Diceva Leopardi: "Ma sedendo e mirando, interminati/spazi di là da quella, e sovrumani/silenzi, e profondissima quïete/io nel pensier mi fingo, ove per poco/il cor non si spaura.".
Dall'alto del castello di Casalgrande Alto possiamo capire cosa Leopardi provava, sedendo su quell'ermo colle che tutto sovrastava.
Dal colle di Casalgrande possiamo ammirare tutta l'immensità della Pianura sottostante, così silenziosa dall'alto ma piena di vita e rumoreggiante non appena scendiamo.
Questo itinerario attraversa tutta l'alta pianura reggiana, partendo proprio da Casalgrande e terminando a Correggio, centro nevralgico (dopo il capoluogo) della Bassa Reggiana.
Partiamo quindi dal centro cittadino di Casalgrande e ci dirigiamo verso nord, immergendoci a pieno nella Grande Pianura. Dopo alcuni chilometri tra strade di campagna e corti che puntellano i campi, passiamo a fianco di Villa Spalletti Trivelli, pittoresca location ora luogo per matrimoni, nel cuore della frazione di San Donnino di Liguria. Questa villa del Seicento venne costruita dalla Famiglia Spalletti, di origini ticinesi e ristrutturata nell'Ottocento, con la creazione del meraviglioso giardino all'inglese che vediamo tutt'oggi. Nel 1887 questa villa ospitò i Reali di Savoia Umberto I e la Regina Margherita.
Continuando sulla strada che costeggia il torrente Tresinaro, arriviamo a Rubiera, ultimo comune della provincia prima di Modena. Svoltando verso destra ci immettiamo quindi sulla rete ciclabile che porta alla Riserva Naturale Orientata del Fiume Secchia, luogo di importanza strategica per le migrazioni degli uccelli e il ripopolamento faunistico della Pianura Padana. Presso la Corte Ospitale di Rubiera è possibile scoprire il Centro Visite del Parco, con infografiche interattive e molto altro, oltre che visite per l'educazione ambientale.
Il nostro percorso passa vicino la Garzaia, punto di osservazione principe delle casse di espansione, dove possiamo vedere molte specie di uccelli endemici e non.
Oltrepassiamo i laghi Curiel, già in territorio del comune di Campogalliano (MO), quindi tramite il cavalcavia sorpassiamo l'A1 Milano-Napoli e il fascio di binari AV. Costeggiamo le due direttrici nazionali per qualche chilometro sulla stradina di campagna giusto al lato e, svoltando a destra, proseguiamo il nostro percorso oramai in piena pianura.
Arriviamo quindi a San Martino in Rio, con l'imponente Rocca Estense. Da visitare anche è il museo dell'Agricoltura e del Mondo Rurale, sempre all'interno della Rocca, che testimonia come il settore primario qui sia ancora il motore trainante dell'economia.
Usciamo dal comune e, in pochi chilometri, arriviamo quindi a Correggio, piccola capitale dell'omonima Contea prima e Ducato poi e punto d'arrivo del nostro percorso. Monumento principale è sicuramente il Palazzo dei Principi, sede della biblioteca comunale e del museo dedicato al Correggio, il famoso pittore e artista proveniente proprio da qui. Da visitare anche il Teatro Asioli, la Chiesa di San Francesco e la Rocchetta medievale.
Siamo quindi arrivati alla fine del nostro itinerario, le montagne e le colline già non si vedono più, solo una grande linea orizzontale che divide terra e cielo. Nei giorni ventosi però, quelle stesse montagne fanno capolino dalla linea, ricordandoci che sono sempre lì, alla fine di quegli interminati spazi.
