
Statue del Secchia e del Panaro
Due imponenti statue fluviali custodiscono l'ingresso al ponte storico sul Crostolo, raccontando il legame tra Reggio Emilia e il suo territorio
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All'ingresso dello storico ponte sul torrente Crostolo, due imponenti statue raffiguranti i fiumi Secchia e Panaro accolgono chi attraversa uno dei principali accessi al centro di Reggio Emilia.
Realizzato tra il 1778 e il 1791 dall'architetto Ludovico Bolognini, il ponte rappresenta una delle più importanti opere pubbliche del Settecento cittadino.
Le due statue furono collocate sul ponte nel 1802 e, insieme alla statua del Crostolo (oggi visibile sulla sommità della fontana di Piazza Prampolini), appartenevano originariamente al ricco apparato decorativo del Palazzo Ducale di Rivalta.
Dopo la vendita del complesso, vennero donate alla Municipalità, trovando qui la loro attuale collocazione. L'attribuzione delle sculture è ancora oggi incerta: secondo alcuni studiosi sono opera di Giuseppe Re, mentre altri le riconducono a Giovan Battista Bolognini.
Nel corso della Seconda guerra mondiale il ponte subì gravi danni, ma fu restaurato nel dopoguerra e successivamente ampliato alla fine degli anni Ottanta per adeguarlo al traffico cittadino.
Nonostante gli interventi, ha conservato la sua struttura originaria e continua a essere uno dei luoghi più caratteristici della città, dove storia, arte e architettura si incontrano.
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