Il rapporto con il Po è il vero cuore dell’identità di Boretto. Dal porto partono crociere fluviali che permettono di scoprire il paesaggio naturale e i profili storici dei borghi rivieraschi, le cosiddette “piccole capitali del Po”.
Boretto si trova lungo la riva destra del fiume Po, a circa 28 km da Reggio Emilia, separata dal grande fiume solo dall’argine maestro. Centro rivierasco per eccellenza, rappresenta uno dei punti di riferimento più importanti della navigazione fluviale regionale, grazie alla presenza di una marina attrezzata e di un porto turistico fluviale tra i più rilevanti dell’Emilia-Romagna.
Boretto è uno dei centri più autenticamente “fluviali” dell’intera asta del Po. La marina attrezzata e il porticciolo turistico e sportivo rendono Boretto un punto di riferimento per la motonautica e il turismo fluviale. Nei mesi primaverili ed estivi è attivo un servizio di crociere sul Po, con itinerari di diversa durata e, su richiesta, collegamenti fino a Mantova.
Il centro storico, raccolto e suggestivo, sorge immediatamente a ridosso dell’argine maestro ed è dominato dalla monumentale Basilica di San Marco Evangelista, che svetta sull’abitato come custode simbolico del fiume. Sulla stessa Piazza San Marco si affaccia il Municipio, la cui Sala consiliare è impreziosita da eleganti decorazioni liberty realizzate da Marcello Nizzoli, figura di primo piano del design italiano del Novecento e autore della celebre macchina da scrivere Olivetti Lettera 22.
I periodi migliori sono la primavera e il mese di settembre, ideali per abbinare l’esperienza sull’acqua a visite guidate e percorsi culturali lungo il fiume.
Cosa vedere
Boretto offre un interessante sistema museale legato al rapporto tra uomo e acqua:
il Museo del Po e della Navigazione Interna dedicato alla storia del fiume e del trasporto fluviale.
il Museo Casa dei Pontieri che racconta la vita e il lavoro di chi garantiva l’attraversamento del Po.
il Museo Multimediale della Bonifica, unico nel suo genere, allestito all’interno di un nodo idrovoro degli anni Venti del Novecento, con installazioni immersive di suoni e immagini.
Nei dintorni
Nella frazione di Santa Croce si trova la Casa Museo di Pietro Ghizzardi, dedicata al celebre artista naïf borettese, figura di rilievo dell’arte del Novecento.
Eventi principali
Fiera di Primavera – dal 25 aprile al 1° maggio Luna park, bancarelle e mostre.
Idro GP – Gran Premio Motonautico Internazionale – prima metà di giugno Gare spettacolari di motonautica.
PiroPo – seconda metà di giugno Suggestivo spettacolo piromusicale sul fiume.
Fiera di Settembre – primo weekend di settembre Concerti, spettacoli, mercati e degustazioni di cipolla borettana.
In tavola
Il territorio di Boretto è patria della celebre Cipolla Borettana, riconosciuta con il marchio De.co. – Denominazione Comunale. Apprezzata per la sua dolcezza e versatilità, viene coltivata in due cicli stagionali, primaverile e autunnale, garantendone la presenza sul mercato durante tutto l’anno ed è protagonista di numerosi piatti della tradizione locale.
Sport e attività all'aperto
Il Po offre numerose opportunità per lo sport e il benessere all’aria aperta:
canoa, pesca sportiva e attività motoristiche;
la pista ciclabile naturalistica della sponda del Po, che attraversa l’intero territorio rivierasco del Comune e collega Gualtieri a Brescello;
l’area del Lido Po, dove nel 2023 è stata inaugurata una Big Bench, parte del circuito internazionale Big Bench Community Project, collocata in posizione panoramica.
Storia del territorio
Adagiata lungo le rive del grande fiume Po, Boretto affonda le sue radici in un passato antico e affascinante, dove acqua e terra hanno da sempre dialogato. Le sue origini, avvolte dal mistero, sembrano risalire agli insediamenti preistorici delle terramare della Ravisa di San Genesio e della Motta Ballestri, tra Poviglio e Brescello, in un paesaggio di canneti, paludi e corsi d’acqua che si intrecciavano fino a confluire nel Po. La parte occidentale dell’abitato conserva invece una chiara impronta romana, legata all’antica Brixillum.
Nel Medioevo Boretto visse una storia dinamica e contesa: nel 1305 entrò nei domini dei vescovi di Parma, passando poi sotto il controllo dei Visconti. Un capitolo particolarmente suggestivo si aprì nel 1409, quando, insieme a Brescello, fu occupata dai Veneziani. Sebbene breve, la dominazione lagunare lasciò segni profondi e ancora visibili: Boretto condivide infatti con Venezia il Santo Patrono e, accanto alla chiesa parrocchiale, campeggia un Leone di San Marco, simbolo del legame con la Serenissima e dei floridi commerci che, grazie al porto sul Po, animavano il paese.
Curiosità
Il paese compare con una propria denominazione documentata già nell’855 come Beruptum, Boruptum e Bisruptum, termini che richiamano le frequenti rotture degli argini del fiume. Non manca però un’interpretazione più poetica, che lo fa derivare da Poreptum, “Po retto”, in riferimento al corso sorprendentemente lineare che il fiume assume proprio in questo tratto.
Personaggi illustri
Boretto ha dato i natali a numerose personalità di rilievo, tra cui: Sant’Alberto degli Avogadri, Mario Nizolio, Guido da Boretto, Don Angelo Dosi, Artemide Zatti (beato), Marcello Nizzoli e Pietro Ghizzardi.