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  <title>tutte le schede di Luzzara</title>
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  <item rdf:about="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/come-arrivare/mappe/mappa-del-territorio">
    <title>Mappa del territorio</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p id="_mcePaste">Qui trovate le <a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/la-mappa-delle-localita" class="internal-link">mappe</a> dei 32 Comuni facenti parte della Redazione locale di Reggio Emilia:</p>
<div id="_mcePaste"></div>
<div id="_mcePaste">
<p>Reggio nell'Emilia<br />Albinea<br />Bagnolo in Piano<br />Bibbiano<br />Boretto<br />Brescello<br />Cadelbosco Sopra<br />Campagnola Emilia<br />Campegine<br />Casalgrande<br />Castellarano<br />Castelnovo Sotto<br />Cavriago<br />Correggio<br />Fabbrico<br />Gattatico<br />Gualtieri<br />Guastalla<br />Luzzara<br />Montecchio Emilia<br />Novellara<br />Poviglio<br />Quattro Castella<br />Reggiolo<br />Rio Saliceto<br />Rolo<br />Rubiera<br />San Martino in Rio<br />San Polo d'Enza<br />Sant'Ilario d'Enza<br />Scandiano<br />Vezzano sul Crostolo</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
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<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
</div>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>magnaf</dc:creator>
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    <dc:date>2013-11-20T09:00:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/scopri-il-territorio/localita/luzzara">
    <title>Luzzara</title>
    <link>https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/scopri-il-territorio/localita/luzzara</link>
    <description>Luzzara propone un suggestivo paesaggio tipicamente padano. Situata all'estremo confine settentrionale della Provincia di Reggio Emilia, dove la Bassa reggiana si confonde con l'Oltrepo mantovano, è da sempre indissolubilmente legata al carattere e ai destini del fiume Po.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div id="content_tabschede"></div>
<h4 class="subtitle" style="text-align: left; ">Informazioni</h4>
<p style="text-align: left; "><strong>Altitudine:</strong> 22 m<br /><strong>Abitanti:</strong> 8.553 (al 31 dicembre 2022)<br /><strong><span class="uppercase">CAP</span>:</strong> 42045<br /><strong>Mercato settimanale:</strong> lunedì a Luzzara, giovedì a Villarotta<br /><strong>Santo Patrono: </strong>San Giorgio (23 aprile)<br /><strong>Frazioni: </strong>Casoni, Codisotto, Villarotta</p>
<h4 class="subtitle" style="text-align: left; ">Contatti</h4>
<p style="text-align: left; "><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/telefono.gif" alt="telefono" class="image-inline" title="telefono" /> <strong>0522 223811</strong> - Municipio<br /><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/sito-web.gif" alt="sito web" class="image-inline" title="sito web" /> <a class="external-link" href="http://www.comune.luzzara.re.it/servizi/notizie/notizie_homepage.aspx" target="_blank" title="Apre link esterno a: &quot;Comune di Luzzara&quot;">Comune di Luzzara</a></p>
<h4 class="subtitle" style="text-align: left; ">Come arrivare</h4>
<p style="text-align: left; ">Luzzara</p>
<p style="text-align: left; "><span class="text-warning"><strong>In auto</strong></span><br />Autostrada del Brennero A22: Luzzara è raggiungibile dall'uscita di Pegognaga e da quella di Reggiolo.</p>
<p style="text-align: left; "><span class="text-warning"><strong>In treno</strong></span><br />Dalla stazione di Reggio Emilia: <a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/collegamenti/trenitalia" class="internal-link" title="Apre link esterno a: &quot;Trenitalia&quot;">treno regionale</a> fino a Parma poi Linea ferroviaria <a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/collegamenti/tper-parma-suzzara" class="internal-link" title="Apre link esterno a: &quot;TPER - Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna&quot;">TPER Parma-Suzzara</a>.</p>
<h4 class="subtitle" style="text-align: left; ">Dove si trova</h4>
<p style="text-align: left; ">Situata all'estremo confine settentrionale della Provincia di Reggio Emilia, dove la Bassa reggiana si confonde con l'Oltrepo mantovano, è da sempre indissolubilmente legata al carattere e ai destini del fiume Po.</p>
<h4 class="subtitle" style="text-align: left; ">Cenni storici</h4>
<p style="text-align: left; ">Le caratteristiche sponde del fiume Po che delimitano il territorio col confine lombardo, fanno da sfondo coreografico alle ampie distese di bosco e terreni proficuamente coltivati che costituiscono il 60% della superficie luzzarese.<br />In accordo con la storia ufficiale, la città di Luzzara fu insediata durante il periodo longobardo, dopo la Battaglia di Mantova nel 604 A.D.</p>
<p style="text-align: left; ">La tradizione vuole che l'origine etimologica del nome sia da ricercarsi in <em>"Luciaia"</em>, ovvero, terra del luccio; le acque pescose della Padania, infatti, offrivano larghe quantità di questo pesce. <br />Tuttavia, il nome Luzzara apparve per la prima volta in un documento del 781 nel quale Carlo Magno prendeva sotto la sua alta protezione la Chiesa Reggiana. <br />Attraverso anni bui di contese tra Chiesa ed Impero, Luzzara fu oggetto, in questi anni di numerose vicissitudini fino ad approdare al casato più prestigioso della Famiglia dei Gonzaga nel 1354. <br />La Dinastia Gonzaghesca tese a fortificare la città e la <em>"Fiera di Luzzara"</em> inaugurò nel 1411 una serie benefici ed agevolazioni per incoraggiare artisti, artigiani e letterati ad insediare le loro opere. <br />Luzzara divenne così un classico esempio di piccola capitale rinascimentale sulle sponde del fiume Po; dalla sua pianta topografica, infatti, si possono leggere ancora oggi piazze, palazzi di potere ed edifici religiosi, così come furono concepiti negli studi architettonici del 1400.</p>
<p style="text-align: left; ">Durante il XVIII secolo Luzzara conobbe dolorose scene di sangue per conquistare parte della sua indipendenza politica e sociale, ma finita la dinastia gonzaghesca con la morte di Carlo, Luzzara passò con Maria Teresa d'Austria sotto il protettorato del Ducato di Parma, nel 1747; fu di nuovo assegnata nel 1748 a Filippo di Borbone che introdusse importanti incentivi economici elevando cospicuamente il livello del volume d'affari.</p>
<p style="text-align: left; ">Con la Rivoluzione Francese, Luzzara divenne parte della Repubblica Cisalpina e più tardi del Compartimento del Crostolo; i decreti napoleonici apportarono diversi cambiamenti: furono costruiti i cimiteri del capoluogo e delle frazioni e fu introdotto il nuovo sistema metrico.<br />Dopo la caduta dell'Impero Napoleonico, Luzzara tornò sotto l'occupazione delle truppe austriache e fu nuovamente assegnata a Maria Luisa D'Austria. <br />Quando la duchessa morì nel 1848, la città passò agli Estensi di Francesco V; in seguito, la II guerra d'indipendenza decretò la decadenza degli Este e con il plebiscito del 1860 si dichiarò la definitiva annessione di Luzzara al Piemonte e quindi al Regno d'Italia. <br />Il Comune, con il riordinamento amministrativo del Regno d'Italia, fu assegnato infine alla Provincia di Reggio Emilia e da allora gli ambiti territoriali non subirono più alcun mutamento.</p>
<h4 class="subtitle" style="text-align: left; ">Perché visitarla</h4>
<p style="text-align: left; ">Meta ideale per un turismo consapevole non solo per gli scenari naturalistici ma anche per i suoi prodotti genuini (Lambrusco e Parmigiano Reggiano, per esempio), con una cucina che fa perno sui sapori tipici dei cappelletti, dei tortelli di zucca, dei salumi e dei piatti di pesce di fiume.<br />Grazie all'opera del suo figlio più illustre, <a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/scopri-il-territorio/personaggi-storia-tradizioni/personaggi-illustri/cesare-zavattini" class="internal-link" title="Apre la scheda: &quot;Cesare Zavattini&quot;"><strong>Cesare Zavattini</strong></a>, Luzzara, le campagne circostanti e il mondo del fiume sono andati ben oltre precisi limiti geografici e sono diventati luogo dello spirito, da scoprire a piedi, in mountain bike, a cavallo, in canoa.<br /><span style="text-align: justify; ">Per visitare la </span><a style="text-align: justify; " href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/rubiera/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/chiese-pievi-battisteri/chiesa-dellannunziata" class="internal-link" title="Apre la scheda: &quot;Chiesa dell'Annunziata&quot;"><strong>Chiesa dell'Annunziata</strong></a><span style="text-align: justify; "> e l'</span><strong>ex Convento degli Agostiniani</strong><span style="text-align: justify; "> nonché il </span><strong><a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-nazionale-arti-naives-cesare-zavattini" class="internal-link" title="Apre la scheda: &quot;Museo Nazionale Arti Naïves Cesare Zavattini&quot;">Museo Nazionale delle Arti Naïves Cesare Zavattini</a> </strong><strong>(</strong><span style="text-align: justify; ">unico nel suo genere ma purtroppo ancora chiuso a causa dei danni del terremoto del 2012) seguire le indicazioni per Mantova.</span><br style="text-align: justify; " /><span style="text-align: justify; ">Poco prima di lasciare l'abitato di Luzzara, sulla destra, al limite della strada, si nota un ampio, ombreggiato parcheggio.</span><br style="text-align: justify; " /><span style="text-align: justify; ">Per raggiungere la </span><strong>Corte Maso</strong><span style="text-align: justify; "> o </span><strong>Villa Paralupi</strong><span style="text-align: justify; ">, seguire le indicazioni per Guastalla.</span></p>
<h4 class="subtitle" style="text-align: left; ">Da non perdere</h4>
<p style="text-align: left; ">Accanto al centro storico di Luzzara, con i suoi portici antichi e la sua alta e massiccia <a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/castelli-torri-campanili/torre-comunale-di-luzzara" class="internal-link" title="Apre la scheda: &quot;Torre comunale di Luzzara&quot;"><strong>Torre</strong></a> (la più alta della provincia, come dicono fieramente i luzzaresi), si sono conservati la rete delle bonifiche e delle valli, ma soprattutto il Po e la golena. <br />Qui, tra pioppi e betulle, o direttamente sulle sponde del fiume, i casotti sbucano tra il verde, spesso issati su palafitte e circondati da orti, alberi di mele cotogne, prugne e noci.<br />La <a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/chiese-pievi-battisteri/chiesa-parrocchiale-di-san-giorgio" class="internal-link" title="Apre la scheda: &quot;Chiesa Parrocchiale di San Giorgio&quot;"><strong>Chiesa di San Giorgio</strong></a>, di impronta barocca, conserva l'abside e alcuni particolari di stile romanico.<br />Di notevole interesse il recupero dell'ex Cava Luccio, il laghetto artificiale derivante da una cava per l'estrazione dell'argilla, e dell’area circostante, con la creazione di percorsi pedonali e didattici per le scuole.</p>
<h4 class="subtitle" style="text-align: left; ">Come divertirsi</h4>
<p style="text-align: left; ">All'interno dell'area naturale del fiume Po, in un magnifico bosco di querce secolari, si trova il <i>"River Park"</i>. <br />L'ambiente che lo circonda si distingue per la tranquillità, gli spazi verdi e l'aria incontaminata, fuori dal contesto urbano. <br />Adatto sia a grandi che a piccoli, il parco dispone di percorsi di diverso grado di difficoltà, realizzati in tutta sicurezza e nel completo rispetto della natura. <br />All'interno del parco sono presenti panchine e tavoli da picnic per pranzi al sacco. <br />Nell'area adiacente è presente, sulle rive del fiume del Po, un chiosco-bar, dove è possibile mangiare hamburgers, panini, insalatone e grigliate, con musica dal vivo nel week-end.</p>
<h4 class="subtitle" style="text-align: left; ">Come tenersi in forma</h4>
<p style="text-align: left; ">Percorsi cicloturistici in golena. La golena di Luzzara è inserita nei principali percorsi cicloturistici dell'Emilia e della Lombardia, che permettono di visitare piccoli e grandi centri ricchi di elementi storici e culturali, con una tradizione culinaria invidiabile. Luzzara si collega agevolmente alle ciclovie parmensi, a Mantova e al Lago di Garda. <br />È inserita in percorsi più brevi, ma ugualmente importanti e suggestivi, come quello che da Brescello va a Suzzara (passando da Gualtieri, Guastalla, Luzzara), il giro dei tre Ponti (Borgoforte, Correggioverde, Luzzara, Suzzara) e quello che da Luzzara va alla foce del Secchia (Motteggiana, Bagnolo San Vito, San Benedetto Po).<br />È disponibile <em>"Terre di Po e dei Gonzaga in bici"</em>: un'app con nove percorsi cicloturistici differenti, che collegano tutti i comuni della Bassa Reggiana, su <a class="external-link" href="https://apps.apple.com/app/id1196458049" title="Apre link esterno a: &quot;Apple App Store&quot;">App Store</a> (per iPhone) e su <a class="external-link" href="https://play.google.com/store/apps/details?id=it.gm.tdp" title="Apre link esterno a: &quot;Google Play Store&quot;">Google Play</a> (per Android).</p>
<h4 class="subtitle" style="text-align: left; ">Appuntamenti</h4>
<p style="text-align: left; "><strong><span class="text-warning">Fiera di luglio</span></strong> - <span class="muted"><strong>Secondo weekend di luglio</strong></span><br />Spettacoli musicali e d'intrattenimento.</p>
<h4 class="subtitle" style="text-align: left; ">Link utili</h4>
<ul>
<li><a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie" class="internal-link" title="Apre la scheda: &quot;Musei in Luzzara&quot;">I musei di Luzzara</a></li>
<li><a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/chiese-pievi-battisteri" class="internal-link" title="Apre la scheda: &quot;Chiese in Luzzara&quot;">Le chiese di Luzzara</a></li>
<li><a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/ospitalita/dove-dormire" class="internal-link" title="Apre la scheda: &quot;Dove dormire in Luzzara&quot;">Dove dormire a Luzzara</a></li>
<li><a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/ospitalita/dove-mangiare" class="internal-link" title="Apre la scheda: &quot;Dove mangiare in Luzzara&quot;">Dove mangiare a Luzzara</a></li>
<li><a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/scopri-il-territorio/localita/tutte-le-schede-di-luzzara" class="internal-link" title="Apre tutte le schede di Luzzara">Tutte le schede di Luzzara</a></li>
</ul>
<p style="text-align: left; "> </p>
<p style="text-align: left; "> </p>
<p style="text-align: left; "> </p>
<ul>
</ul>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>IAT</dc:creator>
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    <dc:date>2024-10-25T11:21:59Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-del-truciolo">
    <title>Museo del truciolo</title>
    <link>https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-del-truciolo</link>
    <description>In una Chiavica quattrocentesca posta sul Cavo Tagliata (1218) a Villarotta, è stato realizzato il Museo da parte dell'Associazione Gruppo Fotografico" La Treccia".</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<h4 class="subtitle">Indirizzo e contatti</h4>
<p>Piazza Cesare Battisti 5 - Villarotta di Luzzara (RE) 42045<br /><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/cellulare.gif" alt="cellulare" class="image-inline" title="cellulare" /> <strong>339 7672695</strong><br /><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/email.gif" alt="email" class="image-inline" title="email" /> <a class="mail-link" href="mailto:museodeltruciolo@gmail.com" title="Apre la mail del Museo del Truciolo">museodeltruciolo@gmail.com</a><br /><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/sito-web.gif" alt="sito web" class="image-inline" title="sito web" /> <a class="external-link" href="https://museodeltruciolo.it/">Museo del truciolo</a></p>
<h4 class="subtitle">Orari</h4>
<p><strong>Domenica<br /><span class="muted"> 15:00 - 18:00</span></strong></p>
<p>Per le scolaresche, si procede invece con un Calendario di programmazioni da Ottobre a Maggio, al mattino, su prenotazione.</p>
<h4 class="subtitle">Tariffe</h4>
<p>Ingresso gratuito</p>
<h4 class="subtitle">Come arrivare</h4>
<p>Luzzara</p>
<p><span class="text-warning"><strong>In auto</strong></span><br />Autostrada del Brennero A22 - Luzzara è raggiungibile dall'uscita di Pegognaga e da quella di Reggiolo.</p>
<p><span class="text-warning"><strong>In treno</strong></span><br />Dalla stazione di Reggio Emilia, <a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/collegamenti/trenitalia" class="internal-link" title="Apre il sito web dei collegamenti in treno">treno regionale</a> fino a Parma poi Linea ferroviaria <a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/collegamenti/tper-reggio-ciano" class="internal-link" title="Apre il sito web dei collegamenti in treno">TPER Parma-Suzzara</a>.</p>
<h4 class="subtitle">Cenni storici</h4>
<p>È l’unico esemplare nell’Italia Settentrionale di lavorazione del legno per ricavarne trucioli, e da questi la treccia che, ricucita, dà forma ai cappelli di paglia che per secoli sono stati la principale attività della frazione. Risale infatti al ‘600 l’inizio della produzione dei cappelli, che è durata fino a una decina di anni fa nel 2004, quando chiuse la fabbrica Fratelli Ruina (che ha donato parte delle attrezzature in esposizione).</p>
<p>Sono ospitate una rifilatrice in legno del ‘700 donata da Angelo Leidi, dei Vergari, borgata nei pressi di Casoni e tre macchine per la rifilatura dei tronchi di pioppo, concesse dai fratelli Nullo e Bruno Ruina di Villarotta.</p>
<p>L’idea venne a un carpigiano, Nicolò Biondo (1456-1516), al servizio dei frati di un Convento di Carpi: prendendo un ramo di salice e liberandolo della scorza, si accorse che procedendo al taglio di lunghe strisce con la roncola, queste si potevano intrecciare come il gambo dei cereali (riso o grano) con i quali di solito venivano fatti i cappelli di paglia in varie parti d’Italia.<br />Fin dal secolo 1600, a Villarotta si producevano trucioli e trecce, con relativi cappelli, tanto che nel Settecento le mappe del territorio e i documenti vedono la scritta “Villa de’ Cappelli”, a segnalare una delle principali attività di questa località.</p>
<h4 class="subtitle">Contenuti aggiuntivi</h4>
<p><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/pdf-arancio-26p.gif/@@images/0fddcc3e-da1c-4171-9ac6-0f82572ecd59.jpeg" alt="Pdf" class="image-inline" title="Pdf" /><a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/immagini-per-italiano-e-inglese/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/img_musei/luzzara-museo-del-truciolo-di-villarotta-opuscolo" class="internal-link" title="Apre l'opuscolo in pdf del Museo del truciolo"> Opuscolo del Museo</a></p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>chiari</dc:creator>
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    <dc:date>2016-08-01T06:55:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/chiese-pievi-battisteri/chiesa-parrocchiale-di-san-giorgio">
    <title>Chiesa Parrocchiale di San Giorgio</title>
    <link>https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/chiese-pievi-battisteri/chiesa-parrocchiale-di-san-giorgio</link>
    <description>Di impronta barocca, la Chiesa di San Giorgio conserva l'abside e alcuni particolari di stile romanico.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<h4 class="subtitle">Indirizzo e contatti</h4>
<p>piazza Castello, 3 - 42045 Luzzara<br />telefono 0522 976103</p>
<h4 class="subtitle">Come arrivare</h4>
<p>Guarda le indicazioni per raggiungere <a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/scopri-il-territorio/localita/luzzara" class="internal-link" target="_blank">Luzzara</a></p>
<h4 class="subtitle">Notizie storiche</h4>
<p>Nell'interno, costituito da tre navate e cinque cappelle per lato, si possono ancora osservare alcuni frammenti architettonici di epoca rinascimentale. Vi figurano pregevoli tele raffiguranti la "Madonna col Bambino tra S. Giorgio e S. Girolamo" di Bernardino Luini del XVI secolo. Un diploma di Carlo Magno del 781 ricorda per la prima volta l'oratorio di “Luciara” in occasione della sua assegnazione al Vescovo di Reggio Emilia.  Dopo lavori di ristrutturazione causa terremoto, la chiesa è stata riaperta nell'aprile 2018.</p>
<p>Nell'868 l'imperatrice Agilberga dona l'oratorio al monastero di San Sisto a Piacenza.<br />Nel 1106, quando Luzzara passa a Matilde di Canossa, l'oratorio diventa parrocchia dotata di fonte battesimale.<br />Nel 1521 il Vescovo dispone l'inizio dei lavori di restauro alla chiesa e commissiona a Bernardino Luini l'esecuzione della pala dell'abside raffigurante la Madonna con il bambino tra San Giorgio e San Girolamo.<br />Nel 1657 la chiesa di San Giorgio subisce una parziale demolizione in vista dei lavori di riassestamento architettonico realizzati, sulla base dei progetti del reggiano Rostoni, da Andrea Bassi.<br />Si procede alla demolizione della vecchia chiesa romanica fatta eccezione per l'abside antica.<br />Nel 1674 Falis Falli, quarto notaio apostolico, dota la chiesa di un fonte battesimale, tuttora esistente, apponendovi il suo stemma.<br />Allo stesso periodo risale la cappella della Beata Vergine del Rosario, un tempo annessa al vicino palazzo gonzaghesco della Macina.<br />Una lapide, conservata nella chiesa, attesta la consacrazione avvenuta nel settembre del 1772 dopo i nuovi lavori di restauro e ripristino, resi obbligatori per le rovine subite dalla guerra, dalle invasioni straniere e dalle battaglie di cui è stata testimone.<br />Nel 1900 si demolisce il campanile della chiesa di San Giorgio, in seguito ricostruito perdendo le sue caratteristiche originarie.<br />A quell'epoca risalgono anche i restauri della facciata mentre la tinteggiatura interna ed esterna è stata rifatta dopo il 1930.<br />L'interno della chiesa, in stile barocco, è a croce latina a tre navate con colonne e con tre cappelle laterali di cui due parzialmente in stile rinascimentale, transetto, cupola ottagonale e profonda abside.<br />Notevole risulta l'abside in stile Romanico con archetti, lesena e finestrine a strombo<br />Sono presenti all'interno della chiesa altari sovrastati da ornamenti in stucco e pale d'altare databili 1500-1600.<br />L'altare Maggiore, opera dei fratelli fiorentini Columelli, è in marmo intarsiato con annoti floreali.<br />L'edificio contiene alcune pregevoli tele e ornamenti tra cui spiccano:<br />· la "Madonna col Bambino tra San Giorgio e San Girolamo" di Bernardino Luini (secolo XVI) di scuola lombarda<br />· "Pietà" (secolo XVIII) <br />· "Deposizione" del secolo XVI <br />· "Annunciazione" del Paliotto <br />· "Cristo nel Getzemani" (secolo XVIII).<br />A destra del presbiterio si trova la cappella Gonzaga della Madonna del Rosario<br />La facciata della chiesa e le pareti laterali sono in stile Barocco, l'abside è in stile romanico.<br />Nella chiesa sono conservati pregevoli parati e pianete in tessuto settecentesco in oro e argento.<br />Particolare interesse merita l'organo della chiesa costruito nel 1785 da Antonio Negri Poncini di Parma.</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Isotta Chiari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2021-03-11T10:52:35Z</dc:date>
    <dc:type>Pagina</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/castelli-torri-campanili/torre-comunale-di-luzzara">
    <title>Torre comunale di Luzzara</title>
    <link>https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/castelli-torri-campanili/torre-comunale-di-luzzara</link>
    <description> È un interessante punto panoramico sull'intero paese.
</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<h4 class="subtitle">Indirizzo</h4>
<p class="mceContentBody documentContent">Piazza Ferrari - <span style="text-align: justify; ">42045 Luzzara</span></p>
<h4 class="subtitle">Come arrivare</h4>
<p>Luzzara</p>
<p><span class="text-warning"><strong>In auto</strong></span><br />Autostrada del Brennero A22 - Luzzara è raggiungibile dall'uscita di Pegognaga e da quella di Reggiolo.</p>
<p><span class="text-warning"><strong>In treno</strong></span><br />Dalla stazione di Reggio Emilia, <a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/collegamenti/trenitalia" class="internal-link">treno regionale</a> fino a Parma poi Linea ferroviaria <a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/collegamenti/tper-parma-suzzara" class="internal-link">TPER Parma-Suzzara</a>.</p>
<h4 class="subtitle" style="text-align: justify; ">Descrizione</h4>
<p style="text-align: justify; ">La torre civica di Luzzara è il simbolo del paese. Sulla sommità dei suoi 55 metri, che ne fanno la torre più alta della provincia di Reggio Emilia, svetta la croce con il luccio (luccio presente anche sullo stemma del comune di Luzzara). La torre è composta da 11 piani fuori terra - compreso il terrazzino sopra la cupola - più un piano sotterraneo profondo 2,30 metri, che un tempo era fuori terra in quanto originariamente la torre poggiava sul fondo dei fossati del castello di Luzzara, che sono stati completamente ricoperti nei primi del ‘900 per creare l’attuale piazza della Torre. I muri della torre alla base hanno una larghezza di ben 1,70 metri che si riducono al salire verso la cima fino al secondo castello sopra le campane, dove lo spessore si riduce a “soli” 60 cm. Le scale in ferro, da terra fino al piano delle campane, sono composte da 147 gradini, mentre per raggiungere la cima vi sono circa altri 100 scalini a pioli. La torre è agibile solo fino al piano delle campane e viene aperta raramente al pubblico. Dalla sua cima si gode uno spettacolare panorama che, nelle giornate più terse, rende possibile scorgere le città di Mantova e Reggio Emilia e tutti i paesi limitrofi. Il castello della torre è dotato di 4 campane: oltre al “Campanòn” (nota Re basso), vi sono la campana delle ore (Fa diesis), quella delle mezz’ore (La) e la campana più piccola (Re alto), che attualmente suona subito dopo i rintocchi del mezzogiorno, ma che un tempo suonava alla mattina per richiamare i bambini a scuola. La torre venne eretta nel XVIII secolo e la sua costruzione durò parecchi anni.</p>
<p style="text-align: justify; ">Le vicende che portarono alla sua realizzazione iniziarono il 20 ottobre 1702, in seguito agli eventi della Battaglia di Luzzara, quando i Francesi, prima di abbandonare il paese, fecero saltare con delle mine una parte del palazzo Gonzaga posto nel castello di Luzzara, e la Rocca con la sua imponente torre, simbolo del Paese. Dopo anni di guerre e di abbandono però maturò negli abitanti di Luzzara la volontà di ridare al paese i simboli perduti della sia identità, fu così che a seguito di tali richieste il Duca Ferdinando con suo decreto del 20 Giugno 1716 permise alla comunità di Luzzara di questuare vini e biade in tutto il territorio luzzarese, ed accordò che con tale questua e coi materiali delle demolite torri, rocca e fortificazioni si fabbricasse una nuova torre per riporvi le campane.<sup> (1)</sup> Dopo anni di questue, finalmente il consiglio comunale, con un atto del 16 Marzo 1724, stabilì di fabbricare la torre. Poco dopo iniziarono i lavori, ed alcuni anni dopo il duca Antonio Ferdinando Gonzaga fornì alla comunità di Luzzara i legnami occorrenti per la incominciata erezione della torre, i quali legnami erano stati utilizzati in precedenza per l'erezione della Torre di Guastalla.<sup>(1)</sup> I soldi però terminarono presto e con decreto del 28 Giugno 1737 Maria Eleonora Darmelestat Duchessa di Guastalla autorizzò una nuova raccolta fondi per la torre. Nel 1740 si stabilì di portare a termine l'edificazione, ma ancora una volta i lavori vennero interrotti per la mancanza di denaro. <sup>(1)</sup> Il 6 agosto 1762 i falegnami Scaravelli di Guastalla fecero i nuovi i telai delle campane, ma i lavori per la costruzione della torre si erano nel frattempo interrotti. Nel luglio 1780 si ricominciò l'opera, che fu portata a termine dal muratore Bovi e dal falegname Felini il 15 Agosto seguente. Il 15 Settembre 1780 fu posta sul luogo la croce col luccio, si cominciò a coprire il cupolino di piombo portando a termine il lavoro il 23 Settembre stesso, mentre il 6 Ottobre fu posta sul luogo la ringhiera. <sup>(1) </sup>Completata l’opera furono installati due orologi (uno a nord e uno a sud) orientati sull’asse principale del paese. Per il computo delle ore venne adottato per la prima volta a Luzzara il sistema dell’orologio ultramontano o alla francese (l’attuale sistema di conteggio delle ore) e venne abbandonato il precedente sistema che presentava un orario riferito a parametri variabili a seconda delle stagioni, come .ad esempio il tramonto e l’Ave Maria <sup>(2)</sup>.</p>
<p style="text-align: justify; "><br />Nel 1836 venne rifusa la campana Maggiore, detta dai luzzaresi “Campanòn”, come si evince dall’epigrafe riportata sulla campana attuale, copiata dall’originale. Il 22 Aprile 1837 alle ore 9 un fulmine si abbatté sulla torre danneggiando seriamente uno dei quadranti degli orologi . Nel 1892 venne di nuovo rifuso il “Campanòn” dalla ditta De Poli di Vittorio Veneto utilizzando il materiale della campana precedente . Questa campana però non durò molto, infatti nel 1936, a seguito della vittoria della Guerra in Etiopia, venne suonato a distesa il Campanòn, che in quell’occasione crepò e rimase inservibile fino al 1973, quando venne nuovamente rifuso e collocato nell’attuale posizione dalla ditta Capanni di Castelnovo Monti.<br />Nel 1922 la torre venne restaurata e durante i lavori furono sostituiti i vecchi quadranti degli orologi, originariamente due, costruendone un terzo verso la stazione, in quanto il paese, dopo la costruzione di viale Filippini nei primi anni del XX secolo, si era espanso verso est. In seguito, grazie alla sua altezza, venne utilizzata come torre piezometrica per l'acquedotto comunale, e fu utilizzata fino alla costruzione dell'attuale torre dell'acquedotto in Via Tomba. Agli inizi degli anni '60 venne collocata alla base della torre, sul lato prospiciente la strada, un’edicola per giornali che venne demolita nel dicembre 1987.  Nel 1994 vennero sostituite le vecchie scale di legno, ormai consumate ed inservibili, con le attuali scale di ferro e fu eseguita una pulitura generale dell’edificio dal guano degli uccelli, mentre nel 2002, a seguito dei danni provocati dal sisma del 1996, vennero eseguite opere di consolidamento, che furono ultimate nel mese di aprile.</p>
<p style="text-align: justify; "><span class="text-warning">Tratto dal blog <em>"Luzzara, un paese - La torre civica"</em> di Mirko Anselmi</span></p>
<p style="text-align: justify; "><span class="discreet">____________________________________________________</span></p>
<p style="text-align: justify; "><span class="discreet"><sup>(1) </sup>Dalle Memorie "Palazzi"<br /><sup>(2) </sup>Da "Grandi e piccole storie" di C. Bonazzi - Circolo Culturale Torre, edizioni Omnia 1997</span></p>
<p style="text-align: justify; "> </p>
<p style="text-align: justify; "> </p>
<p style="text-align: justify; "> </p>
<p style="text-align: justify; "><span class="discreet"><br /></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Fioranna Magnanini</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2021-11-29T07:34:17Z</dc:date>
    <dc:type>Pagina</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite/itinerari-storici-culturali/itinerari-storico-artistici">
    <title>Itineraro Storico Artistico</title>
    <link>https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite/itinerari-storici-culturali/itinerari-storico-artistici</link>
    <description>L'itinerario inizia dal centro storico di  Luzzara, a partire dal Museo Nazionale delle Arti Naives "C. Zavattini", e arriva sino fuori paese, a Maso, ove si trova la bellissima Villa Paralupi</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<h4 class="subtitle">Informazioni</h4>
<p>42045 Luzzara<br /><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/sito-web.gif" alt="sito web" class="image-inline" title="sito web" /> <a class="external-link" href="https://www.comune.luzzara.re.it/servizi/Menu/dinamica.aspx?idSezione=440&amp;idArea=456&amp;idCat=464&amp;ID=464&amp;TipoElemento=categoria">Comune di Luzzara - Turismo e cenni storici</a><br /><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/sito-web.gif" alt="sito web" class="image-inline" title="sito web" /> <a class="external-link" href="https://www.startemilia.it/item/villa-paralupi-al-maso/">Villa Paralupi al Maso</a></p>
<h4 class="subtitle">Descrizione dell'itinerario</h4>
<p>Il <strong>Museo<strong> </strong></strong><strong>Nazionale delle Arti Naïves "Cesare Zavattini"</strong><strong> </strong>ha la sua sede nel quattrocentesco Convento degli Agostiniani, situato presso la chiesa dell'Annunziata. La storia dell'edificio si intreccia con la nascita della piccola signoria autonoma di Luzzara e con il suo primo signore Rodolfo Gonzaga. Riedificato più volte, poichè terremoti e conflitti ne intaccarono la costruzione, dal secolo scorso fu utilizzato come ospedale. Cessato l'uso ospedaliero, l'antico edificio è stato convertito dal Comune di Luzzara in sede espositiva. Il Premio Nazionale dei Naïfs, ideato da Cesare Zavattini nel 1967, anticipa di un anno la costituzione del Museo, l'unico dedicato all'arte naïve in Italia. Oggi, accanto alle attività connesse al naïfismo, la sede espositiva promuove numerose iniziative che comprendono importanti mostre di fotografia, iniziative didattiche e laboratoriali, studi sulla storia locale, eventi culturali qualificati. L'edificio è inagibile a causa del sisma del 2012.</p>
<p>Il <strong>teatro di Luzzara</strong> fu acquistato dalla "società teatrale di Luzzara" intorno al 1913. Probabilmente ricavato da un fabbricato rustico adibito a granaio, l'edificio subì massicci e repentini lavori di strutturazione per l'adeguamento a teatro. Si dovette, tuttavia, aspettare il 2 Ottobre 1852 per l'inaugurazione con la prima rappresentazione dell'opera "I Capuleti ed i Montecchi" di Vincenzo Bellini. Il Teatro poteva contenere fino a 400 persone, con 47 palchi divisi in tre ordini. Il sipario dipinto a mano raffigurava la Fiera di Luzzara con i Principi Gonzaga.</p>
<p>Il <strong>Palazzo della Macina</strong>, vecchio palazzo dei Gonzaga, Signori di Luzzara, fu eretto verso la fine del XV sec. su disegno di Luca Fancelli. All'epoca dei suoi fasti era ornato da mirabili affreschi e occupava quasi tutta l'attuale piazza. Ma dalla guerra, che culminò con la battaglia del 15 Agosto del 1702, non si salvò che la parte ancora oggi visibile. Il nome deriva dall'utilizzo che in passato venne fatto del palazzo e cioè come luogo per l'esazione di un tributo sulle granaglie detto appunto Macina. All'interno del palazzo di distinguono ancora oggi la sontuosa loggia che si affacciava sul cortile, mentre sulla porta principale spicca le stemma dei Gonzaga realizzato in porcellana colorita raffigurante il simbolo della fecondità. <br /><br />Da sempre la comunità di Luzzara manifestò il desiderio di costruire un'altissima<strong> torre </strong>per riporvi le campane, con il materiale delle vecchie torri, della Rocca e delle fortificazioni. Il Duca Antonio Ferdinando con proprio decreto del 20 Giugno 1716, autorizzò la cittadinanza di Luzzara ad effettuare una prima questua di biade, vini e denaro cosicchè nel 1924 iniziò la prima parte della costruzione della torre che fu ultimata per la sua parte superiore solo dopo il 1740 in seguito ad una seconda questua ordinata dalla duchessa di Guastalla, Maria Darmestat.<br />Nel 1762 furono insediati i telai di sostenimento alle campane e solo nel 1780 la determinazione del popolo di Luzzara portò alla deposizione in cima alla cupola della croce con il luccio raggiungendo così un'altezza di 55 metri.</p>
<p>Di significativa importanza artistica è sicuramente <strong>Villa Paralupi </strong>situata in località Maso. Straordinaria struttura curtense, fu una delle più note residenze dei Gonzaga. Passata attraverso i secoli nelle mani di vari e potenti fondatori, la Villa ha orgogliosamente conservato alcuni caratteri della antica nobiltà come l'oratorio ed il giardino famoso per le sue affascinanti piantagioni arboree che costituiscono un patrimonio di altissimo valore botanico; ne sono l'esempio esemplari limitati e di rara beltà.</p>
<h4 class="subtitle">Come arrivare</h4>
<p>Luzzara</p>
<p><span class="text-warning"><strong>In auto</strong></span><br />Autostrada del Brennero A22 - Luzzara è raggiungibile dall'uscita di Pegognaga e da quella di Reggiolo.</p>
<p><span class="text-warning"><strong>In treno</strong></span><br />Dalla stazione di Reggio Emilia, <a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/collegamenti/trenitalia" class="internal-link">treno regionale</a> fino a Parma poi Linea ferroviaria <a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/collegamenti/tper-parma-suzzara" class="internal-link">TPER Parma-Suzzara</a>.</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Fioranna Magnanini</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2021-07-16T09:19:04Z</dc:date>
    <dc:type>Pagina</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite/itinerari-storici-culturali/itinerario-fotografico">
    <title>Itinerario fotografico</title>
    <link>https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite/itinerari-storici-culturali/itinerario-fotografico</link>
    <description>Si tratta di un progetto realizzato in occasione della mostra “Paul Strand e Cesare Zavattini, Un Paese. La storia e l’eredità” a Palazzo Magnani per il Festival Fotografia Europea nel 2017. Una vasta proposta itinerante, alla scoperta dei luoghi della fotografia a Luzzara.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<h4 class="subtitle">Informazioni</h4>
<p>42045 Luzzara</p>
<p> </p>
<p>Un meraviglioso itinerario attraverso i luoghi immortalati sulla pellicola e nell'immaginario collettivo dagli scatti di fotografi stranieri e italiani di fama internazionale. Dopo Paul Strand, invitato da Cesare Zavattini stesso a fare un reportage fotografico nella sua città, molti sono i fotografi che hanno reso questo paese protagonista dei loro scatti: Luigi Ghirri, Stephen Shore, Olivo Barbieri, i fotografi reggiani Marcello Grassi e Fabrizio Orsi, che nel 2004 realizzano, con il contributo letterario di Luciano Ligabue, il progetto "<i>Luzzara. Cinquant’anni e più..."</i>, fino ad arrivare a Vittore Fossati e alle sue 10 fotografie a Luzzara, scattate ed esposte in mostra a Luzzara nel 2007.</p>
<h4 class="subtitle">Itinerario online</h4>
<p class="text-info"><span><strong><span class="text-info"><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/sito-web.gif" alt="sito web" class="image-inline" title="sito web" /></span></strong></span> <a class="external-link" href="http://www.fondazioneunpaese.org/itinerari-fotografici/">Itinerari Fotografici - Fondazione Un Paese</a></p>
<h4 class="subtitle">Come arrivare</h4>
<p>Luzzara</p>
<p><span class="text-warning"><strong>In auto</strong></span><br />Autostrada del Brennero A22 - Luzzara è raggiungibile dall'uscita di Pegognaga e da quella di Reggiolo.</p>
<p><span class="text-warning"><strong>In treno</strong></span><br />Dalla stazione di Reggio Emilia, <a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/collegamenti/trenitalia" class="internal-link">treno regionale</a> fino a Parma poi Linea ferroviaria <a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/collegamenti/tper-parma-suzzara" class="internal-link">TPER Parma-Suzzara</a>.</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>agnese.didonato</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2018-01-31T16:25:00Z</dc:date>
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  </item>


  <item rdf:about="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite/cicloturismo-ed-escursionismo/anello-delle-valli">
    <title>Anello dei Gonzaga</title>
    <link>https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite/cicloturismo-ed-escursionismo/anello-delle-valli</link>
    <description>Percorso ad anello tra i luoghi natii della Famiglia Gonzaga. Itinerario interprovinciale con la Provincia di Mantova.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<h2>caratteristiche del percorso</h2>
<p>Di difficoltà minima, adatto a tutti. Fondo per la maggior parte asfaltato o in pavé nei centri città, pochi tratti sterrati.<br />Possibilità di effettuare anche solo brevi tratti.</p>
<p><strong>Lunghezza percorso</strong>: 47,7 km.<br /><strong>Grado di difficoltà</strong>: minimo</p>
<p>Prestare attenzione ad attraversamenti pedonali, incroci e rotonde.</p>
<h2>descrizione del percorso</h2>
<p>Prima furono <strong>Corradi</strong>, una famiglia terriera feudataria del <strong>Polirone</strong> di San Benedetto Po (MN), già nominati dalla <strong>Contessa</strong> <strong>Matilde</strong> <strong>di</strong> <strong>Canossa</strong> nel <strong>1096</strong> come uomini di fiducia per l'affidamento di terreni; poi divennero i <strong>Gonzaga</strong>, prendendo il nome dall'omonimo paese ora in provincia di Mantova e trasformandosi in una delle <strong>famiglie più potenti d'Europa</strong> lungo quasi <strong>5 secoli di storia</strong> italiana ed europea.</p>
<p>Questo percorso ad anello scoprirà i <strong>luoghi di provenienza dei Gonzaga</strong>, a cavallo tra <strong>Mantova</strong> e <strong>Reggio</strong> <strong>Emilia</strong>, dove i membri della famiglia tennero salde radici anche dopo essersi trasferiti nella città Virgiliana.</p>
<p>Partiamo da <strong><a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/scopri-il-territorio/localita/luzzara" class="internal-link">Luzzara</a></strong>, comune più a nord della provincia e <strong>sede del ramo cadetto dei Gonzaga di Luzzara</strong>. I vecchi palazzi residenziali della famiglia oggi sono scomparsi, rimane <strong>Palazzo della Macina</strong>, ora sede dell'oratorio parrocchiale, e della <strong><a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/castelli-torri-campanili/torre-comunale-di-luzzara" class="internal-link">Torre campanaria</a></strong> (orgogliosamente detta la più alta della provincia secondo gli abitanti del paese).</p>
<p>Uscendo dal paese entriamo in aperta campagna, oltrepassiamo col cavalcavia la Cispadana e dopo alcuni chilometri entriamo nel territorio di <strong>Palidano</strong>, frazione del comune di <strong>Gonzaga</strong> (MN). Qui troviamo la località <strong>Begozzo</strong> con <strong>Villa</strong> <strong>Strozzi</strong>, una <strong>villa neoclassica</strong> fatta edificare dalla famiglia <strong>Strozzi di Firenze</strong> e riconvertita nel <strong>1974</strong> come <strong>Istituto Agrario</strong>. Durante gli eventi sismici del 2012 è stata pesantemente danneggiata, e tutt'ora l'edificio storico è in restaurazione. Nel centro della frazione troviamo <strong>VIlla Maraini-Guerrieri Gonzaga</strong>, di proprietà di un <strong>altro ramo della famiglia, originario di Fermo nelle Marche</strong> e assimilati dalla famiglia mantovana, diventata ora una struttura ricettiva.</p>
<p>Seguendo viali alberati, ciclabili sterrate e costeggiando i laghetti di pesca di loc. Pascoletto, arriviamo a <strong>Gonzaga</strong>, luogo di nascita dell'omonima famiglia.</p>
<p>Il comune fu <strong>oggetto di contesa</strong> tra <strong>Mantova</strong> e <strong>Reggio</strong> <strong>Emilia</strong>, in quanto questi territori erano sotto il dominio dei <strong>Canossa</strong>, mentre i <strong>Bonacolsi</strong> (la famiglia possidente di Mantova prima dei Gonzaga) puntavano le loro mire espansionistiche anche nei territori reggiani. Nel <strong>1225</strong> si arrivò ad un <strong>accordo</strong>, dove le <strong>campagne circostanti</strong> l'immediato borgo erano <strong>reggiane</strong>, mentre il <strong>paese</strong> in quanto tale <strong>rimaneva roccaforte mantovana</strong>. Partendo da qui, nel <strong>1328</strong> i <strong>Gonzaga</strong> ribaltarono e cacciarono i <strong>Bonacolsi</strong> da <strong>Mantova</strong>, diventando <strong>famiglia reggente, capitani del popolo e vicari imperiali</strong>. Nasceva la Famiglia Gonzaga come la conosciamo oggi.</p>
<p>Nel paese oggi rimane la <strong>pianta del vecchio castello</strong> (leggermente rialzato rispetto al resto del paese), la grande <strong>torre</strong> <strong>quattrocentesca</strong> e la <strong>torre</strong> <strong>minore</strong>, ultime rimanenze del grande <strong>maniero quattrocentesco</strong> fatto costruire apposta come simbolo delle salde radici della famiglia nel paese natale. Il castello nel 1700-1800 venne smantellato, e i materiali vennero utilizzati per costruire chiese nel circondario e nella frazione di Bondeno.<br />Sotto l'arco della torre ci sono alcuni <strong>affreschi raffiguranti i segni zodiacali e gli stemmi della famiglia</strong>. La torre è aperta in occasioni speciali per visite guidate e un punto di vista sopraelevato su tutta la pianura. A sud del canale di bonifica troviamo anche <strong>Villa Canaro</strong>, disegnata dall'architetto di corte <strong>Luca Fancelli</strong>, allievo del Brunelleschi, come villa di rappresentanza, affrescata da artisti provenienti dal modenese e dal bolognese.</p>
<p>Poco distante, seguendo l'arco rinascimentale davanti la Villa, troviamo la <strong>Chiesa di San Benedetto Abate</strong> in stile <strong>romanico</strong>, fatta edificare da <strong>Matilde</strong> <strong>di</strong> <strong>Canossa</strong> nell'XI° secolo e dove all'interno troviamo opere d'arte di valore pregiato.</p>
<p>Usciamo dal paese prendendo la ciclabile che costeggia la strada provinciale e arriviamo a <strong>Bondeno</strong>, fino all'età pre-napoleonica feudo reggiano e <strong>luogo di villeggiatura</strong> della <strong>Contessa</strong> <strong>Matilde</strong> <strong>di Canossa</strong>, dove però il terremoto del 2012 ha fatto registrare ingenti danni all'edificio matildico, che tutt'oggi è inagibile e coperto da impalcature di sicurezza.</p>
<p>Ci dirigiamo verso sud, e sul confine tra le due province troviamo il <strong>Bondanazzo</strong>, <strong>luogo dove morì la Gran Contessa Matilde nel 1115</strong> e punto di partenza per piccoli itinerari culturali nel comune di Reggiolo.</p>
<p>Continuiamo per strade di campagna, fino ad arrivare nel comune di <strong><a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggiolo/scopri-il-territorio/localita/reggiolo" class="internal-link">Reggiolo</a></strong>. <br />Qui troviamo l'immensa <strong><a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggiolo/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/castelli-torri-campanili/la-rocca" class="internal-link">Rocca</a></strong> con il mastio e il bel <a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggiolo/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/ville-dimore-teatri-storici/palazzo-sartoretti" class="internal-link"><strong>Palazzo</strong> <strong>Sartoretti</strong></a>, che ospita la biblioteca comunale e un grande parco alberato.</p>
<p>Usciamo ancora in mezzo alle campagne, attraversando <strong>Brugneto</strong> e <strong>San Girolamo di Guastalla</strong>, entrando quindi nella piccola capitale, <strong>Guastalla</strong>.</p>
<p>Qui il <strong>ramo cadetto dei Gonzaga da Guastalla</strong> dal <strong>1400</strong> fino a <strong>oltre il 1600</strong> creò una <strong>realtà</strong> <strong>storica</strong> che si inserì tra i grandi stati italiani: il <strong>Ducato di Guastalla</strong>, facente parte del <strong>Sacro Romano Impero, del Ducato di Modena e Reggio e di quello Farnese di Parma e Piacenza</strong>. Inglobando tante località del circondario, vanta <strong>gioielli</strong> come il <a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/guastalla/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/ville-dimore-teatri-storici/palazzo-ducale" class="internal-link"><strong>Palazzo</strong> <strong>Ducale</strong></a>, il <strong><a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/guastalla/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/chiese-pievi-battisteri/duomo-cattedrale" class="internal-link">Duomo</a></strong>, il <strong>Municipio</strong> <strong>quattrocentesco</strong> e la <strong><a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/guastalla/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/opere-artistiche/statua-di-ferrante-i-gonzaga" class="internal-link">statua di Ferrante I Gonzaga</a></strong>, capostipite del ramo. Troviamo anche <strong>Piazza</strong> <strong>Garibaldi</strong> con un piccolo giardino all'italiana e nelle immediate vicinanze anche l'albergo dove l'Eroe dei due Mondi soggiornò (da qui la piazza a lui dedicata). Più avanti troviamo anche il <strong><a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/guastalla/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/chiese-pievi-battisteri/santuario-della-beata-vergine-della-porta" class="internal-link">Santuario della B. V. della Porta</a></strong>, voluto dal duca <strong>Vincenzo</strong> <strong>Gonzaga</strong>. Nelle frazioni e nel capoluogo si trovano anche innumerevoli <strong>pievi e chiese in stile romanico, come la Chiesa di San Francesco, la <a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/guastalla/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/chiese-pievi-battisteri/basilica-della-pieve" class="internal-link">Basilica dei Santi Pietro e Paolo</a> e l'Oratorio di S. Giorgio</strong>. Degno di nota è anche il <a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/guastalla/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/ville-dimore-teatri-storici/teatro-comunale-ruggero-ruggeri" class="internal-link"><strong>Teatro</strong> <strong>Comunale</strong></a>, edificato nel <strong>1671</strong>.</p>
<p>Guadagnando l'argine del Po, percorriamo le <strong><a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/guastalla/scopri-il-territorio/personaggi-storia-tradizioni/curiosita/guastalla-citta-dalle-sette-punte" class="internal-link">antiche mura che formano la pianta a stella a sette punte</a></strong>, visibili nella parte nord-occidentale del paese.</p>
<p>Pedaliamo lungo l'argine, tra pioppeti e golene, per concludere il nostro itinerario dal punto di partenza di <strong><a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/scopri-il-territorio/localita/luzzara" class="internal-link">Luzzara</a></strong>.</p>
<h2>COME ARRIVARE</h2>
<p>È possibile percorrere l'itinerario nella sua interezza o partire da uno dei punti intermedi, seguendo le tracce <strong>GPX </strong>(per dispositivi GPS e applicazioni mobili che supportano il file), <strong>KML </strong>(per Google Earth, sia in versione desktop che applicazione mobile) o la <strong>cartografia di Google Earth in PDF</strong>.</p>
<p>Raggiungere <strong>Luzzara</strong>:</p>
<p>- in <strong>auto</strong>: da Reggio Emilia tramite SP3 verso Novellara, SP42 verso Guastalla ed SP62R verso Suzzara e Luzzara. Da Mantova tramite SP ex SS62 verso Reggio Emilia e Suzzara</p>
<p>- in <strong>treno</strong>: da Reggio Emilia FS prendere il treno Regionale di Trenitalia TPER per Guastalla sulla linea Reggio-Guastalla di FER, quindi cambiare a Guastalla e prendere il treno Regionale di Trenitalia TPER per Suzzara sulla linea Parma-Suzzara di FER e scendere a Luzzara.</p>
<p>Raggiungere <strong>Gonzaga</strong> (MN):</p>
<p>- in <strong>auto</strong>: da Reggio Emilia tramite SP3 verso Novellara, SP5 verso Reggiolo e Via Gonzaga verso Gonzaga. Da Mantova tramite SP ex SS62 verso Suzzara e SP50 verso Gonzaga/Modena/Moglia</p>
<p>- in <strong>treno</strong>: Da Reggio Emilia FS prendere il treno Regionale di Trenitalia TPER per Bologna C.le/Rimini/Pesaro/Ancona sulla linea Milano-Bologna di RFI e scendere a Modena, dove cambiare e prendere il treno Regionale di Trenitalia TPER per Mantova sulla linea Modena-Mantova di RFI, quindi scendere a Gonzaga-Reggiolo.</p>
<p>Raggiungere <strong>Reggiolo</strong>:</p>
<p>- in <strong>auto</strong>: da Reggio Emilia tramite SP3 verso Novellara ed SP5 verso Reggiolo.</p>
<p>- in <strong>treno</strong>: Da Reggio Emilia FS prendere il treno Regionale di Trenitalia TPER per Bologna C.le/Rimini/Pesaro/Ancona sulla linea Milano-Bologna di RFI e scendere a Modena, dove cambiare e prendere il treno Regionale di Trenitalia TPER per Mantova sulla linea Modena-Mantova di RFI, quindi scendere a Gonzaga-Reggiolo o Villanova di Reggiolo.</p>
<p>Raggiungere <strong>Guastalla</strong>:</p>
<p>- in <strong>auto</strong>: da Reggio Emilia tramite SP3 verso Novellara ed SP42 verso Guastalla.</p>
<p>- in <strong>treno</strong>: da Reggio Emilia FS prendere il treno Regionale di Trenitalia TPER per Guastalla sulla linea Reggio-Guastalla di FER.</p>
<h2>LINK ALLE TRACCE</h2>
<p><strong><a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite/cicloturismo-ed-escursionismo/files-anello-dei-gonzaga/Anello%20dei%20Gonzaga.pdf" class="internal-link">Cartografia PDF</a> (apre il PDF direttamente)</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite/cicloturismo-ed-escursionismo/files-anello-dei-gonzaga/Anello%20dei%20Gonzaga.gpx" class="internal-link">Traccia GPX</a> <strong>(per dispositivi GPS e applicazioni/software che leggono file GPX)</strong></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite/cicloturismo-ed-escursionismo/files-anello-dei-gonzaga/0840_ezqv0yrx8_Anello-dei-Gonzaga.kml" class="internal-link">Traccia KML</a> <strong>(per versioni desktop e mobile di Google Earth, non apre nella versione online)</strong></strong></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Ilaria Vendemiati</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2023-01-04T10:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Pagina</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/scopri-il-territorio/personaggi-storia-tradizioni/personaggi-illustri/cesare-zavattini">
    <title>Cesare Zavattini</title>
    <link>https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/scopri-il-territorio/personaggi-storia-tradizioni/personaggi-illustri/cesare-zavattini</link>
    <description>Un artista che ha fatto di tutto e l'ha fatto bene. Cinema, teatro, pittura, letteratura e poesia. Figlio di un maestro pasticcere, Zavattini è un artista della Bassa reggiana e porta con sè la vivacità e la malinconia di quella zona di nebbie.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>...(la bicicletta) gli emiliani la usano come il cappello, che non si può abbandonare, poiché fa parte della persona anche quando è inopportuno. La bicicletta ha da noi qualche cosa del cane, continua compagna che si porta con sé magari senza montarla, per arrivare dalla casa al caffè che dista venti metri.</i></p>
<p><i>Cesare Zavattini, 1961.</i><i><br /></i><i>Tratto da "Esplorazioni sulla Via Emilia" - Edizioni Feltrinell</i><i>i.</i><i> </i></p>
<p>La Biblioteca Panizzi conserva l'Archivio Zavattini.</p>
<p><strong>Sito web</strong><br /><a href="http://www.cesarezavattini.it">Cesare Zavattini </a><br /><br /><br /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Fioranna Magnanini</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2022-01-27T11:06:27Z</dc:date>
    <dc:type>Pagina</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/servizi-e-fiere/fiere-e-congressi/sale-congressuali/sala-convegni-agriturismo-corte-giardino">
    <title>Sala Convegni  Agriturismo Corte Giardino</title>
    <link>https://www.reggioemiliawelcome.it/it/luzzara/servizi-e-fiere/fiere-e-congressi/sale-congressuali/sala-convegni-agriturismo-corte-giardino</link>
    <description>c/o Agriturismo Corte Giardino - Capienza: 100 persone</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<h4 class="subtitle" style="text-align: justify; ">Indirizzo e contatti</h4>
<p style="text-align: left; "><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/indirizzo.gif" alt="indirizzo" class="image-inline" title="indirizzo" /> Via Tomba, 29 - 42045 Luzzara<br /><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/telefono.gif" alt="telefono" class="image-inline" title="telefono" /> <strong>0522 223373</strong><br /><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/email.gif" alt="email" class="image-inline" title="email" /> <a class="mail-link" href="mailto:info@cortegiardino.it" title="Apre indirizzo email di: &quot;Agriturismo Corte Giardino&quot;">info@cortegiardino.it</a><br /><img src="https://www.reggioemiliawelcome.it/icone-info/sito-web.gif" alt="sito web" class="image-inline" title="sito web" /> <a class="external-link" href="http://www.cortegiardino.it/index.html" title="Apre link esterno a: &quot;Agriturismo Corte Giardino&quot;">Agriturismo Corte Giardino</a></p>
<p style="text-align: left; "> </p>
<p style="text-align: justify; ">Corte Giardino è in grado di offrire una sala convegni fino a 100 posti per meetings e riunioni aziendali e comprende <span style="height: 1.5em;">una innovativa lavagna interattiva. <br />Questa innovativa lavagna elettronica è dotata di caratteristiche avanzate quali un sofisticato sistema touch screen per la modifica in tempo reale delle schede di presentazione, l'elaborazione e la stampa degli appunti creati dall'insegnante.</span></p>
<p><span style="height: 21px;"><strong>Apertura:</strong> </span><span class="muted">dal <strong>15 Gennaio</strong> al <strong>30 Luglio</strong> e dal <strong>20 Agosto</strong> al <strong>20 Dicembre</strong></span></p>
<h4 class="subtitle">Capacità ricettiva</h4>
<p>La sala può ospitare fino a <span class="muted"><strong>100 persone</strong></span></p>
<h4 class="subtitle">Come arrivare</h4>
<p>Luzzara</p>
<p><span class="text-warning"><strong>In auto</strong></span><br />Autostrada del Brennero A22 - Luzzara è raggiungibile dall'uscita di Pegognaga e da quella di Reggiolo.<br />Coordinate GPS: 44° 57' 04" Nord - 10° 42' 03" Est</p>
<p><span class="text-warning"><strong>In treno</strong></span><br />Dalla stazione di Reggio Emilia, <a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/collegamenti/trenitalia" class="internal-link" title="Apre link esterno a: &quot;Trenitalia&quot;">treno regionale</a> fino a Parma poi Linea ferroviaria <a href="https://www.reggioemiliawelcome.it/collegamenti/tper-parma-suzzara" class="internal-link" title="Apre link esterno a: &quot;TPER - Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna&quot;">TPER Parma-Suzzara</a>.</p>
<h4 class="subtitle">Accessibilità</h4>
<p class="mceContentBody documentContent">Non sono presenti barriere architettoniche</p>
<h4 class="subtitle">Attrezzature</h4>
<p class="mceContentBody documentContent">Schermo <br />Sistema di proiezioni <br />Computer portatile  <br />Impianto audio <br />Lavagna per appunti avanzata <br />Connessione Wi-Fi gratuita</p>
<h4 class="subtitle">Servizi offerti</h4>
<p>Possibilità di Coffee-break in sala attigua <br />Pranzi aziendali <br />possibilità di alloggio per relatori e congressisti</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Fioranna Magnanini</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2025-09-25T13:53:52Z</dc:date>
    <dc:type>Pagina</dc:type>
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