Reggio Emilia affida a Santiago Calatrava un intervento su scala urbana capace di coniugare le esigenze funzionali del territorio con una forte qualità architettonica.
Nasce così un sistema integrato di infrastrutture che comprende:
- la Stazione AV Mediopadana
- la copertura del nuovo casello autostradale
- i tre ponti lungo il nuovo asse viario che collega la città alla Bassa emiliana.

Reggio Emilia è oggi l’unica città europea a ospitare un complesso di tre ponti firmati da Calatrava, diventati un vero e proprio marchio identitario del territorio.
Realizzate in cinque anni, le opere sono pensate come simbolo di mobilità e apertura, valori da sempre legati alla storia di una terra votata agli scambi e agli incontri.
Di notte, il loro fascino è ulteriormente esaltato da un sistema di illuminazione sostenibile, alimentato da fonti rinnovabili e progettato per ridurre la dispersione energetica.

Ponte Sud

Il Ponte Sud si trova lungo il nuovo asse tangenziale che collega la città al sobborgo di Bagnolo, in corrispondenza dello svincolo autostradale.
È un ponte strallato in acciaio bianco, lungo 179 metri e largo 15 metri, riconoscibile per il suo pilone ad arco alto 70 metri, disposto ortogonalmente rispetto alla carreggiata.
I cavi in acciaio disegnano una forma elegante e insolita, simile a un ramo di iperbole, rendendo il ponte una vera scultura urbana.

Ponte Centrale

Proseguendo verso nord si incontra il Ponte Centrale, il più imponente e scenografico.
Scavalca l’autostrada A1 e la linea ferroviaria ad Alta Velocità ed è l’elemento cardine dell’intero sistema.
Lungo 221 metri e alto 50 metri, è caratterizzato da un grande arco longitudinale e da una struttura in acciaio bianco sorretta da una “spina dorsale” centrale.
Il ponte ospita due corsie per senso di marcia, uno spartitraffico centrale e piste ciclopedonali protette in vetro, offrendo anche un’esperienza di attraversamento lenta e panoramica.

Ponte Nord e il nuovo casello

La sequenza si conclude con il Ponte Nord, architettonicamente simile al Ponte Sud.
Insieme al nuovo casello autostradale, anch’esso progettato da Calatrava, costituisce una spettacolare porta d’ingresso alla città.
La struttura del casello, con piloni inclinati, acciaio e vetro, crea una composizione scenografica studiata per sorprendere chi arriva a Reggio Emilia dall’autostrada, offrendo una prima, potente immagine della città.
Nel corso dei secoli, Reggio Emilia ha affidato la propria immagine a grandi opere simboliche: dalle basiliche rinascimentali e barocche, alla Reggia di Rivalta, dal Teatro Municipale alle Officine Reggiane.
Oggi questo ruolo è svolto dai Ponti di Calatrava, segni architettonici che raccontano la vocazione della città a rinnovarsi e guardare al futuro.

Come ha spiegato lo stesso Calatrava, queste opere nascono non solo per essere funzionali, ma per marcare il territorio, dialogare con il paesaggio della Pianura Padana e creare un legame visivo e simbolico con la storia urbana di Reggio Emilia.