Teatro Ariosto

In origine era definito "Teatro di Cittadella" poiché sorgeva presso l'antico baluardo difensivo voluto dai Gonzaga (alla fine del 1339) durante il loro dominio a Reggio Emilia, oggi è il secondo teatro cittadino, ospita principalmente spettacoli di prosa.

Indirizzo e contatti

Corso Cairoli, 1 - 42121 Reggio nell'Emilia
telefono 0522 458811 Portineria T.Valli
sito web Fondazione i Teatri
sito web GiraReggio

Orari

Il teatro è normalmente accessibile solo in occasione di spettacoli o eventi.

Come arrivare

Google MapsReggio nell'Emilia - centro storico

È raggiungibile a piedi parcheggiando all'ex caserma Zucchi e percorrendo Viale Allegri. Dalla stazione FS è raggiungibile con gli autobus diretti in centro storico.

Cenni storici

Il teatro di Cittadella brucia

Secondo per importanza dopo il Muncipale, il teatro Ariosto è il risultato di una storia ugualmente complessa e appassionante. A determinare le circostanze che condussero alla costruzione dei due principali edifici del sistema teatrale reggiano è un unico evento: l’incendio del teatro di Cittadella, nella notte tra il 21 e il 22 aprile 1851. Dopo soli 8 mesi, appena terminati i lavori strettamente necessari, venne ricostruito il nuovo teatro – denominato Filodrammatico ma ribattezzato dai reggiani “teatro di cartone” per la sua palese precarietà – e aperto al pubblico col melodramma La regina di Leone di Angelo Villanis il 10 gennaio 1852. Per cinque anni il Filodrammatico mantenne il ruolo di principale luogo per spettacoli cittadino fino all’inaugurazione del nuovo Municipale, il 21 aprile 1857.

Il Politeama Ariosto

La condizione precaria dell’ex teatro di Cittadella rimase tale fino alla metà del 1875, quando un gruppo di cittadini promosse nuovamente la sistemazione dei suoi spazi presentando il progetto di un politeama da impiegare «principalmente per rappresentazioni drammatiche», un tipo di messe in scena per le quali il Municipale, troppo vasto e dispendioso, era considerato inadatto. Secondo i modelli londinesi e parigini mutuati da tutti i "politeama" italiani, il teatro aveva strutture in ghisa, la cavea a forma semi-circolare, la struttura a palco, mantenuta per il secondo ordine, sostituita nel primo e nel terzo ordine da gallerie uniche.

Folla in Piazza della Vittoria davanti al Politeama Ariosto.
Archivio Fototeca Panizzi, fondo Ivano Burani, Reggio Emilia 1907

Il nuovo Teatro

Nel 1927 venne aggiunto il golfo mistico per l'orchestra e furono eliminate le strutture necessarie agli spettacoli equestri. Nella stessa occasione il Teatro fu decorato ex novo da Anselmo Govi con affreschi di gusto tardo liberty: particolarmente interessanti quelli della cupola, con raffigurazione di episodi dell'Orlando Furioso circondati da una fascia in cui sono citati i versi di apertura del poema, e il grande sipario recentemente restaurato, raffigurante il Poeta Ludovico Ariosto che declama, nel fresco di un giardino di una casa (probabilmente il Mauriziano), circondato da un’ideale corte di umanisti e letterati.

Approfondimenti

• Un profilo di Anselmo Govi