Orari

Il Palazzo è sede di mostre ed e visitabile in occasione di esposizioni o eventi programmati.

Prezzi

A seconda della mostra o evento in programma.

Il palazzo è attualmente chiuso per opere di restauro

Il Palazzo Magnani, situato nel cuore di Reggio Emilia, racconta secoli di storia cittadina attraverso la sua architettura, le collezioni e i dettagli simbolici.
Le prime notizie risalgono al 1608, quando il palazzo apparteneva ai Conti Becchi.
Nel corso dei secoli passò ai Chioffi, ai Magnani e ad altre famiglie nobili, fino a diventare la residenza cittadina di Luigi Magnani, collezionista d’arte, musicologo e uomo di grande cultura.
Nel 1984, il palazzo ospitò la prestigiosa mostra Capolavori della Pittura Antica della Fondazione Magnani-Rocca, anticipando la futura destinazione culturale della residenza.
Dopo l’acquisto da parte della Provincia di Reggio Emilia nel 1987 e i lavori di restauro affidati all’architetto Ivan Sacchetti, nel 1997 Palazzo Magnani aprì finalmente le sue porte alla città come centro culturale dedicato all’arte, ospitando mostre temporanee e collezioni d’eccellenza.

Il Giano bifronte di Prospero Sogari detto il Clemente

Uno degli elementi più affascinanti e singolari di Palazzo Magnani è senza dubbio l’erma del Giano bifronte. Collocata sul margine destro della facciata, all’angolo tra via Vicedomini e Corso Garibaldi, questa scultura a tutto tondo è un vero gioiello del Rinascimento reggiano.
Realizzata da Prospero Sogari detto il Clemente, autore della facciata incompiuta del Duomo di Reggio Emilia, la scultura rappresenta una delle divinità più antiche della religione romano-italica, custode di passaggi, porte e ponti, simbolo di inizio e fine, di vigilanza e protezione.
Sul palazzo, il volto “giovane” guarda verso via Vicedomini, mentre il volto “vecchio”, incorniciato da una folta barba, si volge verso Corso Garibaldi con uno sguardo profondo e meditativo.
L’anello sottostante reca la data MDCXXVI (1576) e sul basamento il motto latino “Aeternum Servabo”, sottolineando il valore simbolico della figura come custode perpetuo del palazzo e dei suoi abitanti.

Visitare Palazzo Magnani

Oggi Palazzo Magnani è un polo culturale vivace: le sale ospitano mostre temporanee, eventi artistici e progetti didattici, offrendo un dialogo tra storia e contemporaneità.
Passeggiare tra le stanze significa ammirare capolavori d’arte, immergersi nella storia di Reggio Emilia e scoprire dettagli architettonici e scultorei unici, come il Giano bifronte, che raccontano secoli di vita cittadina.

Approfondimenti su Luigi Magnani

Luigi Magnani (Reggio Emilia, 29 gennaio 1906 - Mamiano di Traversetolo, PR, 15 novembre 1984) fu una delle figure culturali più importanti del Novecento italiano.
Nato daGiuseppe Magnani, imprenditore agricolo e titolare di un’industria casearia, ed Eugenia Rocca, di nobile famiglia ligure, Luigi mostrò fin da giovane un’eccezionale sensibilità artistica e intellettuale.
Formazione e studi lo portarono sotto la guida del grande storico dell’arte Adolfo Venturi; nel 1927 ottenne il premio Naborre Campanini dalla Regia Deputazione di Storia Patria per una memoria su Gerolamo Toschi e l’Accademia romana di filosofia naturale.
Nel 1929 si laureò in Lettere Moderne all’Università di Roma con una tesi sullo scultore cinquecentesco Antonio Begarelli, conseguendo anche un diploma di perfezionamento.
Negli anni Trenta collaborò con l’Enciclopedia Italiana, curando voci dedicate alla storia dell’arte.
La sua passione per la musica lo portò a studiare con Alfredo Casella: da questa dedizione nacquero importanti edizioni musicali, tra cui Cori della Passione, Oratorio di Emmaus, Pavane, Passacaglia, Due stanze di canzone e Mallarmé e i miti della musica, oltre a saggi critici di grande rilievo.
Nel 1941, con lo spostamento della famiglia a Mamiano, Luigi Magnani strinse una duratura amicizia con Giorgio Morandi, acquistandone o ricevendone in dono numerose opere; ancora oggi, la Fondazione Magnani-Rocca a Mamiano custodisce il cuore della sua collezione.
Riconosciuto a livello nazionale e internazionale, nel 1962 entrò a far parte della Pontificia Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon di Roma.
Nel 1964 curò una serie di trasmissioni per la Rai in occasione del quarto centenario della morte di Michelangelo.
Studi approfonditi su Beethoven e i Quaderni di conversazione segnarono la sua produzione saggistica.
Nel 1972 vinse il Premio Strega con il romanzo Il nipote di Beethoven, mentre nel 1981 ottenne il premio Otto/Novecento di critica letteraria nella sezione “Edito”.
Nel 1982 pubblicò Il mio Morandi, testimonianza della loro amicizia e raccolta della corrispondenza tra i due artisti.
Luigi Magnani è stato quindi non solo collezionista, ma anche uomo di cultura a tutto tondo, il cui lascito continua a influenzare la vita culturale di Reggio Emilia e dell’Italia intera.

Contatti

Corso Garibaldi, 29 - 42121 Reggio Emilia

Tel. 0522 444446
info@palazzomagnani.it

Palazzo Magnani