Orari

L'Apertura del Palazzo è prevista per mostre ed eventi o su prenotazione.

Elegante dimora storica nel cuore di Reggio Emilia, Palazzo Spalletti Trivelli, oggi sede del Credito Emiliano (Credem), è uno degli esempi più raffinati di architettura aristocratica cittadina.
Acquistato dalla banca nel 1940, il palazzo è stato oggetto di importanti restauri che ne hanno restituito l’antico splendore, preservandone il valore artistico e storico.
L’edificio ha origini quattrocentesche, ma deve il suo assetto monumentale alla profonda trasformazione avviata nel 1685 dai fratelli Guicciardi, imprenditori nel fiorente commercio della seta.
Furono loro a promuovere una radicale trasformazione dell’immobile, ispirata ai grandi palazzi romani, affidando il progetto all’architetto Giovan Maria Ferraroni: il risultato fu una residenza di eccezionale prestigio, tanto che, alla fine del Seicento, il palazzo fu ritenuto degno di ospitare Napoleone Bonaparte durante il suo passaggio in città nel corso della Campagna d’Italia.
Nel 1830 il palazzo venne acquistato dal conte Gianbattista Spalletti Trivelli, che ne promosse un elegante ammodernamento in stile neoclassico, su progetto dell’architetto Pietro Marchelli.
Gli interni furono arricchiti da un apparato decorativo di grande pregio: Prospero Minghetti realizzò lo splendido soffitto con Apollo sul carro del Sole e il corteo delle Ore, ispirato al celebre affresco di Guido Reni nel Casino Pallavicini Rospigliosi di Roma, mentre allo scenografo Vincenzo Carnevali si deve la monumentale decorazione a trompe-l’œil del salone da ballo, con finti colonnati e tendaggi dipinti.

Le collezioni d’arte di Credem

All’interno delle sale oggi destinate a uffici e sale riunioni è custodita la collezione di pittura antica di Credem, una delle più significative raccolte bancarie private.
Comprende capolavori dei principali maestri emiliani tra Cinquecento e Settecento, tra cui: l’Ecce Homo di Guido Reni, la Sibilla Cimmeria del Guercino, La Deposizione di Antonio Tiarini, oltre a opere di Lorenzo Costa e Camillo Procaccini.
Accanto all’arte occidentale, Credem ha sviluppato nel tempo una straordinaria collezione di arte orientale, oggi considerata una delle più rare collezioni private in Italia.
Vi sono raccolti preziosi oggetti insmalti cloisonné, porcellana, bronzo e terracotta provenienti da Cina, Giappone, Mongolia, Birmania, Cambogia, Thailandia e dall’area dell’arte del Gandhara, sviluppatasi tra l’attuale Pakistan settentrionale e l’Afghanistan.

Tra antico e contemporaneo

Sebbene la vocazione collezionistica di Credem sia prevalentemente rivolta all’arte antica, la raccolta comprende anche sculture e dipinti dell’Ottocento e del Novecento, un ambito che la banca continua ad arricchire con nuove acquisizioni.
Negli anni Novanta, il cortile del palazzo si è ulteriormente valorizzato con l’arrivo del gruppo bronzeo Adamo ed Eva di Arturo Martini, proveniente da Villa Ottolenghi ad Acqui Terme, dove decorava il giardino noto comeIl Paradiso Terrestre.
Un’opera che crea un suggestivo dialogo tra arte moderna e architettura storica.