Pedemontana Reggiana - dal Secchia all'Enza

Una linea di demarcazione, un confine naturale che delimita la grande pianura dalle cime appenniniche.

La fascia collinare-pedemontana, subito a sud di Reggio è una zona di particolare bellezza interesse, costellata di castelli in cima a colline, guardiani delle valli retrostanti e con lo sguardo rivolto all'immensità della pianura; i primi boschi colline che riparano dal caos della pianura, come se si fosse in un altro luogo.

Questo itinerario percorre tutta la fascia pedemontana da Castellarano San Polo d'Enza, passando attraverso vigneti, castelli, parchi naturali e boschi verdeggianti.

Il nostro viaggio parte da Castellarano, borgo fluviale sul Secchia dove si può scorgere la Rocchetta quattrocentesca, il Castello e la Torre dell'Orologio. Dal punto di partenza si può visitare la parrocchia di Santa Maria Assunta, in stile romanico.

Il percorso poi scorre lungo la ciclovia del Secchia fino alla località di Veggia. Passando su Via Statutaria, troviamo l'abitato di Casalgrande Alto, località nel comune omonimo. Qui con una piccola deviazione si può visitare (solo esternamente) il Castello di Casalgrande Alto, il primo dei castelli collinari. Questa fortezza, con la caratteristica torre all'entrata, sorvegliava tutta la pianura sottostante e l'uscita del fiume in pianura, ed è collegato agli altri castelli in territorio modenese, come il castello di Montegibbio, sul lato opposto del fiume.

Continuando sulla stessa Via Statutaria, passiamo a sud di Scandiano, dove possiamo raggiungere il Monte delle Tre Croci, terrazza panoramica d'eccellenza su tutta la pianura fino a Bologna e l'Oltrepò Mantovano.

Proseguendo oltre, sorpassiamo il Torrente Tresinaro in località Ca' de' Caroli e giungiamo all'Osservatorio Astronomico Lazzaro Spallanzani, punto d'osservazione spaziale amatoriale e didattica della provincia.

Passando oltre Borzano, arriviamo nel comune di Albinea, comune signorile della prima collina.
Qui si possono visitare (solo esternamente in quanto abitazioni private) il Castello di Albinea e il Castello di Montericco
Nel corso dei secoli le famiglie aristocratiche di Reggio costruirono qui le loro ville, come Villa MorattiVilla Tarabini Viganò con all'interno presente l'Acetaia comunaleVilla Calvi,Villa Arnò, che durante il mese di luglio ospita importanti rassegne jazz, Villa Sidoli-Rossi, custode dei segreti dell'Italia risorgimentale e gli eventi della seconda guerra mondiale, quando gli alleati si paracadutarono per attaccare il commando tedesco all'interno dell'edificio.

Durante il terzo fine settimana di giugno si tiene la tradizionale Sagra del Lambrusco, dove si può degustare il vino di queste terre.

Da Albinea viriamo verso sud lungo la valle del Crostolo, fino a giungere a Vezzano sul Crostolo, primo comune interamente collinare della provincia. Il comune offre una fitta rete di sentieri e di parchi, come l'Ecoparco di Vezzano e il Parco Matildico di Montalto. Per di qui passa anche la Via Matildica del Volto Santo, che collega Mantova, Reggio Emilia e Lucca attraverso l'Appennino, sulle tracce della Gran Contessa Matilde.

Salendo sulla Costa di Montecavolo, ammiriamo dei grandi paesaggi collinari che si dispiegano davanti a noi, arrivando quindi nell'omonima località. 
Proseguendo oltre arriviamo a Roncolo di Quattro Castella, dove comincia la salita per il Parco Provinciale. Di proprietà statale, offre una grande biodiversità endemica, caratterizzata da vegetazione decidua come carpini neri, cerri, aceri, noci e fauna come alcuni predatori, ungulati e roditori. Dal Parco arriviamo al Monte Airone, dove scendiamo tramite un sentiero sulla via principale sottostante. Qui proseguiamo oltre, dove sulla destra possiamo vedere i calanchi, fenomeni di erosione per ruscellamento dell'acqua sul terreno argilloso e, più in lontananza, il Castello e l'oasi di Bianello.
Il castello, visitabile a pagamento, ospita al suo interno saloni in stile barocco, mentre la struttura risale all'epoca Matildica. Ogni 24 luglio, per l'anniversario della morte della Gran Contessa, il castello viene illuminato di rosso.
L'Oasi LIPU di Bianello, subito sottostante il castello, è stata istituita nel 1981 ed è un bellissimo esempio di ambiente del basso Appennino Emiliano. Sono presenti più di 130 specie di uccelli e un sottobosco ricco di vegetazione endemica. L'oasi offre anche visite guidate su prenotazione e un Centro Visite nel borgo di Monticelli.

Svoltiamo a destra su Via Ermete Conti, dove passiamo davanti il Rifugio Matildico, centro di recupero di animali selvatici e centro didattico per l'educazione ambientale.

Continuando su Via Conti torniamo in pianura, e girando a sinistra su Via Belvedere entriamo nel comune di San Polo d'Enza, punto d'arrivo del nostro percorso. Qui meritano una visita l'antica rocca dell'11° secolo e il museo della Resistenza. L'ingresso al borgo poi è anche lui caratteristico, ricordo del borgo fortificato in antichità.