Foto: Comune di Castellarano
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Dalla rocca matildica alla rinascita moderna

Il Castello di Castellarano affonda le sue radici nell’epoca matildica ed è parte del sistema difensivo voluto dalla contessa Matilde di Canossa, che affidò la rocca al miles Raniero, nominato conte di Castellarano e governatore del territorio. Un luogo strategico che per secoli ha dominato la storia politica e militare della zona.

Alla morte di Matilde nel 1115, il castello e il feudo rimasero al conte Raniero e, successivamente, passarono di mano in mano tra diversi feudatari. Nel corso dei secoli, la rocca fu più volte rimaneggiata e trasformata: nel 1481 il ponte di accesso crollò nel fossato sottostante e nel 1558 la struttura subì gravi danneggiamenti che portarono anche all’abbassamento della torre principale, da allora nota come “torre mozza”.

In seguito, la rocca venne adattata ad uso abitativo, perdendo temporaneamente il suo carattere monumentale. Fu l’ultimo feudatario della linea Este–San Martino, il marchese Carlo Filiberto II, a trasformarla in un elegante palazzo signorile, arricchito da giardini, fontane e statue. I documenti dell’archivio comunale raccontano un cantiere imponente, che impiegò oltre 500 carri per il trasporto di pietre, mattoni, calce e sabbia.

Per alimentare le fontane, il marchese fece costruire un acquedotto su tredici archi, che convogliava l’acqua da una zona chiamata “La Valle”, segno della raffinatezza e della cura estetica del complesso. Nel 1777, la rocca subì un nuovo restauro ad opera del feudatario Gaudenzio Valotti. Alla sua morte, il castello passò al Duca Ercole III di Modena, che ne trasferì gli arredi più preziosi nella propria villa di Mugnano.

Con l’arrivo dei Francesi e la soppressione dei feudi, il castello venne venduto prima alla famiglia Canevazzi e successivamente alla famiglia Casali, i cui eredi ne sono ancora oggi proprietari.

Un evento drammatico segnò profondamente la storia recente del castello: il 20 luglio 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale, la rocca fu incendiata per rappresaglia dalle truppe tedesche e ridotta a rudere. Solo nel 1974 ebbe inizio la ricostruzione, realizzata nel rispetto delle indicazioni della Soprintendenza, che riportò alla luce i merli originari e restituì al castello l’aspetto che possiamo ammirare oggi.

Contatti

Via Torre, 1 - 42014 Castellarano (RE)

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