Partenza da
Piazza della Vittoria
Lunghezza
3 km
Durata
Mezza giornata
Adatto a
Tutti, Escursionisti

Trasporti

Piazza della Vittoria e Piazza Martiri del 7 Luglio

Il nostro itinerario comincia nel grande cuore cittadino, Piazza della Vittoria, recentemente restaurata e oggi luogo di incontro e di vita quotidiana. Insieme all’adiacente Piazza Martiri del 7 Luglio, forma un unico e ampio salotto urbano, circondato da alcuni dei monumenti più iconici di Reggio Emilia: il Teatro Municipale Valli, elegante simbolo della cultura musicale, il Teatro Ariosto, il Palazzo dei Musei, la Galleria Parmeggiani e i monumenti dedicati alla Resistenza e ai Caduti della Prima Guerra Mondiale. Sul lato nord si estende il verde rigenerante del Parco del Popolo, un’oasi nel cuore della città, dove è possibile passeggiare tra statue e alberi secolari. Il martedì e il venerdì mattina, parte della piazza si anima con le colorate bancarelle del mercato cittadino.

Suggerimento
All’interno del Parco del Popolo si trova il Monumento ai Concordi, un raro recinto funerario romano ritrovato a Boretto nel 1929. Fermati qualche minuto a passeggiare tra le aiuole e lasciati incuriosire dalle statue: tra loro si nascondono protagonisti illustri della storia reggiana!

Piazza del Monte

Conosciuta anche come Piazza Cesare Battisti, questa piazza prende il nome dal maestoso Palazzo del Monte di Pietà, il cui primo nucleo risale al 1188. Qui ebbe sede, fino al Quattrocento, l’antico Comune di Reggio.
A svettare sulla piazza è la Torre del Monte, costruita nel 1216 e un tempo adornata da un celebre orologio meccanico con figure lignee — un capolavoro dei fratelli Raineri, gli stessi autori dell’orologio dei Mori di San Marco a Venezia. Sul lato nord si ammira Palazzo Busetti (1657), elegante dimora barocca che la leggenda vuole disegnata dal Bernini; più verosimilmente, è opera dell’architetto ducale Bartolomeo Avanzini.
Sul lato est, invece, si erge l’antico Palazzo del Capitano del Popolo (1280), oggi sede dello storico Albergo Posta, restaurato negli anni Venti con raffinato gusto neomedievale.

Suggerimento
Affacciati da una finestra del primo piano di Palazzo Busetti: da lì si gode una delle vedute più affascinanti del centro storico! A pochi passi, non perdere la celebre Libreria all’Arco, tre piani di cultura e bellezza in un elegante palazzo affacciato sulla via Emilia.

Piazza Prampolini

È la piazza principale di Reggio Emilia, il vero cuore istituzionale e spirituale della città.
Qui si affacciano il Duomo, il Battistero, il Palazzo Vescovile, il Palazzo dei Canonici e il Palazzo del Comune.
All’interno di quest’ultimo si trova la storica Sala del Tricolore, dove nacque la bandiera italiana, e l’annesso Museo del Tricolore, tappa imperdibile per comprendere le origini dell’identità nazionale. In un angolo della piazza troneggia la statua del Crostolo, simbolo della città, proveniente dalla Reggia di Rivalta.

Suggerimento
Da Piazza Prampolini percorri Via Farini fino alla Biblioteca Panizzi e alla chiesa gesuitica di San Giorgio: all’interno della biblioteca potrai ammirare il coloratissimo affresco contemporaneo Whirls & Twirls di Sol Lewitt.

Piazza Casotti

Per i reggiani di un tempo, Piazza Casotti era la “piasëta di zavai”, la piazza dei ferri vecchi, dove fino agli anni ’80 si teneva un pittoresco mercato dell’usato e dell’antiquariato. La piazza, così come la vediamo oggi, nacque agli inizi del Novecento dopo la demolizione di vecchi edifici. L’architetto comunale Sorgato progettò allora il palazzo in stile quattrocentesco con bifore e porticato che ancora oggi conferisce alla piazza il suo fascino medievale.

Curiosità storica
In epoca medievale e rinascimentale qui sorgevano le prigioni comunali, dove venivano rinchiusi non solo criminali, ma anche cittadini insolventi. Di fronte alle carceri viveva persino il boia, pronto a eseguire le condanne. Ogni 24 novembre, festa di San Prospero, un condannato a morte veniva graziato e condotto in processione alla basilica del Santo Patrono: un toccante rito di misericordia e speranza.

Piazza San Prospero

Attraversando il suggestivo portico del Broletto si giunge in Piazza San Prospero, conosciuta dai reggiani come “Piasa cèca” (“piazza piccola”). La scenografica apertura del Broletto, realizzata nel 1488 e decorata nel Settecento da Francesco Fontanesi, incornicia la vista della Basilica di San Prospero, gioiello dell’arte rinascimentale e barocca dedicato al patrono della città. La sua torre campanaria ottagonale, progettata dai fratelli Pacchioni e approvata da Giulio Romano, domina il profilo urbano con eleganza e imponenza.

Piazza Fontanesi

Proseguendo per Via Prevostura e poi Via San Carlo, si scoprono piccoli tesori nascosti: l’oratorio dei Santi Carlo e Agata, restaurato di recente, e il Palazzo dei Mercanti del Panno, con il suo portico in cotto del Quattrocento, un tempo sede della corporazione dei lanaioli. Il percorso si apre infine su Piazza Fontanesi, ampia e alberata, un tempo animata dalle attività artigianali che sfruttavano le acque del Canale del Guazzatoio per la lavorazione della seta e delle pelli. Oggi la piazza, punteggiata di botteghe e caffè, è uno degli spazi più amati dai reggiani e ospita il mercato contadino del sabato mattina.

Piazza Roversi

Proseguendo lungo Via Ariosto, si raggiunge Piazza Roversi, che i reggiani chiamano affettuosamente “Piazza del Cristo”, per la presenza della settecentesca Chiesa di Cristo Re. Un angolo raccolto e armonioso, dove il tempo sembra scorrere più lento.

Piazza Gioberti

L’itinerario si conclude in Piazza Gioberti, elegante e scenografica, dove si affacciano il Palazzo Ducale, oggi sede della Prefettura e della Provincia, e la straordinaria Basilica della Ghiara, capolavoro del Seicento emiliano. La piazza, recentemente riqualificata nell’ambito del progetto Ducato Estense, segna l’inizio della passeggiata settecentesca che conduceva il Duca d’Este fino alla Reggia di Rivalta. Al centro spiccano una vasca ellittica ispirata ai giochi d’acqua estensi e l’obelisco eretto in onore delle nozze tra la principessa Adelgonda di Baviera e il principe Francesco V d’Este: un raffinato tocco di storia e romanticismo.