Foto: Fantini
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San Giovannino

Venerabile Confraternita dell’Immacolata Concezione e di San Francesco d’Assisi

Affacciata sulla pittoresca piazzetta di San Giovanni, la Chiesa di San Giovanni Evangelista, nota affettuosamente come San Giovannino, è uno dei più significativi esempi di architettura rinascimentale di Reggio Emilia.

Le prime notizie della chiesa risalgono al XII secolo, ma dell’antico edificio resta soltanto il perimetro.
L’attuale struttura fu ricostruita nel XVI secolo su progetto di Girolamo Casotti, che ne definì l’elegante impianto architettonico.

Originariamente chiesa parrocchiale, San Giovannino subì numerose trasformazioni nel corso dei secoli.
Nel 1808, durante il periodo napoleonico, fu confiscata e venduta al mercante Luigi Trivelli, proprietario del palazzo antistante (oggi Palazzo Palazzi Trivelli).
L’edificio conobbe usi diversi - persino come magazzino e bottega - fino a tornare alla sua vocazione religiosa.

Nel 1896 la chiesa fu affidata in uso perpetuo alla Venerabile Confraternita dell’Immacolata Concezione e di San Francesco d’Assisi, la più antica confraternita di Reggio Emilia ancora esistente.

La facciata in cotto a vista, sobria e incompiuta, conserva ancora oggi un fascino severo e armonioso. In una nicchia rettangolare è collocato un moderno mosaico raffigurante Sant’Antonio di Padova, testimonianza della devozione popolare che continua a vivere nel tempo.

L’interno e le decorazioni

L’interno della chiesa custodisce opere prestigiose, realizzate nei primi decenni del Seicento, tanto da configurare questo cantiere artistico come un banco di prova degli artisti di lì a poco impegnati nella Basilica della Ghiara.

Tra le opere più importanti:

  • gli affreschi della tribuna di Sisto Baldocchio, autore anche del grande affresco della cupola Il Ritorno di Cristo (1613), ispirato al celebre Correggio di Parma;

  • la volta della navata centrale, decorata con prospettive illusionistiche di Tommaso Sandrini e affreschi di Lorenzo Franchi (1614) raffiguranti San Giovanni che scrive l’Apocalisse, Gli Angeli delle sette trombe e Le sconfitte del demonio;

  • due monumentali tele di Alessandro Tiarini (1624), collocate ai lati del presbiterio e raffiguranti Il transito di San Giovanni e Il martirio di San Giovanni, considerate tra i massimi capolavori dell’artista bolognese;

  • nel catino absidale, un affresco di Paolo Guidotti (1613) raffigurante la Resurrezione di Cristo;

  • nella seconda cappella di sinistra, un suggestivo gruppo scultoreo policromo in terracotta raffigurante il Compianto sul Cristo morto, databile al Quattrocento e attribuito a Guido Mazzoni (con la figura del Cristo risalente invece al XVI secolo).

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Contatti

Piazzetta San Giovanni - 42121 Reggio Emilia

confraternita.immacolatare@gmail.com