
Museo Diocesano
Orari
Aperto da lunedì a venerdì
09:00 - 12:30
Per aperture straordinarie rivolgersi alla Segreteria M.A.B.
mab@diocesi.re.it oppure telefonare allo 0522 1757935
Il Palazzo Vescovile custodisce, da quasi un secolo, uno scrigno prezioso di arte e fede.
La scelta di destinare il palazzo a sede museale risale agli anni ’30 del XX secolo, quando autorevoli membri della Curia iniziarono a raccogliere opere e oggetti di particolare interesse artistico, a rischio di dispersione tra i beni della diocesi.
Le opere esposte abbracciano un arco cronologico che va dal IV-V secolo fino alla seconda metà del 1500, epoca della grande Riforma Tridentina.
Il percorso espositivo accompagna il visitatore in un viaggio affascinante attraverso la storia della Chiesa reggiana, raccontata dalle opere delle sue cattedrali, pievi e monasteri: luoghi di preghiera e di cultura, ma anche centri di comunità e di potere spirituale.
Le sezioni del museo
La Croce e i martiri
Il percorso si apre con la figura del Crocifisso, simbolo di sacrificio e rinascita.
Qui si possono ammirare un intenso Cristo ligneo del XV secolo, opera di un maestro italiano di formazione tedesca, e la suggestiva Crocifissione affrescata da Bartolomeo e Jacopino da Reggio (1340 ca).Le pievi reggiane
In questa sezione spiccano la pergamena con la firma autografa di Matilde di Canossa, il portale di Castellarano e i capitelli scolpiti dell’antica pieve di San Vitale di Carpineti.Il monastero di Marola
Capitelli romanici del XII secolo e una raffinata mitra abbaziale in tessuto lucchese testimoniano l’importanza del monastero benedettino fondato da Matilde di Canossa, luogo di preghiera e di potere durante i contrasti tra Papato e Impero.Tesori rinascimentali
Tra gli oggetti più preziosi si ammirano argenti liturgicidel XV-XVI secolo, due magnifici piatti in ceramica urbinate della collezione Gonzaga (opera di Nicolò da Urbino e Orazio Fontana), e una rara Pace liturgica attribuita al Bombarda di Cremona.La Cattedrale
La sezione dedicata al Duomo custodisce capolavori di grande suggestione: l’imponente affresco bizantineggiante del XIII secolo con Cristo in mandorla e angeli, la lastra antelamica della Majestas Domini, la tavola dipinta da Bernardino Orsi (1501), e persino la casula di San Carlo Borromeo.
Tra le curiosità, anche l’elmo e lo stocco simbolo del vescovo-principe di Reggio.Sapienza e visioni
Un vero gioiello è il rarissimo Liber Figurarum di Gioacchino da Fiore (XIII secolo), le cui immagini visionarie ispirarono persino Dante Alighieri nella rappresentazione della Trinità.
Collezioni speciali
Il museo ospita inoltre le raccolte “don Cesare Salami” e “don Archimede Guasti”, insieme ad alcune donazioni moderne, tra cui una selezione di opere dell’artista reggiano Marco Gerra, che crea un ponte ideale tra la spiritualità del passato e l’arte contemporanea.