
Itinerario lungo le frazioni di Scandiano: tra castelli, antiche pievi e colline
Un affascinante viaggio ad anello nel territorio scandianese
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Se il centro storico di Scandiano vi ha affascinato, il suo territorio circostante vi sorprenderà. Questo itinerario vi porterà alla scoperta delle frazioni collinari e di pianura: un percorso tra antichi castelli, mulini ad acqua, corti storiche e cammini panoramici che raccontano il volto più autentico e naturalistico della terra scandianese.
1.Arceto – Il castello di pianura e la sua Chiesa
Il viaggio comincia ad Arceto, una frazione ricca di storia il cui nome appare già nell'anno 833. Nel cuore del paese sorge il maestoso Castello, edificato dai Vescovi di Reggio nel X secolo. Testimone di saccheggi e rifacimenti, oggi accoglie i visitatori con uno scalone monumentale magnificamente affrescato, arricchito da statue settecentesche. Curiosità nel cortile: cercate l'antica ghiacciaia storica! A pochi passi si trova la Chiesa di Arceto (XV secolo); entrate al suo interno per ammirare i pregevoli dipinti secenteschi, tra cui spiccano l’Assunta e il Cristo Morto.
2. Chiozza – Il Mulino del Poncino e il fascino della "Tomba"
Ci spostiamo a Chiozza, dove l'acqua è la vera protagonista della storia locale. Qui potrete ammirare il Mulino del Poncino, una struttura in pietra a pianta quadrangolare rimasta attiva fino agli anni '70, che sfruttava la forza idrica grazie a grandi ruote verticali. Dopo una sosta alla secentesca Chiesa di San Giacomo Maggiore, non perdetevi il complesso de “La Tomba”: una splendida corte chiusa settecentesca, perfetto esempio di architettura rurale padana, completata da un grazioso oratorio prospiciente la strada.
3. Iano – Torri medievali e atmosfere neomedievali
Salendo verso la frazione di Iano, il paesaggio si fa più collinare. La Chiesa dell’Assunzione della Vergine vi accoglierà con la sua slanciata facciata a capanna. Esplorando i dintorni, incrocerete una maestà ottocentesca, due storiche case a torre del XVI secolo e il vecchio Mulino di Iano, un tempo alimentato dal torrente Tresinaro.
Lo scorcio da non perdere: alzando lo sguardo verso le colline, vedrete stagliarsi il Castello Dondena Bagnoli. Questa affascinante struttura della seconda metà dell'Ottocento, visibile solo dall'esterno, è un perfetto esempio del gusto neomedievale dell'epoca.
4. Ventoso – I castelli gemelli e l'antica Fornace
Arriviamo a Ventoso, una frazione arroccata e ricca di fascino medievale. Qui si trovano ben due fortificazioni:
Il Castello della Torricella: edificato dopo il 1335 dai da Fogliano. Ammirabile dall'esterno, mostra ancora i segni del ponte levatoio, le feritoie e una splendida torre con merlatura a coda di rondine.
Il Castello del Gesso: poco distante, immersi nella natura, si trovano i suggestivi ruderi di questa rocca che prende il nome dal minerale abbondante in questa zona. Dopo aver visitato la Chiesa di Santa Maria Assunta col suo rosone in pietra, incamminatevi lungo l'antico sentiero per incontrare l'archeologia industriale della Fornace: un complesso ottocentesco per la produzione di gesso e calce di cui oggi svetta, come un monumento rurale, il grande camino in mattoni.
5. Il Monte delle Tre Croci (Monte Calvario)
L'itinerario si conclude sul punto più panoramico e spirituale del territorio: il Monte delle Tre Croci (349 metri s.l.m.). Le tre grandi croci che dominano la cima, simbolo della Redenzione, erano meta di storiche processioni pasquali già prima del XVII secolo. Da quassù la vista spazia a 360 gradi sulle colline scandianesi e sulla pianura reggiana: il luogo perfetto per rilassarsi e godersi il tramonto.