Nel cuore di Guastalla, il Teatro Comunale “Ruggero Ruggeri” racconta oltre tre secoli di storia teatrale. L’idea di un teatro in città risale al 1670, quando Ferdinando Gonzaga, Duca di Guastalla, volle porre le basi per un edificio destinato alla cultura e allo spettacolo. 
I lavori iniziarono ufficialmente nel 1671, progettati dall’architetto Antonio Vasconi in occasione delle nozze di Ferdinando Carlo con Anna Isabella, figlia del Duca di Guastalla, su volere del Duca Ferrante III.
Nei secoli successivi, il teatro conobbe vicissitudini legate a incendi e deterioramento: già alla fine del Settecento l’edificio risultava pericolante, e solo nel 1813 l’architetto Paglia avviò i lavori di ripristino, culminati nell’inaugurazione del 1814 durante la Fiera di Santa Caterina. 
Nonostante i restauri successivi, la struttura conserva ancora oggi la facciata originale e la caratteristica pianta a “U”, testimonianza di una tradizione architettonica secolare.

Durante l’Ottocento, il teatro assunse la configurazione attuale, con tre ordini di palchi e loggione, diventando un vero e proprio punto di riferimento per la vita culturale locale.
Negli anni Ottanta fu restaurato con grande cura, restituendo alla comunità uno spazio accogliente, tra i più apprezzati della Regione Emilia-Romagna, e uno dei dieci teatri più antichi d’Italia ancora in attività.

Il teatro è oggi intitolato a Ruggero Ruggeri (1871-1953), grande attore il cui legame con Guastalla era profondo: la madre era originaria della città e lo stesso Ruggeri trascorreva spesso le estati in queste terre.
Diverse memorabili interpretazioni calcando il palcoscenico locale gli valsero la cittadinanza onoraria nel 1926 e la dedica del teatro a suo nome.

Oggi il Teatro Ruggero Ruggeri ospita principalmente rappresentazioni di prosa, con una sala da 400 posti, offrendo agli spettatori un’esperienza immersiva tra storia, arte e cultura teatrale.