(1887–1969)

Affacciato sulle rive del grande fiume Po, Boretto è il luogo natale di Marcello Nizzoli, tra i più importanti designer italiani del Novecento, oltre che architetto e pittore.
È qui che prende forma il talento di un artista destinato a lasciare un segno indelebile nella storia del design internazionale.

Dopo gli studi all’Istituto d’Arte di Parma, Nizzoli inizia il suo percorso come pittore, entrando nel vivace clima delle avanguardie con il gruppo Nuove Tendenze e realizzando manifesti pubblicitari, tra cui quelli per Campari.
Negli anni ’30 insegna all’ISIA (Istituto Superiore Industrie Artistiche) di Monza e partecipa all’allestimento di importanti esposizioni, contribuendo a definire il gusto e l’estetica dell’epoca.

La svolta arriva con la collaborazione con Olivetti, dove Nizzoli diventa protagonista della rinascita industriale italiana non bellica.
Qui firma alcuni degli oggetti più iconici del design, tra cui la celebre Lettera 22, una macchina per scrivere portatile diventata simbolo di modernità ed eleganza.
Negli anni ’50 riceve prestigiosi riconoscimenti, come il Compasso d’Oro (1954) e il titolo di miglior prodotto di design del secolo (1959), entrando anche nella collezione permanente del MoMA di New York.

Parallelamente, Nizzoli si distingue anche come architetto, progettando edifici moderni e funzionali, tra cui quelli legati al mondo Olivetti.
Nel 1966 il Politecnico di Milano gli conferisce la Laurea ad honorem in architettura, consacrandone il valore a livello internazionale.