
La pianura e il Po
C’è una terra distesa tra i primi profili dell'Appennino e le rive del Po, dove la nebbia d'inverno si fa poesia e il sole d'estate illumina un mosaico infinito di campi, canali e borghi storici.
È la pianura reggiana che dalla frizzante vitalità della via Emilia arriva fino alla quiete del Grande Fiume.
Il viaggio comincia lungo l’antico tracciato romano della Via Emilia.
Qui, centri come Reggio Emilia, Cavriago e Sant’Ilario raccontano una storia di commerci e cultura.
È la zona del dinamismo, dove le piazze storiche incontrano l'architettura contemporanea (come i celebri ponti di Calatrava) e dove la vita scorre vivace tra botteghe storiche e aperitivi all'aperto.
Addentrandosi verso nord, la pianura si apre e rivela gioielli inaspettati.
Borghi come Correggio, Guastalla, Novellara e Gualtieri sono state vere e proprie corti principesche.
Passeggiare sotto i loro portici infiniti o ammirare le prospettive delle loro piazze monumentali significa tuffarsi in un passato di nobiltà e bellezza, dove l’arte dei grandi maestri ha lasciato segni itangibili.
Più a nord, il paesaggio diventa orizzontale e silenzioso.
È la Bassa, la terra di Don Camillo e Peppone, di Ligabue e dei pittori Naïf.
Qui il Grande Fiume Po domina lo scenario con i suoi argini maestosi, perfetti da percorrere a piedi o in bicicletta. Luoghi come Boretto, Brescello e Luzzara offrono un rifugio di pace, tra pioppeti argentati e tramonti che si specchiano nell'acqua.
Non si può dire di conoscere la pianura senza averne assaggiato i tesori.
Questa è la culla del Parmigiano Reggiano, del Lambrusco frizzante e gioioso, dei tortelli di zucca dal sapore agrodolce e del prezioso Aceto Balsamico Tradizionale.
Ogni trattoria, ogni caseificio lungo la strada è una tappa obbligata per chi cerca il sapore vero della tradizione contadina.