
Teatro Sociale
Dalle paludi al Palazzo Bentivoglio
Il Teatro Sociale sorge all’interno del Palazzo Bentivoglio, imponente fortezza-palazzo costruita tra la fine del 1500 e l’inizio del 1600 da Cornelio Bentivoglio e suo figlio Ippolito.
Prima dell’arrivo dei Bentivoglio, la zona era una palude: i torrenti locali rendevano i terreni difficili da coltivare e abitare.
Grazie ai lavori di canalizzazione e bonifica, la famiglia Bentivoglio riuscì a creare un piano urbanistico rinascimentale che trasformò Gualtieri in un borgo ordinato e funzionale.
Con il passare dei secoli, Palazzo Bentivoglio conobbe alterne vicende: dal periodo di splendore, al declino e al vandalismo durante le guerre di successione.
Nel 1750, il Consiglio Comunale di Gualtieri acquistò il palazzo direttamente dagli Este.
Il Teatro Principe (1775)
Nel 1775, grazie all’iniziativa dell’ingegnere-architetto Giovan Battista Fattori e di alcuni dilettanti locali, nacque a Gualtieri il Teatro Principe, il primo vero teatro pubblico della città.
La proposta, approvata dalla Comunità il 13 gennaio 1775, prevedeva l’utilizzo di due camere a pian terreno del Palazzo Bentivoglio, allora occupate dal Medico e dal Chirurgo.
I lavori furono immediatamente avviati: il piano di calpestio venne abbassato, furono ricavati l’atrio, la biglietteria, un caffè e un camerino, e fu realizzato l’alveare ligneo dei palchetti, strutturato a ferro di cavallo su due ordini.
Un accesso diretto sulla piazza, chiuso da un imponente portone, completava la funzionalità del teatro.
Il Teatro Principe era un piccolo teatro all’italiana in legno, di buon gusto barocco: la sala misurava circa sei metri di altezza, otto di larghezza e undici di profondità, con un palcoscenico largo quanto la sala e profondo circa sette metri, appoggiato a un antico scalone cinquecentesco.
Il Teatro Sociale (1905-1907)
All’inizio del XX secolo, l’Amministrazione comunale decide di trasformare e ampliare il teatro.
Il progetto è affidato al perito Vittorio Mazzoli, mentre le decorazioni verranno eseguite da Villa di Reggio Emilia.
Dopo un primo preventivo ci si rende però conto che i soldi non sono sufficienti: il Comune da solo non è in grado di affrontare l’onerosissimo intervento.
Così, 29 giugno 1905, viene fondata la “Società Teatrale”, costituita dai “palchettisti”, futuri proprietari dei palchi di primo e secondo ordine.
Essa contribuisce con circa 2.000 lire alla spesa complessiva di 25.000, e si assume la gestione del Teatro, a questo punto Sociale, per 99 anni.
Il Teatro Principe in legno viene completamente demolito; le pareti laterali portanti sono parzialmente abbattute per incastonare una struttura a ferro di cavallo più larga di quella precedente.
Il soffitto è distrutto per permettere l’edificazione del terzo ordine ed infine anche la zona del palcoscenico viene ampliata demolendo parte di uno scalone cinquecentesco risalente ai Bentivoglio.
I lavori vengono completati nel 1907, e il teatro apre con una stagione operistica di successo, tra cui Cavalleria rusticana di Mascagni e Pagliacci di Leoncavallo.
Il Teatro nel XX secolo
Nel 1912, dopo il successo degli spettacoli precedenti, il Teatro Sociale subisce un ulteriore allargamento del palcoscenico, raggiungendo dimensioni inusuali per un teatro di provincia.
Per sostenere la nuova struttura, viene costruito un imponente arco a sesto acuto, che regge tuttora il tetto e costituisce uno degli elementi più suggestivi del teatro.
Con lo scoppio della Grande Guerra, l’attività teatrale si interrompe, ma riprende nel 1919.
Tra il 1919 e il 1923 il teatro vive il suo periodo più florido, con undici repliche della Bohème di Puccini, dell’Andrea Chénier di Umberto Giordano e della Tosca, sempre di Puccini.
L’attività lirica cessa nel 1936 con la rappresentazione di Norma di Bellini, segnando la fine di un’epoca.
Parallelamente, a partire dal 1907, il teatro ospita anche feste da ballo e veglioni organizzati dalla compagnia di giovani operai nota come “Palanca Sbusa” (il “soldo bucato”), contribuendo alla vita sociale e culturale della cittadinanza.
L’attività del teatro continua fino al 1983 quando viene chiuso al pubblico per motivi strutturali.
Contatti
Piazza IV Novembre - 42044 Gualtieri (RE)
Tel. 329 1356183 - Biglietteria
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