Cimitero Ebraico di Correggio: memoria, identità e patrimonio culturale

Il Cimitero Ebraico di Correggio è un luogo raccolto e suggestivo, che racconta la storia della comunità ebraica della città attraverso secoli di memoria e tradizione.

Quello che oggi possiamo visitare risale all’Ottocento ed è il terzo cimitero utilizzato dalla comunità ebraica di Correggio.
Le prime testimonianze di un’area destinata alle sepolture risalgono infatti al Quattrocento, mentre un secondo cimitero era presente all’interno delle mura cittadine già nel Seicento.

La costruzione dell’attuale cimitero fu legata a una decisione del Governo estense che, nel 1781, impose di spostare i cimiteri fuori dalle mura.
La comunità ebraica si oppose, poiché la tradizione religiosa vieta di spostare le salme. Fu quindi possibile continuare a utilizzare il vecchio cimitero mentre veniva individuato un nuovo spazio.

Il nuovo cimitero sorse nell’area dell’attuale via Repubblica.
La prima sepoltura risale al 1828, mentre l’ultima è del 1958.

Tra gli elementi più particolari spicca la Jegar Sahadutha, una rara “pietra del ricordo” dedicata agli ebrei sepolti nell’antico cimitero.
È una preziosa testimonianza della storia della comunità e permette di ricordare anche il luogo delle precedenti sepolture.

Il cimitero conserva 69 lapidi, alcune ancora nella loro posizione originaria e altre recuperate durante i lavori di restauro del 1997.
Qui riposano membri delle famiglie ebraiche correggesi, i due rabbini che vissero in città a metà Ottocento e anche due correggesi che parteciparono alla Spedizione dei Mille.

Un luogo raccolto e suggestivo, dove storia, memoria e tradizione si intrecciano, offrendo al visitatore una preziosa testimonianza della presenza ebraica nel territorio di Correggio.

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Viale della Repubblica - 42015 Correggio (RE)