
Villa Tacoli (oggi Villa Giorgia)
Albinea
Immersa nel verde delle colline reggiane, Villa Giorgia è una raffinata dimora storica che racconta oltre quattro secoli di storia, architettura e paesaggio, trasformandosi nel tempo da residenza di villeggiatura a prestigiosa sede di rappresentanza.
Dalle origini seicentesche al Neoclassicismo
Le origini della villa sono antiche: nei primi anni del Seicento apparteneva a Cherubino Muti, come testimonia un documento del 1603 che cita un oratorio domestico, noto come“oratorio del Muto”.
Nel 1774 il complesso, allora definito Casino di villeggiatura, risultava di proprietà del reggiano Bartolomeo Ferrari.
L’aspetto attuale della villa prende forma quando il marchese Alfonso Tacoli acquista l’edificio come residenza estiva e ne avvia un importante intervento di ristrutturazione.
Il progetto viene affidato all’architetto Domenico Marchelli, che realizza quello che Umberto Nobili definisce“un piccolo e perfetto edificio, paradigma della più colta e raffinata architettura neoclassica”, intervenendo anche sugli ambienti interni e ideando la caratteristica loggia tuscanica.
Il giardino e il gusto romantico
Il marchese Tacoli è considerato la vera anima dell’ammodernamento della villa: a lui si deve la definitiva sistemazione della residenza e la creazione di un giardino all’inglese, pensato come luogo di piacere e rappresentanza per sé e per i suoi ospiti, come ricorda un’epigrafe del 1824 conservata nella cappella.
La villa, sviluppata su un solo piano e incernierata su una antica torre, rimane alla famiglia Tacoli fino al 1977, quando viene acquistata da Roberto Gardini, che la ribattezza Villa Giorgia in onore della figlia primogenita.
Da residenza privata a sede di rappresentanza
Utilizzata per alcuni anni come ristorante ed eventi, la villa è stata recentemente acquisita da Enrico Grassi e trasformata nella sede di rappresentanza di Elettric80, una delle più prestigiose aziende reggiane.
Oggi Villa Giorgia ospita convegni, incontri e corsi di formazione, in un contesto che unisce eleganza storica e funzionalità contemporanea.
Un attento restauro ha riportato gli ambienti al progetto originale, con il recupero di affreschi e pavimenti storici, la rimozione delle partizioni più recenti e il restauro dell’oratorio e della ghiacciaia interrata, oggi adibiti a spazi ricettivi.
Il parco: tre giardini in uno
Il vasto parco che circonda Villa Giorgia è uno dei suoi elementi più affascinanti e si articola in tre diversi stili di giardino:
Giardino all’italiana, a nord della villa, con cespugli di tasso potati geometricamente, cipressi e quinte verdi che incorniciano la scalinata;
Giardino paesistico all’inglese, nella parte sud rivolta verso la collina, caratterizzato da querce secolari, carpini, specie autoctone e ampie radure;
Paesaggio agricolo contemporaneo, nel declivio sottostante, dove sono stati inseriti un vigneto e un oliveto, attraversati da percorsi assiali.
A delimitare l’area, una lunga siepe arborata composta prevalentemente da specie autoctone, tra cui spiccano querce monumentali, completa un contesto paesaggistico di grande valore.