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La chiesa è visitabile in occasione di eventi e/o mostre.

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Nel cuore del centro storico di Reggio Emilia sorge la Chiesa dei Santi Carlo e Agata, oggi sconsacrata, ma rinata come suggestivo spazio espositivo per mostre, installazioni e performance artistiche.
La sua elegante architettura barocca, unita a un’atmosfera sospesa tra sacro e contemporaneo, ne fa una delle location più affascinanti della città.

Dalle origini medievali al barocco emiliano

La chiesa venne edificata su un preesistente oratorio risalente all’857 e fu dedicata a Sant’Agata nel 1549.
Agli inizi del Seicento la dedicazione si estese anche a San Carlo Borromeo, a cui la confraternita intitolò il nuovo luogo di culto.

Tra il 1662 e il 1674, la Confraternita dei Santi Agata e Carlo promosse un ampio intervento di restauro e rinnovamento architettonico, affidato all’architetto Girolamo Beltrami su progetto di Bartolomeo Avanzini, celebre autore del Palazzo Ducale di Modena.
L’intervento donò all’edificio la sua attuale impronta barocca, raffinata ed equilibrata, che coniuga armoniosamente devozione e bellezza formale.
Nel 1826 la chiesa divenne sede della Confraternita dell’Invenzione di Santa Croce, detta anche della Morte, che qui mantenne il proprio culto e le proprie attività caritative.

Un capolavoro barocco di eleganza e proporzioni

La Chiesa dei Santi Carlo e Agata è un perfetto esempio di architettura colta barocca, caratterizzata da una pianta ellittica che amplifica lo spazio interno con un effetto scenografico di grande raffinatezza.
Le nicchie ospitano statue allegoriche raffiguranti le Virtù cardinali - Prudenza, Fortezza, Giustizia e Temperanza - mentre i ricchi stucchi decorativi e la balaustra dell’antico organo creano un insieme armonioso e teatrale, in linea con la sensibilità artistica del XVII secolo.

All’esterno, la facciata sobria ed elegante è arricchita da due lapidi marmoree seicentesche, che ricordano Orazio Colombo e Sebastiano Camuncoli, figure di rilievo nella vita cittadina dell’epoca.

Dal sacro all’arte contemporanea

Oggi la chiesa, pur non più consacrata al culto, è diventata uno spazio culturale dinamico, in cui l’antico dialoga con il presente.
Le sue linee barocche e la luce che filtra dalle finestre offrono una cornice suggestiva per esposizioni, installazioni e progetti artistici contemporanei, rendendo l’ex luogo di preghiera un simbolo di rigenerazione culturale nel cuore di Reggio Emilia.