L’area attraversata dal sentiero vanta la presenza di habitat particolari tanto da valere il riconoscimento di Sito di Importanza Comunitaria da parte della Comunità Europea. Attraversando la zona si incontreranno affioramenti rocciosi, in particolare i Gessi Messiniani che caratterizzano la zona, affiancati ad affioramenti di natura argillosa. La presenza di formazioni gessose conferisce al territorio una particolare morfologia, connotata da grotte, doline e inghiottitoi. Ed è per questo immancabile la sosta alla Tana della Mussina, importante sito archeologico, grazie al rinvenimento di interessanti reperti ma anche luogo magico, pervaso dall’atmosfera tipica delle leggende, fatte un po’ di storia e un po’ di fantasia, che vogliono la tana abitata dalla Mussina personaggio storico a metà tra la maga e la strega.
Passando da Borzano è d’obbligo la tappa al Castello di Borzano, di origini medievali la cui storia è strettamente collegata alla famiglia dei Manfredi, nobili di stirpe longobarda che hanno avuto un importante ruolo nella storia reggiana. La zona del Castello è tutt’oggi interessata da scavi geologici, compiuti per mano del Gruppo Archeologico Albinetano con la supervisione della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Regione Emilia Romagna, che hanno portato alla luce interessanti resti di una necropoli risalenti al VII secolo d.C.
Per la sua strategica collocazione geografica e le particolari condizioni climatiche, Albinea ben si presta alla crescita dei vigneti, e all’invecchiamento dell’Aceto Balsamico Tradizionale. Non a caso è stata eletta Terra dell’Aceto Balsamico Tradizionale che ne ha fatto, di diritto, la sua patria natale.








