Lungo il corso dei secoli, sono tante le famiglie nobili che in maniera più o meno grande hanno lasciato il segno nella Storia, ma la famiglia Este, insieme a quella dei Gonzaga, hanno modellato il patrimonio artistico e culturale non solo della città di Reggio, ma di tutta la provincia.
Questo itinerario ad anello ripercorre i luoghi che queste famiglie hanno abitato e hanno voluto lasciare la loro traccia nel corso della storia, partendo da Scandiano presso l'antica Rocca dei Boiardo, passando per Reggio Emilia, dove il passaggio Estense si nota soprattutto nella Basilica della Ghiara; si passa poi per Bagnolo in Piano con il suo Torrazzo, unico reperto dei Gonzaga di Bagnolo dopo la distruzione francese; a Correggio poi, dove la Contea prima e il Principato poi fecero fiorire grande cultura; infine a Rubiera, dove l'Ospitale e il Forte sono i simboli del passaggio degli Este e dei Boiardo in questo borgo, per poi fare ritorno a Scandiano.
Il nostro percorso comincia a Scandiano, proprio dinanzi alla Rocca dei Boiardo, residenza della famiglia omonima. Dimora costruita nel corso del XII° secolo dalla famiglia dei Da Fogliano, venne presa dai Boiardo nel 1423 e venne abitata continuativamente per 137 anni.
Arriviamo quindi nel capoluogo Reggio Emilia. Durante più di due secoli di permanenza, gli Estensi portarono grande splendore culturale ed una raffinatezza artigianale, tutt'oggi ancora molto apprezzabile. È possibile percorrere un itinerario interamente dedicato al passaggio Estense in città tramite la "Passeggiata Estense", dal centro fino alla Reggia di Rivalta e oltre, verso Villa d'Este e la Vasca di Corbelli.
Una tappa più che obbligatoria in città è la Basilica della Madonna della Ghiara, gioiello e capolavoro dell'arte seicentesca. Chiamata così per la "ghiara" (ghiaia, sedimenti rocciosi) del Torrente Crostolo che anticamente scorreva qui prima di essere deviato nel 1226, inizialmente era un convento di frati, ampliato poi a chiesa dedicata alla Natività.
Tempio a croce greca ed elevato al grado di Basilica minore, il 6 giugno 1597 si posò la prima pietra e il 12 maggio 1619 venne inaugurata con una fastosa cerimonia, accompagnata da macchine allegoriche: era l'inizio della Giaréda, la sagra storica di Reggio Emilia.
Nel Parco del Rodano è possibile ammirare la dimora del Mauriziano, dimora estiva di Ludovico Ariosto e opera civile del seicento con decorazioni faunistiche nel gusto cortese dell'epoca.
Usciamo dalla città e giungiamo a Bagnolo in Piano, qui le antiche costruzioni dei Gonzaga furono distrutte dai francesi durante le guerre napoleoniche, risparmiando solamente il Torrazzo nel centro cittadino, ultimo reperto della corte dei Gonzaga che qui ebbe uno dei tanti rami cadetti della grande famiglia Mantovana.
Tramite la campagna arriviamo a Correggio, piccola capitale della contea prima e del principato poi, prima di essere assorbito a sua volta dal Ducato Estense. Qui troviamo il Palazzo dei Principi, voluto nel 1508 da Francesca di Brandeburgo, vedova del principe Borso da Correggio. Proseguendo oltre troviamo anche i resti della Rocchetta, demolita nel 19° secolo per costruire il viale della ferrovia.
Deviando dal percorso e virando verso San Martino in Rio, si può ammirare la Rocca Estense.
Appartenente inizialmente ai Canossa, venne rasa al suolo da Federico Barbarossa, e passò poi ai Roberti di Reggio. Oggi è sede di molte attività culturali, ed è possibile visitarla gratuitamente anche all'interno.
Ritornando sul percorso, oltrepassiamo l'A1 e la linea AV, arrivando a Rubiera. Qui il segno Ducale è stato molto ridimensionato, lasciando pochi reperti ancora visibili. L'Ospitale e i resti del Forte ricordano il passaggio, dove il primo è aperto ed è sede di eventi culturali e molto altro, mentre il secondo sono rovine lasciate purtroppo al degrado e visibili solo dall'esterno.
Ritornando verso Scandiano passiamo per la frazione di Arceto, dove l'omonimo castello era una della grandi dimore dei Da Fogliano prima e dei Boiardo poi. Il comune di Scandiano è proprietario parziale, e vi si può accedere solo tramite prenotazione.
