Foto: Comune di Novellara
Foto: Comune di Novellara

Orari

Da martedì a venerdì: 10:00 - 13:00
Sabato e domenica: 10:00 - 13: 00 e 15:00 - 19:00
Pausa estiva: dal 13 luglio all'1 settembre 2026

Prezzi

Intero: € 4,00
Ridotto: € 2,00 (18-25 anni, studenti universitari, visitatori con visita guidata, over 65)
Gratuito: residenti Novellara, under 18, visitatori con disabilità e i loro accompagnatori, soci ICOM, giornalisti, guide accreditate, 1° domenica del mese, insegnanti che accompagnano classi in visita

La "gagliarda fortezza" dei Gonzaga

Definita nel 1520 gagliarda fortezza” dal celebre storico e governatore pontificio Francesco Guicciardini, la Rocca di Novellara è il monumento più rappresentativo della città e una delle testimonianze più affascinanti del dominio dei Gonzaga nella pianura reggiana.

La costruzione del fortilizio ebbe inizio alla fine del Trecento e si concluse circa un secolo dopo. La rocca presenta una pianta quadrangolare, con spesse mura merlate e quattro torrioni angolari. In origine era protetta da due ponti levatoi: uno sull’ingresso principale e un secondo sul lato opposto, affacciato su un ampio fossato. A difesa della porta principale sorgeva un rivellino, dotato di caditoie, di cui restano ancora tracce. I torrioni, sebbene parzialmente danneggiati nel corso dei secoli, conservano evidenti segni della merlatura ghibellina, in particolare sul lato occidentale.

Da fortezza militare a residenza rinascimentale

A partire dalla prima metà del XVI secolo, la Rocca conobbe una profonda trasformazione. Costanza Gonzaga, moglie di Alessandro, ottenuta la reggenza del feudo, avviò dal 1541 un vasto programma di interventi che comprendeva la bonifica dei terreni paludosi, la costruzione del Casino di Sopra, detto Bell’Aria, e l’innalzamento di un nuovo piano della rocca.

Alla fine del Cinquecento l’edificio divenne sede permanente della corte signorile, perdendo progressivamente la sua funzione militare per assumere il ruolo di residenza di rappresentanza. Seguendo il gusto rinascimentale dell’epoca, Alfonso I Gonzaga e il fratello Camillo arricchirono il complesso con un ulteriore piano e una loggia.

Gli affreschi di Lelio Orsi e gli ambienti di pregio

Tra il 1561 e il 1566, sotto la direzione del pittore Lelio Orsi, le sale della Rocca furono decorate con straordinaria raffinatezza. Gli ambienti, caratterizzati da soffitti a cassettoni, vennero impreziositi da dipinti, statue e monumentali camini in marmo di Verona, rendendo la residenza una delle più eleganti del territorio.

Nel 1670 i lavori si concentrarono sugli spazi destinati alla servitù e sull’innalzamento della torre di vedetta, oggi nota come Torre del Campanone, dove furono collocate la campana e l’orologio. Il mastio, commissionato da Alfonso II Gonzaga, fu in parte utilizzato come prigione di Stato.

Dopo la morte, nel 1728, di Filippo Alfonso Gonzaga, ultimo erede diretto, il feudo passò per matrimonio agli Este. In questo periodo fu realizzato il prestigioso Salone Gonzaga, collocato nel torrione nord-occidentale, con soffitto a cassettoni decorato da intagli e rosoni disegnati ancora da Lelio Orsi.

La Rocca oggi

Con l’estinzione della dinastia gonzaghesca, gli Este vendettero la Rocca alla Comunità di Novellara nel 1754. Oggi l’edificio, situato nel cuore del centro storico, è sede del Comune e dei principali servizi culturali.

All’interno si possono ammirare ambienti di grande valore artistico, come la Sala del Fico, decorata a grottesche nella metà del Cinquecento, e la Sala del Consiglio, dipinta nell’Ottocento con suggestivo gusto scenografico. La Rocca di Novellara rimane così un luogo simbolo della città, dove storia, arte e identità civica si incontrano.

Contatti

Piazzale Marconi, 1 - 42017 Novellara (RE)

Foto: Comune di Novellara