
Ex Caserma Zucchi, sede Università di Modena e Reggio
Orari
Il Palazzo è visibile internamente durante gli orari di apertura dell'Università.
Nel cuore di Reggio Emilia, l’Ex Caserma Zucchi, oggi intitolata a Giuseppe Dossetti, racconta secoli di storia tra architettura, istruzione e arte.
Progettata da Pietro Marchelli e costruita tra il 1845 e il 1853 in stile neoclassico, l’edificio si affaccia su Viale Allegri e nacque come Foro Boario per il mercato del bestiame e la conservazione delle riserve dell’annona voluto dal Duca di Modena Francesco IV.
La Caserma Zucchi rimase occupata dai militari fino al 1975, segnando per oltre un secolo la vita civile e urbana della città.
Negli anni successivi alla dismissione militare, il complesso venne progressivamente riconvertito dal Comune di Reggio Emilia, che lo destinò a spazio espositivo dei Musei Civici, a sede dell’Istituto Musicale “Achille Peri” e del Centro Sociale “Catomes Tôt”, anticipando una vocazione culturale e formativa.
L’antica tradizione universitaria di Reggio Emilia
La presenza dell’università a Reggio Emilia si inserisce in una tradizione culturale antichissima. Già nel Medioevo la città ospitava uno Studium, come ricordato dal giurista reggiano Alessandro Squadroni, che nel suo Fasciculum Laudum Regii Lepidi (1619) faceva risalire la fondazione dell’Università addirittura all’epoca di Carlomagno.
In realtà, come in molte città europee, l’origine degli studi superiori è legata alle scuole episcopali, nate per formare funzionari capaci di gestire l’amministrazione urbana.
Già nel XII secolo, rettori, politici e filosofi studiavano a Reggio Emilia: tra questi Anselmo di Besate, funzionario della corte imperiale e allievo di Sichelmo, uno dei primi maestri cittadini.
Con l’affermazione del Libero Comune e il ritrovamento del Corpus Iuris di Giustiniano, Reggio – anche grazie alla vicinanza con Canossa e al governo di Matilde di Canossa – divenne uno dei primi centri di diffusione del nuovo insegnamento giuridico.
Tradizionalmente, la fondazione dell’Università viene fatta risalire al 1188, quando Jacopo da Mandra si trasferì in città con i suoi allievi per insegnare diritto.
Nel 1752, con atto ufficiale del duca Francesco III d’Este, nacque l’Università di Reggio Emilia, che avviò la propria attività nel novembre dello stesso anno presso Palazzo Busetti, con quattro facoltà: Teologia, Legge, Medicina e Filosofia.
L’esperienza universitaria si concluse nel 1772, quando venne revocato il diritto di conferire lauree, mantenendo però una funzione liceale.
L’università oggi
Dal 1998, con la nascita dell’Ateneo a rete dell’Università di Modena e Reggio Emilia, l’attività universitaria è tornata stabilmente in città.
Oggi sono attive a Reggio Emilia le facoltà di Agraria, Ingegneria, Scienze della Comunicazione ed Economia, Scienze della Formazione, oltre a corsi di laurea in Infermieristica e Tecniche di radiologia medica.
Arte contemporanea sotto il portico
Sotto il portico dell’edificio è custodita l'Araba Fenice di Luciano Fabro, una delle opere del progetto di arte contemporane Invito a..., simbolo di rinascita e trasformazione: un’immagine perfetta per raccontare la lunga e complessa storia di questo luogo.