
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
Campegine
Fondata attorno all’anno 1000 dai signori Da Correggio, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo sorgeva nel luogo detto “Alta”, dove un tempo si trovava un castello medievale.
Originariamente Pieve antichissima della diocesi di Parma, è da secoli il cuore religioso della comunità campeginese.
Un inventario del 1699 testimonia il rifacimento dell’edificio nel 1677, in uno stile sobrio ma armonioso, con tre navate: le laterali a soffitto e la centrale, più alta, coperta da eleganti archi a tutto sesto.
Il prospetto principale, ampio e luminoso, si distingue per le paraste e per il frontone spezzato sormontato da acroteri, che donano movimento all’insieme.
Danneggiata dal terremoto del 1832, la chiesa venne restaurata e ampliata: fu aggiunto il coro, rinnovata la facciata in stile rinascimentale e collocate nelle nicchie laterali le statue in stucco dei santi patroni Pietro e Paolo.
La nuova torre campanaria, eretta nel 1840, slancia la sagoma del complesso e diventa punto di riferimento nel paesaggio circostante.
Sotto la guida di Don Matteo Romani (1843-1878), la chiesa si arricchì di altari marmorei, di un organo e di diverse tele ad olio.
Tra le opere d’arte conservate spiccano un prezioso calice d’argento del 1419 e raffinati paramenti sacri settecenteschi.
Gravemente colpita dal sisma del 1996, la chiesa è stata oggetto di importanti restauri che ne hanno restituito la piena bellezza, mantenendo intatto il suo valore di luogo di fede e di memoria.