Orari

Il cortile interno, durante il giorno, è sempre visitabile.

Affacciato sulla storica Via Emilia, Palazzo Fontanelli Sacrati è una delle più affascinanti dimore rinascimentali di Reggio Emilia, frutto di una lunga e stratificata vicenda architettonica che riflette il prestigio della potente famiglia Fontanelli.
Il portico e la facciata di Palazzo Fontanelli Sacrati furono realizzati nel 1492 per volontà dei tre fratelli Giovanni, Andrea e Jacopo Fontanelli, che intervennero su un edificio preesistente, già di loro proprietà dal 1451, quando lo avevano acquistato dalla famiglia Da Correggio.
L’operazione del 1492 segnò una svolta decisiva nell’aspetto del palazzo: i Fontanelli promossero la costruzione di un lungo fronte unitario sulla Via Emilia, addossandolo a un complesso abitativo precedente e uniformandone la facciata.
L’intervento si inserisce in una strategia abitativa ben consolidata della famiglia, che in più occasioni aveva aggregato nel tempo diversi corpi di fabbrica per dare vita a grandi dimore signorili rappresentative del proprio status.
I lavori proseguirono nei primi decenni del Cinquecento, dando origine a un interessante dialogo stilistico: da un lato l’arcaismo quattrocentesco dei capitelli a foglia d’acqua del porticato, dall’altro l’apparato decorativo cinquecentesco con stemmi araldici.
Questa sovrapposizione di linguaggi rende difficile ricondurre il palazzo a un’unica matrice culturale, sebbene il complesso si inserisca in un orizzonte di riferimenti legati alla tradizione architettonica ferrarese, molto influente a Reggio Emilia tra XV e XVI secolo.

Originariamente il complesso si articolava attorno a tre cortili, includendo anche l’attuale Casa Borzagni-Cremonesi, dove sono ancora visibili capitelli ionici cinquecenteschi sovrapposti a colonne poi inglobate in pilastri poligonali.
Tra il 1928 e il 1929, una radicale campagna di restauri – oggi considerata discutibile, ma coerente con le teorie dell’epoca – modificò profondamente la facciata e soprattutto il cortile centrale.
Le colonne rinascimentali appaiono ora addossate alla parete sinistra, merlata e decorata con stemmi di famiglie reggiane imparentate con i Fontanelli, oltre a motivi cinquecenteschi ispirati al secondo cortile di Palazzo Ruini.
Curioso e significativo l’inserimento di uno scudo con il fascio littorio, datato 1929, riportante anche la cronologia secondo il calendario imposto dal regime fascista.
Al centro del cortile spicca una vera da pozzo in pietra proveniente da Verona, innesto moderno ma di grande effetto scenografico. Completano l’eleganza dell’insieme la lanternae il cancello in ferro battuto del maestro reggiano Giuseppe Bagni, oltre alla suggestiva loggia cassettonata.
Lo scalone monumentale è impreziosito da un dipinto ottocentesco raffigurante l’Aurora sul cocchio, circondata da putti e volute vegetali, che accompagna il visitatore in un percorso carico di storia e simbolismo.

Contatti

Via Emilia San Pietro, 27 - 42121 Reggio Emilia