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  <title>Turismo Reggio Emilia</title>
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            These are the search results for the query, showing results 49 to 63.
        
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  <item rdf:about="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/guastalla/scopri-il-territorio/personaggi-storia-tradizioni/curiosita/lido-po">
    <title>Lido Po</title>
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    <description>Alla confluenza del torrente Crostolo con il Po si trovava un tempo un giardino del Principe Gonzaga</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il suo impianto - ora scomparso - con la denominazione di "Jardin del Principe" è chiaramente riportato in una mappa di Guastalla e del suo territorio circostante redatta nel 1689 da D. Joseph Chafrion ¹. Vi si trova ancora l'aggancio rialzato del vecchio ponte in chiatte realizzato nel 1927-29 sostituito ora dal moderno ponte. Notabile il caratteristico Chalet adibito a ristorante ²</p>
<p>Il Lido Po, è il polo propulsivo per le manifestazioni che si svolgono sul Grande Fiume. Luogo fruibile turisticamente, dove si trovano il parco con annessa pista da ballo e bar estivo, il ristorante con parco giochi, l’area di sosta camper.</p>
<p>Una bellissima e piacevole passeggiata alberata collega il Lido Po con l'abitato storico.</p>
<p> </p>
<ul>
<li>Bibliografia</li>
</ul>
<p>¹ Il Tempo 1985, 175<br /> ² Iori 1989, 106</p>
<ul>
<li>Riferimento cartografico IGM</li>
</ul>
<p>IGM F 74 IV N</p>
<ul>
<li>Altezza sul livello del mare 26 m.</li>
</ul>
<p> </p>
<p> </p>
<p><span><br /></span></p>]]></content:encoded>
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    <dc:date>2014-10-17T08:35:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/quattro-castella/scopri-il-territorio/personaggi-storia-tradizioni/personaggi-illustri/matilde-di-canossa">
    <title>Matilde di Canossa</title>
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    <description>La Grancontessa Matilde è una delle figure più importanti del Medioevo italiano: vissuta in un periodo di continue battaglie, di intrighi e scomuniche, seppe dimostrare una forza straordinaria, sopportando anche grandi dolori e umiliazioni, mostrando un'innata attitudine al comando. La sua fede nella Chiesa del suo tempo le valse l'ammirazione e il profondo amore di tutti i suoi sudditi.
</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Figura femminile di grande importanza nella storia del <strong>Medioevo europeo</strong>, Matilde di Canossa a soli sei anni si ritrovò erede di un territorio che andava dal Lazio fino al Lago di Garda, strategico punto di passaggio obbligato sia per i Pontefici che dovevano insediarsi a Roma, sia per gli imperatori che a Roma dovevano essere incoronati.  Seconda cugina dell’imperatore Enrico IV, ma fedele seguace della Riforma della Chiesa portata avanti da Papa Gregorio VII, si ritrovò al centro di uno scontro epocale per la lotta delle investiture tra Papato e Impero.</p>
<p style="text-align: justify; ">Per motivi politici si sposò con Goffredo il Gobbo e fu costretta a lasciare le sue terre per insediarsi nella patria del marito, la Lorena. Il matrimonio ebbe fine dopo pochi anni e Matilde poté tornare dalla madre Beatrice in territorio italiano. Assistette così all’inasprimento delle divergenze tra <strong>Papa Gregorio VII</strong> e l’imperatore <strong>Enrico IV</strong>, il primo deciso ad imporre la supremazia del papato su ogni potere terreno, il secondo pronto alla guerra per far valere i suoi diritti di sovrano assoluto.  Dopo la scomunica di Enrico IV, Matilde ebbe un ruolo fondamentale, facendo da mediatrice tra il sovrano ribelle e il papa presso il <strong>castello di Canossa</strong>, mostrando la sua ambivalenza dovuta alla fedeltà verso il cugino imperatore e il desiderio di essere una buona cristiana  L’umiliazione di Enrico IV è solo una mossa strategica di convenienza e la lotta riprese a breve.</p>
<p style="text-align: justify; ">Per il suo ruolo di intermediaria Matilde venne spogliata del titolo di Contessa e privata delle sue terre: una donna sola, alcuni vassalli le si ribellarono e, per difendere il suo feudo sotto attacco delle truppe imperiali, contrasse un secondo matrimonio, anche questo infelice e fallimentare.  Solo nel 1111, con l’<i>accordo di Bianello</i>, le venne nuovamente riconosciuto il potere sui suoi domini e viene incoronata <strong>Vicaria Imperiale</strong> in Italia da parte del nuovo imperatore Enrico V. Solo negli ultimi anni della sua esistenza, a Matilde fu possibile dedicarsi alla preghiera e alla religione tralasciata in gioventù per il suo ruolo politico. M<span style="text-align: justify; ">orì a Bondeno di Roncore il 24 luglio 1115. Il corpo fu portato nel 1632 a Castel Sant'Angelo e poi traslato nel 1644 nella <strong>Basilica di San Pietro </strong>in una tomba ideata e in parte eseguita dal <strong>Bernini</strong>.</span></p>
<h4 class="subtitle">Il perdono di Canossa</h4>
<p class="subtitle"><span style="text-align: justify; ">L'Imperatore Enrico IV si presentò a Canossa il <strong>25 Gennaio</strong> e ottenne udienza e perdono il 28 Gennaio del 1077. Alcuni storici contestano i tre giorni di permanenza dell'Imperatore in situazione di grave disagio fisico davanti all'ingresso del castello di Canossa, ma la data riconosciuta in cui l'Imperatore si presentò e fu introdotto alla presenza del Papa è proprio il 28 gennaio. L'immagine del <strong>re inginocchiato nella neve</strong> di quel duro inverno alle porte del castello di Canossa, residenza di Matilde, sull'Appennino reggiano, tramandata nei secoli resta il simbolo di quell'evento.</span></p>
<h4 class="subtitle">Le terre Matildiche</h4>
<p class="subtitle"><span style="text-align: justify; ">Le terre matildiche, comprendevano le brume nebbiose della bassa valle del Po, le città della pianura e la dorsale dell'Appennino, si caratterizzavano per la presenza di un <strong>poderoso sistema fortificato</strong> costituito da castelli, numerose pievi e molte case a torre. Quel paesaggio, simbolo di un sistema politico, sociale e religioso, ci ha consegnato preziose eredità di quel periodo che è necessario consolidare perché esso sia consegnato ai posteri.</span></p>
<p style="text-align: justify; ">Il<a class="external-link" href="https://castelliemiliaromagna.it/it/s/canossa/6057-castello_di_canossa/" target="_blank"> </a><strong><a class="external-link" href="https://castelliemiliaromagna.it/it/s/canossa/6057-castello_di_canossa/" target="_blank">Castello di Canossa</a>, </strong>sede di un museo nazionale e patrimonio diretto dello Stato italiano, rappresenta quindi il centro di un territorio dove è scolpita la storia che ha avviato la transizione tra l'Europa medievale e l'Europa moderna, nel quale il carisma della contessa Matilde ha modellato quasi a sua immagine e somiglianza un paesaggio, quello dell'Appennino reggiano, che ancora oggi mostra con orgoglio i mille segni del suo passaggio. In tale territorio, che è stato al centro della storia dell'Europa medievale con il transito di grandi personaggi, da Papa Gregorio VII, agli Imperatori Enrico IV ed Enrico V e a san Francesco, si coniugano natura e spettacolo, storia e cultura, economia e ambiente e, ancora oggi, è presente una forte tradizione culturale radicata nella memoria e nell'identità stessa delle comunità locali. Il Castello di Canossa costituisce, inoltre, il <strong>nucleo principale di uno scacchiere difensivo </strong>– certamente unico in Europa per il periodo compreso tra il X e il XII secolo – realizzato per assicurare il controllo delle vie di comunicazione padane e transappenniniche e che ha rappresentato l'indispensabile supporto militare per il Papato durante l'intero periodo della lotta per le investiture che lo videro contrapposto, insieme alla contessa Matilde di Toscana, all'Imperatore Enrico IV.</p>
<h4 class="subtitle">Approfondimenti</h4>
<p class="subtitle"><strong><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/sito-web.gif/@@images/11d88731-f8a9-4db9-9238-ed8f478cc6f4.jpeg" alt="sito web" class="image-inline" title="sito web" /> <a class="external-link" href="https://castelliemiliaromagna.it/it/castelli-delle-donne" target="_blank">I castelli delle Donne</a> <br /></strong><strong><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/pdf-arancio-26p.gif/@@images/0fddcc3e-da1c-4171-9ac6-0f82572ecd59.jpeg" alt="Pdf" class="image-inline" title="Pdf" /> <a class="external-link" href="http://www.castellodicanossa.com/wp-content/uploads/2017/11/DEPLIANT_CANOSSA_WEB_2017.pdf" target="_blank">Depliant | Il Castello di Canossa</a></strong></p>
<p class="subtitle"><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/quattro-castella/scopri-il-territorio/personaggi-storia-tradizioni/personaggi-illustri/GiorgioGaleottiBadlandsCanossa2014CCBYNC2.0Copia.jpg" alt="G.Galeotti_Castello di Canossa" class="image-inline" title="G.Galeotti_Castello di Canossa" /></p>
<p class="subtitle"><i>Giorgio Galeotti, Badlands - Canossa, 2014, CC BY-NC 2.0</i></p>
<p class="subtitle"><strong><br /></strong></p>]]></content:encoded>
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    <dc:date>2014-10-17T07:30:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/scandiano/come-arrivare/mobilita/noleggi/mi-muovo-in-bici">
    <title>Mi Muovo in Bici</title>
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    <description>Servizio di Bike Sharing</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>42019 Scandiano<br /><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/sito-web.gif" alt="sito web" class="image-inline" title="sito web" /> <a class="external-link" href="http://www.comune.scandiano.re.it/mi-muovo-in-bici/">Mi Muovo in bici a Scandiano</a></p>
<p> </p>
<p class="callout">Per qualsiasi informazione è a disposizione il <span class="text-success">numero verde<strong> 800-388988</strong></span></p>
<p> </p>
<p>Mi Muovo in bici, la bici a disposizione laddove serve. Un mezzo pubblico che non va aspettato, che consente di arrivare prima ed è anche divertente e salutare. Attivo tutti i giorni dalle 06:00 alle 24:00. Libero da vincoli di tragitto, orario e attesa, il servizio garantisce comodità e flessibilità, coniugate alla salvaguardia dell’ambiente urbano.</p>
<h4 class="subtitle">Per attivare il servizio</h4>
<ul>
<li><span style="height: 1.5em;"> </span><a class="external-link" href="http://www.mimuovoinbici.it/default.aspx" style="height: 1.5em;">www.mimuovoinbici.it</a></li>
<li><span style="height: 1.5em;">presso il punto vendita convenzionato A.s.d. Pallacanestro Scandiano via Fogliani, 7 - segreteria tel. 331 1537827 - 331 3706143</span></li>
</ul>
<h4 class="subtitle">Orari</h4>
<p>Apertura segreteria <br /><strong>Lunedì, Martedì </strong>e <strong>Giovedì:</strong> 09:30 - 12:30<br /><strong>Mercoledì: </strong>dalle 15:00 - 17:00</p>
<p>È possibile accedere al <strong>noleggio delle biciclette 7 giorni su 7 dalle ore 06:00 alle ore 24:00</strong> nei seguenti punti della città:</p>
<ul>
<li><span style="height: 1.5em;">Totem Stazione Ferroviaria - via Statale per n° 7 posti bici</span></li>
<li><span style="height: 1.5em;">Totem Comune - piazzetta F. Boiardo per n° 7 posti bici</span></li>
<li><span style="height: 1.5em;">Totem Parcheggio Istituto Gobetti - via Repubblica per n° 7 posti bici</span></li>
</ul>
<p><br />Utilizzare la tessera Mi Muovo per prelevare la bici che si potrà poi riporre in qualunque altra rastrelliera Mi Muovo in bici (entro e non oltre le ore 24).</p>
<p>Per prelevare e riconsegnare la bicicletta è sufficiente avvicinare la tessera alla colonna della postazione per autorizzare l’apertura della rastrelliera. Al termine dell’utilizzo del servizio verrà scalato il costo orario dell’uso.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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    <dc:date>2014-10-13T09:30:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/palazzi-e-teatri-storici/palazzo-bussetti">
    <title>Palazzo Bussetti o Busetti</title>
    <link>https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/palazzi-e-teatri-storici/palazzo-bussetti</link>
    <description>Il Palazzo è stato oggetto di recente ristrutturazione e, dal Settembre 2014, ospita attività commerciali.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<h4 class="subtitle">Indirizzo e contatti</h4>
<p>Piazza del Monte, 6 - 42121 Reggio nell'Emilia<br /><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/sito-web.gif" alt="sito web" class="image-inline" title="sito web" /> <a class="external-link" href="http://www.palazzobusetti.it/la-storia/" target="_blank">Palazzo Busetti</a><br /><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/sito-web.gif" alt="sito web" class="image-inline" title="sito web" /> <a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/collegamenti/girareggio" class="internal-link" target="_blank">GiraReggio</a></p>
<h4 class="subtitle">Orari</h4>
<p>I piani inferiori del Palazzo sono visitabili durante gli orari di apertura della Galleria del Monte in essi ospitata.</p>
<h4 class="subtitle">Come arrivare</h4>
<p>Reggio nell'Emilia - centro storico</p>
<p>Il Palazzo si affaccia su <a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/piazze/piazza-del-monte" class="internal-link" target="_blank">Piazza del Monte.</a></p>
<h4 class="subtitle">Cenni storici</h4>
<p>Nato per volere di un’antica famiglia di ricchi commercianti di seta, l’edificio è figlio di quel miracolo economico che interessa Reggio dalla fine del Cinquecento a quasi tutto il Seicento. È in questo periodo che le famiglie di tessitori e commercianti del prezioso filato (la seta) riescono a costruire le grandi fortune economiche e a intraprendere la costruzione di importanti palazzi di città, di cui ancora oggi si fregia il centro storico cittadino.<br />La famiglia<strong> Busetti,</strong> senza eredi, lascia il patrimonio a una fondazione, che porta il nome stesso della famiglia. <br />Successivamente si susseguono gli interventi a favore del Seminario vescovile, con il collegio e il teatro del Seminario; una sede del Collegio dei Gesuiti; la sede dell’Università di Reggio (vi insegnò anche Lazzaro Spallanzani). <br />L’immobile viene poi destinato a innumerevoli funzioni: ricovero provvisorio delle truppe napoleoniche di passaggio a Reggio; ristorante e caffè al piano terra (il celebre “Ristorante-caffè Busetti”), un negozio per la vendita di ferramenta al piano primo; la tipografia del quotidiano L’Italia Centrale; poi la sede della Banca commerciale italiana, la sede dell’Inps, il Catasto e l’Ufficio tecnico erariale. <br />Le funzioni e le attività nel palazzo non hanno conosciuto sosta e varietà di usi. Attualmente, dopo lunghi e accurati lavori di restauro, ospita la Galleria commerciale del Monte.</p>
<p><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/sito-web.gif" alt="sito web" class="image-inline" title="sito web" /> <a class="external-link" href="https://www.flickr.com/search/?text=palazzo%20busetti" target="_blank">Guarda la gallery!</a></p>]]></content:encoded>
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    <dc:date>2014-09-05T13:45:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/come-arrivare/mobilita/noleggi/avis">
    <title>Avis</title>
    <link>https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/come-arrivare/mobilita/noleggi/avis</link>
    <description>Autonoleggio</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Via Bernardino Zacchetti, 15/G - 42124 Reggio Emilia<br /><img alt="Telefono -  Phone" class="image-inline" src="../../../../../icone-info-2/telefono-phone" title="Telefono -  Phone" /> <strong>0522 920948</strong> - sede di Reggio Emilia<br /><span style="height: 1.5em;"><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/telefono.gif" alt="telefono" class="image-inline" title="telefono" /> <strong>06 452108391 </strong>- per preventivi e prenotazioni (s</span><span style="height: 1.5em;">ervizio attivo tutti i giorni dalle 8 alle 21)<br /></span><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/sito-web.gif" alt="sito web" class="image-inline" title="sito web" /> <a class="external-link" href="http://www.avisautonoleggio.it">www.avisautonoleggio.it</a></p>
<h4 class="subtitle">Orari</h4>
<p><strong>Lunedì-sabato:</strong> 8,30-12,30.<br /><strong>Domenica e festivi:</strong> chiuso.</p>
<div class="_Se">
<div class="r">
<div class="hour_now vk_bk _F0">
<div id="content_tabschede"></div>
</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
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    <dc:date>2014-08-20T07:30:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite/Esperienze-nella-natura/i-percorsi-della-cintura-verde">
    <title>I percorsi della Cintura Verde</title>
    <link>https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite/Esperienze-nella-natura/i-percorsi-della-cintura-verde</link>
    <description>Per chi ama andare a piedi o in bicicletta, le proposte di itinerari e luoghi a due passi dal centro città non mancano, tra queste c'è la Cintura Verde, il sistema integrato dei tre parchi fluviali cittadini che attraversano e circondano Reggio Emilia: il Crostolo, il Rodano e il Modolena.
 </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<h4 class="subtitle"><span>Informazioni</span></h4>
<p><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/sito-web.gif" alt="sito web" class="image-inline" title="sito web" /><span> </span><a href="http://www.comune.re.it/parchi">www.comune.re.it/parchi</a><span> - tutti i parchi del comune di Reggio Emilia<br /><br /></span></p>
<p>La città di Reggio Emilia è circondata da tre parchi fluviali: Il Rodano, il Crostolo ed il Modolena. In ognuno è presente una greenway, una pista ciclopedonale, adatta a tutte e tutti. Il percorso è pianeggiante e permette di scoprire aspetti naturalistici, paesaggistici e storico-artistici di rilevante interesse.</p>
<p>Scopri di più visitando le schede dedicate:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite/Escursionismo-Cicloturismo/GreenwaytorrenteRodano" class="internal-link"><b>Greenway del torrente Rodano</b></a></li>
<li><a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite/Escursionismo-Cicloturismo/GreenwaydelCrostolo" class="internal-link"><b>Greenway del torrente Crostolo</b></a></li>
<li><a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite/Escursionismo-Cicloturismo/GreenwaydelModolena" class="internal-link"><b>Greenway del torrente Modolena</b></a></li>
</ul>
<p> </p>
<div class="visualClear"></div>
<div class="visualClear"><a class="external-link" href="https://www.comune.re.it/retecivica/urp/retecivi.nsf/PESIdDoc/42766884DD323DEDC1257D2E004D7A52/$file/Mappa.pdf" target="_blank" title="Scarica la mappa"><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite/Escursionismo-Cicloturismo/mappaciclovie_page0001.jpg/@@images/ed1d2143-49cc-4fd1-80f4-223831cf544c.jpeg" alt="" class="image-inline" title="" /></a></div>
<div class="visualClear"></div>]]></content:encoded>
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    <dc:date>2014-08-09T09:55:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite/Escursionismo-Cicloturismo/Reggio-Cavriago-inbici">
    <title>Reggio Emilia-Cavriago in bicicletta</title>
    <link>https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite/Escursionismo-Cicloturismo/Reggio-Cavriago-inbici</link>
    <description>Un itinerario a ovest di Reggio Emilia per pedalare o passeggiare nel verde della periferia, tra le frazione del Ghiardo, San Bartolomeo, San Rigo, Coviolo, Codemondo fino al Comune di Cavriago.
</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<h4 align="left" class="subtitle">Caratteristiche del percorso</h4>
<p align="left"><strong>Tempo di percorrenza:</strong><span> mezza giornata.<br /></span><strong>Lunghezza percorso:</strong> 26 km.<br /><strong>Grado di difficoltà</strong><span>: facile, percorso prevalentemente pianeggiante.</span></p>
<h4 align="left" class="subtitle">Descrizione</h4>
<p align="left">Dal centro storico di Reggio Emilia percorre via Emilia all'Angelo, oltrepassare la rotonda di Santo Stefano, il ponte sul Crostolo e svoltare a sinistra in via Giacomo Puccini. Lungo il percorso si possono ammirare: la<strong> Chiesa di Santo Stefano </strong>(risalente al XI secolo, era uno dei possedimenti dei Cavalieri Templari e conserva al suo interno il più antico ritrovamento romanico della città, un capitello raffigurante Gesù, un Angelo e una figura femminile acefala) e la rotonda con la <strong>Scultura di Marco Gerra</strong>, un'opera d'arte astratta alta 10 metri e pesante 90 quintali.</p>
<p align="left">Dopo avere svoltato a destra su Via Vincenzo Gianferrari, passare sotto Via Chopin e seguire la ciclabile che taglia il <strong>Parco Nilde Iotti</strong> fino a Via   dei Templari. Il Parco segna il confine sud di due imponenti ville reggiane: Villa Terrachini (privata) e la<strong> Collezione Maramotti,</strong> il primo stabilimento della casa di moda Max Mara, ora convertito in "museo" d'arte contemporanea e aperto gratuitamente alle visite.</p>
<p align="left">Proseguire su Via Gorizia e Via Carlo Teggi seguendo la<strong> Ciclovia 7</strong> del Comune di Reggio Emilia. Oltrepassare la bella <strong>Villa Angela</strong> (proprietà privata), una signorile residenza ottocentesca circondata dal parco e delimitata da un'imponente recinzione. Sul retro, non visibile dalla strada, si trova il piccolo oratorio dedicato ai SS. Grisante e Daria, protettori della città.</p>
<p align="left">In prossimità della Chiesa di Codemondo, svoltare a sinistra su Via Pantaleone, costeggiare il cimitero e svoltare a destra su Via Socchi. Proseguire sempre diritto su Via Pigoni fino a reimmettersi su Via Teggi. Da qui si prosegue sempre diritto verso il centro di<strong> Cavriago.</strong></p>
<p align="left">Dopo una breve sosta, tra i giardini del Multiplo e Piazza Zanti, si riprende il percorso imboccando Via Matteotti, si prosegue su Via Paterlini e si arriva nei pressi del Parco della Pianella (centro commerciale). Passare sotto la SP28   e proseguire lungo lo stradello fino alla SP72: percorrere Via Nemo Sottili e Via Quaresimo fino al centro di San Bartolomeo. Attorno all'antica Chiesa, dove si raccolgono il centro parrocchiale e il campo sportivo, troviamo un parco giochi e costruzioni recenti. Proseguire su Via Aldemo Tirabassi e svoltare a destra su Via Giovanardi. Svoltare a destra su via Zanichelli, oltrepassare il Rio Moreno e proseguire diritto fino alla frazione di Ghiarda. Proseguire su via Ghiarda e via Ruozzi fino a raggiungere il Torrente Modolena e l'imponente <strong>Villa Levi. </strong></p>
<p align="left">Il percorso prosegue nella frazione di Coviolo, segue la<strong> Greenway del Modolena</strong> fino a ricongiungersi su Via Gorizia. Da qui si prosegue sempre diritto fino al centro storico di Reggio Emilia.</p>
<h4 class="subtitle">Approfondimenti</h4>
<p align="left" class="callout"><strong><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite/cicloturismo-mountain-bike/croppedLogoTuttinbiciFIABReggioEmilia2018e1537190880847.jpg/@@images/f21e05e8-b938-4436-b598-3ffb371e0376.jpeg" alt="fiab" class="image-inline" title="fiab" /> Fiab Tuttinbici:<a class="external-link" href="https://www.tuttinbici.org/gismaps/12-itinerario-reggio-cavriago-reggio/"> Itinerario Reggio Emilia-Cavriago-Reggio Emilia</a></strong></p>
<p align="left"> </p>
<p align="left"><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite/Escursionismo-Cicloturismo/percorsoreggiocavriago.png.jpg" alt="" class="image-inline" title="" /></p>]]></content:encoded>
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    <dc:date>2014-08-09T07:50:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/vezzano-sul-crostolo/ospitalita/dove-dormire/aree-di-sosta-camper/matildica">
    <title>Area sosta camper - Matildica</title>
    <link>https://www.reggioemiliawelcome.it/it/vezzano-sul-crostolo/ospitalita/dove-dormire/aree-di-sosta-camper/matildica</link>
    <description>Presso il primo parcheggio dell'Ecoparco "La Pinetina".</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="subtitle"><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/vezzano-sul-crostolo/ospitalita/dove-dormire/aree-di-sosta-camper/AreaSostaCamperMatildicadiVezzanosulCrostoloRE.jpg/@@images/bbc968a3-c5f1-426e-9e03-8cf470dfa791.jpeg" alt="" class="image-inline" title="" /></p>
<p class="subtitle"><span class="discreet"><i>Credit giropercampeggi.it</i></span></p>
<h4 class="subtitle">Servizi disponibili</h4>
<p>L'Area Sosta Camper di Vezzano sul Crostolo si trova presso il primo parcheggio dell’<strong><a class="external-link" href="https://www.lapinetinadivezzano.it/" target="_blank">Ecoparco “La Pinetina</a>”,</strong> venendo da Reggio Emilia. Da qui è possibile raggiungere a piedi o in bicicletta le più importanti zone di interesse naturalistico: percorrere un tratto della <strong><a class="external-link" href="https://www.viamatildica.it/4-tappa-reggio-emilia-castello-di-canossa/" target="_blank">Via Matildica del Volto Santo</a>, </strong>fare escursioni all'interno del parco, o usarlo come punto di partenza per visitare l'Appennino Reggiano. Lo stallo adibito per le operazioni di carico e scarico delle acque reflue è situato al centro dell’area camper e si utilizza con<span> <strong>badge</strong> acquistabile presso il <i>Bar Sport </i>in via Roma Sud.</span></p>
<p><span>Questa area è aperta tutto l’anno. I <strong>cani sono ammessi,</strong> ma sotto la responsabilità del padrone e con obbligo di raccolta delle deiezioni canine.</span></p>
<p><strong>Tra i servizi offerti (con badge):</strong></p>
<ul>
<li> pozzetto carrabile autopulente di medie dimensioni</li>
<li>colonnina per l’erogazione dell’acqua potabile</li>
<li>tramoggia per lo scarico delle cassette wc in un unico monoblocco d’acciaio</li>
<li><span>colonnina di ricarica corrente elettrica </span></li>
<li><span>illuminazione pubblica</span></li>
</ul>
<h4 class="subtitle">Tariffe</h4>
<p>Posteggio gratuito, servizi a pagamento<br />Sosta per massimo<strong> 72h</strong></p>]]></content:encoded>
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    <dc:date>2014-07-30T07:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>DoveDormire</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/albinea/scopri-il-territorio/ambiente-e-natura/luoghi-di-interesse-naturalistico/gessi-messiniani-dolina-del-pomo">
    <title>Gessi Messiniani - Dolina del Pomo</title>
    <link>https://www.reggioemiliawelcome.it/it/albinea/scopri-il-territorio/ambiente-e-natura/luoghi-di-interesse-naturalistico/gessi-messiniani-dolina-del-pomo</link>
    <description>Si tratta di una delle doline di maggiore sviluppo della zona speleologica dei gessi messiniani del Reggiano.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<h4 class="subtitle">Informazioni</h4>
<p class="subtitle"><span><strong>Comune di Albinea <br /></strong>Piazza Cavicchioni, 8 - 42020 <br /><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/telefono.gif" alt="telefono" class="image-inline" title="telefono" /> <strong>0522 590244</strong></span></p>
<p> </p>
<p><span><a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/albinea/scopri-il-territorio/ambiente-e-natura/luoghi-di-interesse-naturalistico/GessiMessiniani.jpg" class="internal-link"><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/albinea/scopri-il-territorio/ambiente-e-natura/luoghi-di-interesse-naturalistico/GessiMessiniani.jpg/@@images/b6f31ee4-72d7-40f1-937b-13029c2afd15.jpeg" alt="Immagine gessi messiniani" class="image-left" title="Immagine gessi messiniani" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify; ">Percorrendo il <strong><a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/albinea/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite/itinerari-naturalistici/una-domenica-a-spasso-per-le-colline-albinetane" class="external-link" target="_blank">sentiero Anello Cà del Vento</a> </strong>si incontra l’affioramento dei <strong>Gessi Messiniani</strong> e, in prossimità della<strong> Tana della Mussina</strong>, si può osservare la<strong> Dolina del Pomo</strong>. Di forma imbutiforme pressoché regolare, 80 x 60 metri, ha una profondità di circa 22 metri. Il margine di questa dolina è circoscritto, per tre quarti, dal tracciato di un frequentatissimo itinerario percorso quotidianamente e in ogni stagione da numerosi escursionisti a piedi, in bicicletta e a cavallo.</p>
<p style="text-align: justify; ">L'importanza naturalistica degli affioramenti gessosi della collina dell'Emilia e della Romagna è ben nota: si tratta di veri hotspots per la biodiversità e geodiversità regionale in cui si riscontrano habitat e specie di grande interesse europeo. Il progetto Life+ si concentra su una serie di habitat che accomunano sei Siti Natura 2000, analizzando le minacce ancora presenti e proponendo interventi e azioni mirati a una gestione sul medio e lungo termine di qesti fragili ecosistemi.</p>
<p style="text-align: justify; "><br />La crescita indisturbata di un'intricata e fitta vegetazione infestante dominata da Robinia pseudoacacia, la rende oggi pressoché impercepibile nella sua vastità e profondità. L’intervento intende riqualificare l’assetto paesaggistico della dolina, sicuramente coltivata nella sua porzione sommitale sino agli anni ’50, mediante il taglio selettivo della vegetazione infestante. Il diradamento permetterà conseguentemente la percezione completa di questa imponente e suggestiva forma carsica superficiale da parte di un vastissimo pubblico di escursionisti. L’intervento di riqualificazione si completerà infine con la rimozione dei materiali di riempimento accumulati nel tempo.</p>
<h4 class="subtitle">Approfondimenti</h4>
<p style="text-align: justify; "><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/pdf-arancio-26p.gif/@@images/0fddcc3e-da1c-4171-9ac6-0f82572ecd59.jpeg" alt="Pdf" class="image-inline" title="Pdf" /> <a class="external-link" href="http://mappegis.regione.emilia-romagna.it/gstatico/documenti/patrimonio_geologico/testi/619_Itiner_Gessi_Messiniani_Reggiani.pdf" target="_blank"><strong>Gessi Messiniani reggiani</strong></a></p>
<p style="text-align: justify; "><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/google-maps.gif" alt="Google Maps" class="image-inline" title="Google Maps" /> <a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/albinea/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite/itinerari-naturalistici/una-domenica-a-spasso-per-le-colline-albinetane" class="external-link" target="_blank"><strong>Itinerario Anello Ca' del Vento</strong></a></p>
<p><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/sito-web.gif" alt="sito web" class="image-inline" title="sito web" /> <a class="external-link" href="https://geo.regione.emilia-romagna.it/schede/geositi/scheda.jsp?id=619" target="_blank"><strong>ER Ambiente: I Geositi del Castello di Borzano</strong></a></p>
<p><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/pdf-arancio-26p.gif/@@images/0fddcc3e-da1c-4171-9ac6-0f82572ecd59.jpeg" alt="Pdf" class="image-inline" title="Pdf" /> <a class="external-link" href="http://www.venadelgesso.it/assets/area-carsica-borzano.pdf" target="_blank"><strong>L'area carsica di Borzano</strong></a></p>]]></content:encoded>
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    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-07-19T13:40:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/scopri-il-territorio/personaggi-storia-tradizioni/curiosita/un-ricamo-per-la-patria">
    <title>Un ricamo per la patria</title>
    <link>https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/scopri-il-territorio/personaggi-storia-tradizioni/curiosita/un-ricamo-per-la-patria</link>
    <description>Don Gaetano Chierici, tre istituti di giovinette, un eroe di guerra.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<h4 class="subtitle">La storia</h4>
<p>Gennaio 1850. Il maggiore Ludovico Ferrari, non ancora ristabilito dalla ferita di nove mesi prima nella battaglia di Novara (dove era caduto il fratello Giulio), otteneva il permesso di rientrare a Reggio per curarsi in famiglia. Don Gaetano Chierici, che da tempo offriva i propri insegnamenti ad una Società di giovani studenti il cui fine era prodigarsi per l’unità nazionale, proponeva a quei giovani di organizzare una degna accoglienza all’eroe di guerra, oltretutto membro con il fratello martire di quella stessa società segreta. L’idea era di preparare un piccolo tricolore con la dedica "A chi sa meglio difendermi". A Ludovico Ferrari il voto degli Amici, per servirglielo, a conclusione di una cena conviviale, in mezzo ad una torta o su di un croccante.</p>
<p>La passione politica di Chierici era ben nota in città, fin dal 21 marzo 1848, quando, alla notizia della fuga del duca, tutta Reggio si era riversata esultante sul corso della Ghiara esibendo coccarde patriottiche. Di quella giornata memorabile egli aveva voluto inviare un fervido resoconto al nipote Luigi Frignani, giudice a Modena, nel quale, fra l’altro, si assicurava il sostegno dei cattolici italiani alla causa risorgimentale (“Interi battaglioni di preti si vedranno sul campo”). Nella Società degli studenti doveva talvolta tenere a freno le teste calde, che in precedenza non avevano esitato a fucilare in effigie il crudele Francesco IV, il duca che aveva fatto decapitare don Giuseppe Andreoli al Forte di Rubiera .</p>
<p>La cerimonia di consegna della banderuola (nella quale le bande tricolori sono orizzontali, non essendo ancora state codificate le caratteristiche del vessillo nazionale) avrebbe dovuto svolgersi con la massima segretezza e così pure la preparazione dell’evento. Fu di Chierici l’idea di far ricamare separatamente telo per telo (il bianco, il rosso e il verde), in tre diversi istituti di giovinette di cui era assistente spirituale, affinché non si vedesse, se non a opera ultimata, la combinazione dei tre colori. Tanta circospezione non fu sufficiente a passare inosservata: in un verbale della occhiuta polizia estense si può infatti leggere: “in casa Chierici, dove è un bonzo (prete indegno) che professa e tenta propagare le dottrine giobertiane delle quali è infatuato, tengonsi ogni dì adunanze di mal pensanti".</p>
<h4 class="subtitle">Contatti di riferimento</h4>
<p>Musei Civici - Via Spallanzani, 1 - 42121 Reggio Emilia<br />0522 456477 - Musei Civici<br />musei@municipio.re.it</p>]]></content:encoded>
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    <dc:date>2014-05-27T07:45:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/scopri-il-territorio/personaggi-storia-tradizioni/curiosita/una-balena-dalloceano-alle-rive-del-crostolo">
    <title>Una balena dall'oceano alle rive del Crostolo</title>
    <link>https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/scopri-il-territorio/personaggi-storia-tradizioni/curiosita/una-balena-dalloceano-alle-rive-del-crostolo</link>
    <description>La storia vera del "Capodoglio", l'emblema dei Musei Civici.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<h4 class="subtitle">Indirizzo e contatti</h4>
<p>Musei Civici - Via Spallanzani, 1 - 42121 Reggio Emilia<strong><br /><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/telefono.gif" alt="telefono" class="image-inline" title="telefono" /> 0522 456477</strong> - Musei Civici Reggio Emilia<br /><strong><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/email.gif" alt="email" class="image-inline" title="email" /> </strong><a class="mail-link" href="mailto:musei@comune.re.it" title="Apre indirizzo email di: &quot;Musei Civici Reggio Emilia&quot;">musei@comune.re.it</a></p>
<h4 class="subtitle">La storia</h4>
<p>Il 10 aprile <strong>1938</strong>, sulla spiaggia adriatica di Marzocco, nei pressi di <strong>Senigallia</strong>, si arenarono 6 grossi capodogli. Pur dibattendosi nel tentativo di riprendere il mare, i cetacei finirono uno ad uno per morire e, recuperati da una cooperativa di pescatori  locali, furono utilizzati per ricavarne olio. Solo <strong>il più piccolo,</strong> un esemplare di circa otto mesi, lungo più di sette metri e del peso di 39,70 quintali, fu caricato su un camion allo scopo di essere esibito per le piazze come<strong> “Mostro marino”</strong>. L’iniziativa fruttò alla cooperativa, secondo i giornali dell’epoca, “valigie di quattrini”.</p>
<p>Il camion approdò infine a Reggio Emilia, dove rimase alcuni giorni nel cortile del seminario San Rocco, entro i Portici della Trinità. Iniziando ad emanare cattivo odore, il capodoglio era già destinato alla distruzione. Il tecnico tassidermista dei Musei, Socrate Gambetti, propose quindi all’amministrazione comunale di acquisire il reperto e procedere alla sua <strong>imbalsamazione</strong>. Il preventivo di spesa che venne approvato prevedeva l’acquisto di kg 12 di anidride arseniosa in polvere, kg 7 di carbonato di potassa, kg 4 di canfora sintetica, kg 10 di formalina liquida, litri 10 di alcol denaturato, kg 3 di creosoto di faggio, kg 3 di essenza di betulla, kg 3 di sublimato corrosivo, kg 15 di sapone di Marsiglia, 10 kg di potassa caustica, un armatura in legno e ferro, materiali vegetali per imbottitura (tra cui “paglia di riso”, “paglia di trucciolo” e “paglietta fine”), mastici diversi, colori, vernici.</p>
<p>L’impresa, condotta dal Gambetti in collaborazione con gli addetti del macello comunale, fu impegnativa e richiese ben 18 mesi di lavoro. Alcune parti, già danneggiate dalla decomposizione, dovettero essere ricostruite, la difficoltà di conservazione della pelle spessa e oleosa del cetaceo e il desiderio di riprodurne la naturale brillantezza resero necessario spalmare sul corpo materiali diversi, come pece greca e catrame e la coda, per permettere il passaggio negli stretti spazi museali, venne modellata con una innaturale curvatura. Ciononostante il 15 aprile del 1939 la singolare preparazione poté essere ammirata da una delegazione di scienziati provenienti da vari paesi d’Europa, giunti per visitare la Collezione Spallanzani e guidati da Vinassa de Regny, Rettore dell’Università di Pavia.</p>
<p> </p>
<p><iframe frameborder="0" height="530" src="https://www.youtube.com/embed/ib7ocJBnTzE" width="100%"></iframe></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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    <dc:date>2014-05-27T07:20:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/enogastronomia/luoghi-del-gusto/le-cantine">
    <title>Cantine </title>
    <link>https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/enogastronomia/luoghi-del-gusto/le-cantine</link>
    <description>Dalla Montagna alla Bassa (il confine tra le due zone è segnato dalla via Emilia), la storia e la cultura di questo territorio hanno sempre palpitato intorno alla campagna e ai suoi frutti: il cibo, i saperi, i valori.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Oggi la provincia agricola di Reggio Emilia è percorsa da un fermento rivoluzionario, che dai tini colmi di mosto si sta propagando tra gli agricoltori, i ristoratori, gli amministratori locali fino a contagiare l’intera popolazione e a smussare i pensieri di tutti. Questo fermento si chiama Lambrusco.</p>
<p><a class="external-link" href="https://www.beverfood.com/cantine/re-reggio-emilia.html">Elenco Cantine del Consorzio Vini Reggiani</a></p>
<p><a class="external-link" href="http://www.appenninoreggiano.it/schede.asp?lang=it&amp;d=strada-dei-vini-e-dei-sapori-colline-di-scandiano-e-canossa">Strada dei Vini e dei Sapori</a></p>
<p><a class="external-link" href="http://www.stradavinicortireggiane.it/">http://www.stradavinicortireggiane.it/</a></p>
<p><span>Oltre al Lambrusco sono molto noti e apprezzati i vini bianchi dei colli di Scandiano e Canossa.</span></p>]]></content:encoded>
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    <dc:date>2014-04-16T13:15:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/come-arrivare/mobilita/parcheggi/parcheggio-funakoshi">
    <title>Parcheggio Funakoshi </title>
    <link>https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/come-arrivare/mobilita/parcheggi/parcheggio-funakoshi</link>
    <description>Parcheggio a sosta libera - partenza Minibus Linea E - ritiro tickets di viaggio gratuiti presso gli appositi erogatori

</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Piazzale Funakoshi - 42122 Reggio Emilia<br /><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/email.gif" alt="email" class="image-inline" title="email" /> <a class="mail-link" href="mailto:info@reggioparcheggi.it">info@reggioparcheggi.it<br /></a><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/sito-web.gif" alt="sito web" class="image-inline" title="sito web" /> <a class="external-link" href="http://www.reggioparcheggi.it/home.html">Mappa Parcheggi</a></p>
<p> </p>
<p><strong>Parcheggio gratuito fruibile 24h/24h 7 giorni su 7</strong></p>
<p>Posti auto: 174</p>
<p>Il parcheggio è collegato al centro città mediante bus navetta <a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/collegamenti/seta-percorsi-urbani" class="internal-link">Minibus E</a>.<br />Il servizio navetta è gratuito per chi utilizza il parcheggio, previo ritiro ticket.</p>
<h4 class="subtitle">Orari servizio navetta</h4>
<p><strong><strong>Da Lunedì a Sabato: </strong></strong>partenza <strong>ore 06:32</strong> - ultima corsa <strong>ore 20:36</strong><br />frequenza 12 minuti</p>
<h4 class="subtitle">Modalità ritiro ticket</h4>
<ul>
<li>avvicinarsi con l'auto al parcometro situato all'ingresso del parcheggio;</li>
<li>premere il pulsante Verde tante volte quante sono le persone a bordo;</li>
<li>ritirare il ticket (valido per un viaggio di andata/ritorno in Minibus)</li>
</ul>
<h4 class="subtitle">Informazioni</h4>
<p><strong><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/telefono.gif" alt="telefono" class="image-inline" title="telefono" /> 840 000 216</strong> - Call Center Seta (informazioni su bus urbani ed extraurbani)  <br /><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/telefono.gif" alt="telefono" class="image-inline" title="telefono" /> <strong>0522 927875 - 876 - 822</strong> (info su sosta, parcheggi e ZTL)</p>
<h4 class="subtitle">Come arrivare</h4>
<p>Ingresso Via Amendola - Via Vittorio Mattei</p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>magnaf</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-04-14T08:25:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/scopri-il-territorio/personaggi-storia-tradizioni/personaggi-illustri/malaguzzi-loris">
    <title>Loris Malaguzzi</title>
    <link>https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/scopri-il-territorio/personaggi-storia-tradizioni/personaggi-illustri/malaguzzi-loris</link>
    <description>Loris Malaguzzi (Correggio, 1920 - Reggio Emilia, 1994), laureato in pedagogia e psicologia, fu instancabile promotore di una filosofia dell’educazione innovativa, capace di valorizzare quel patrimonio di potenzialità e risorse che si esplica nei “cento linguaggi dei bambini”.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Loris Malaguzzi nasce a Correggio il 23 febbraio del 1920, cresce a Reggio Emilia dove frequenta l’Istituto Magistrale e si laurea in Pedagogia a Urbino nel 1946. Durante la guerra, <strong>insegna </strong>nelle scuole elementari e medie a Reggio Emilia e in alcuni comuni della provincia reggiana (Reggiolo, Sologno, Guastalla). Un’esperienza educativa e umana importante, che darà forma alle sue scelte successive. La formazione di Malaguzzi è eclettica: comincia a scrivere come giornalista dalla fine degli anni ’30 e nel dopoguerra collabora con il Progresso d’Italia e l’Unità, si interessa di teatro, cinema, arte, sport, politica, educazione, e partecipa attivamente alla nuova vita culturale di Reggio Emilia.</p>
<p style="text-align: justify; ">Nel dopoguerra l’Italia si apriva finalmente alla cultura internazionale e Malaguzzi, come molti giovani studiosi, ne coglie le molte opportunità. Segue a Roma, presso l’Istituto Nazionale di Psicologia del C<span class="uppercase">nr</span>, uno dei primi corsi di Psicologia Clinica, materia bandita durante il fascismo. Nel 1951, in qualità di psicologo, è tra i fondatori del <strong>Centro Medico Psico-Pedagogico comunale di Reggio Emilia</strong>, dove lavora per quasi vent’anni. Il Centro, rivolto a bambini e ragazzi “con handicap e problemi scolastici”, diventa un contesto speciale dove mettere a confronto e sviluppare il suo pensiero intorno all’educazione. All’interno del Centro viene aperta una piccola scuola che accoglie anche i ragazzi altrimenti destinati al manicomio San Lazzaro. La scuola diventa una sorta di laboratorio sperimentale, con un’attenzione particolare rivolta alla motricità e ai linguaggi espressivi.</p>
<div class="visualClear" style="text-align: justify; "><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/scopri-il-territorio/personaggi-storia-tradizioni/personaggi-illustri/galleryfotolorismalaguzziwebOK22.jpg/@@images/5491dc1a-e879-43b6-b40f-a0bae332f5b1.jpeg" alt="Loris Malaguzzi" class="image-left" title="Loris Malaguzzi" /> <img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/scopri-il-territorio/personaggi-storia-tradizioni/personaggi-illustri/galleryfotolorismalaguzziwebOK23.jpg/@@images/fa362899-46bb-4702-9d73-8f3a8eb3120a.jpeg" alt="Loris Malaguzzi e i bambini" class="image-left" title="Loris Malaguzzi e i bambini" /> <img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/scopri-il-territorio/personaggi-storia-tradizioni/personaggi-illustri/galleryfotolorismalaguzziwebOK29.jpg/@@images/d0e27293-cd20-43e2-b7f5-329d2c49e275.jpeg" alt="Loris Malaguzzi &amp; i bambini" class="image-left" title="Loris Malaguzzi &amp; i bambini" /></div>
<div class="visualClear" style="text-align: justify; "></div>
<div class="visualClear" style="text-align: justify; "><span><br />A partire dal 1963 collabora con l’Amministrazione all’apertura delle</span><strong> prime scuole comunali dell’infanzia</strong><span>. A questa rete di servizi, che dal 1967 accoglie anche gli Asili del Popolo autogestiti fondati nel dopoguerra, si aggiungono nel </span><strong>1971 gli asili nido</strong><span>: servizi educativi che Malaguzzi dirige per molti anni con altri stretti collaboratori.</span></div>
<p style="text-align: justify; ">Consulente del Ministero della Pubblica Istruzione, direttore delle riviste Zerosei e Bambini, nel 1980 fonda a Reggio Emilia il Gruppo Nazionale Nidi. Nel 1991 la rivista<strong> Newsweek</strong> indica la scuola dell’infanzia "Diana", in rappresentanza dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali di Reggio Emilia, tra le dieci scuole migliori del mondo. L’esposizione internazionale e mediatica cresce in maniera esponenziale. Malaguzzi è consapevole che l’esperienza educativa deve trovare nuove forme per accogliere le continue richieste di collaborazione, per tutelarsi e sviluppare maggiormente la ricerca. Da queste prime idee e pensieri prenderanno forma<strong> Reggio Children</strong> e il <strong>Centro Internazionale </strong>a lui dedicato.</p>
<p style="text-align: justify; "><span style="text-align: justify; "> </span></p>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Loris Malaguzzi scompare il 30 gennaio del 1994.</div>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;"></div>
<p>Instancabile promotore di una filosofia dell’educazione innovativa, capace di valorizzare quel patrimonio di potenzialità e risorse che si esplica nei “cento linguaggi dei bambini”, scompare il 30 gennaio del 1994.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>magnaf</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-04-07T10:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Pagina</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/rolo/ospitalita/dove-dormire/agriturismo/agriturismo-dosso-al-porto">
    <title>Agriturismo Dosso al Porto</title>
    <link>https://www.reggioemiliawelcome.it/it/rolo/ospitalita/dove-dormire/agriturismo/agriturismo-dosso-al-porto</link>
    <description>L'Agriturismo Dosso al Porto è immerso nel verde della campagna reggiana. Le camere, di diversa tipologia, sono situate nel casale costruito con muri in pietra faccia a vista.

</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/rolo/ospitalita/dove-dormire/agriturismo/copy_of_AgriturismoDossoalPorto.jpg" class="internal-link"><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/rolo/ospitalita/dove-dormire/agriturismo/copy_of_AgriturismoDossoalPorto.jpg/@@images/a3d781a0-25eb-4056-a947-2f28cd717467.jpeg" alt="Agriturismo Dosso al porto, esterno" class="image-inline" title="Agriturismo Dosso al porto, esterno" /></a></p>
<p><span class="discreet">Agriturismo con alloggio</span></p>
<p>L'Agriturismo Dosso al Porto è immerso nel verde della campagna reggiana. Le camere, di diversa tipologia, sono situate nel casale costruito con muri  in pietra faccia a vista tipici delle case di campagna reggiane fine 800 primi 900.  Qui l'azienda agricola negli anni si è specializzata nella produzione di pere e uva per il lambrusco.</p>
<p><strong><span>Apertura: </span><span class="muted">annuale</span></strong></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>magnaf</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-03-26T15:15:00Z</dc:date>
    <dc:type>DoveDormire</dc:type>
  </item>




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