
Cattedrale di Santa Maria Assunta
Orari
Da lunedì a domenica
08:00 - 12:00 / 16:00 - 19:00
Orari visite turistiche
(gruppi)
Feriali
dalle 09:00 alle 10:20
dalle 11:15 alle 12:00
dalle 16:00 alle 19:00
Festivi
dalle 08:30 alle 10:45
dalle 16:00 alle 17:30
Non sono consentite visite turistiche durante le Celebrazioni Eucaristiche o altri eventi programmati.
Visite guidate di gruppo
Per organizzare una visita guidata di gruppo è necessario compilare l’apposito modulo pdf e inviarlo a mab@diocesi.re.it con almeno 10 giorni di anticipo rispetto alla data scelta.
Edificata intorno all’857 su un’antica costruzione romana, la chiesa ha attraversato i secoli trasformandosi secondo i canoni del Romanico e, più tardi, del Rinascimento.
Alla fine del XV secolo, il Duomo venne rinnovato secondo il gusto dell’epoca.
Tra i protagonisti di questo rinnovamento spicca Prospero Sogari, detto il Clemente, autore delle statue di Adamo ed Eva che impreziosiscono il portale centrale, e delle figure dei Santi Crisanto e Daria, Venerio e Gioconda, collocate nelle nicchie laterali.
Sulla torre, la Madonna col Bambino e i coniugi Fiordibelli, capolavoro in rame dorato dell’orafo e scultore Bartolomeo Spani, domina la facciata come un luminoso simbolo di devozione e gratitudine.
All’interno, la Cattedrale conserva cappelle ornate di marmi pregiati, altari raffinati e sepolcri di grande valore artistico.
Tra le opere più significative figurano il sepolcro di Orazio Malaguzzi del Clemente, il monumento funebre di Valerio Malaguzzi (1510) dello Spani, e la Cappella Fiordibelli, decorata con l’Assunzione della Vergine, San Pietro in cattedra e San Girolamo (1626) di Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino.
La Cripta
Scendendo nella cripta, databile tra XII e XIII secolo, si scopre un ambiente suggestivo.
Le volte a crociera poggiano su 42 colonne dai capitelli frammentari, alcuni risalenti al Quattrocento.
Tra i tesori nascosti, un mosaico romano del III-IV secolo, scoperto durante i restauri del 1923, raffigurante animali simbolici come il cervo alla fonte.
Le tre cappelle della cripta raccontano un percorso di fede e memoria: quella centrale ospita i martiri Crisanto e Daria patroni della città, quella di destra è dedicata ai caduti in guerra, decorata da Anselmo Govi, mentre a sinistra un bassorilievo del XIII secolo raffigura i Re Magi, custodi silenziosi di un’antica devozione.
Arte contemporanea nel Duomo
Riaperta al pubblico nel 2010, la Cattedrale è oggi un esempio straordinario di dialogo tra passato e presente.
I nuovi arredi liturgici, realizzati da grandi maestri dell’arte povera e concettuale, invitano a una riflessione spirituale e visiva sul senso della fede contemporanea.
Claudio Parmiggiani ha creato l’altare, utilizzando due blocchi di marmo romano come ponte simbolico tra il Cenacolo e il Calvario: un’opera di intensa essenzialità.
La cattedra di Jannis Kounellis, in ferro e legno antico, richiama la forza e la memoria delle origini cristiane, evocando forme altomedievali di austera bellezza.
Hidetoshi Nagasawa ha progettato la scala a forma di stella che conduce all’ambone e la Croce gloriosa (ancora non esposta), insieme al leggio bronzeo ispirato all’aquila di San Giovanni.
Il candelabro pasquale di Ettore Spalletti, in marmo e foglia d’oro, irradia luce come un segno di rivelazione e speranza, ispirato alla colonna di fuoco che guidò il popolo ebraico nel deserto.
Nella cripta, infine, gli interventi di Graziano Pompili, Giovanni Menada e altri artisti completano un percorso in cui la spiritualità si fonde con la sensibilità artistica contemporanea.
Contatti
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