
Basilica di San Prospero
Orari
Da lunedì a domenica
08:00 - 12:00 / 16:00 - 19:00
Orari visite turistiche (gruppi)
Feriali
dalle 08:30 alle 12:00
dalle 16:00 alle 17:30
Festivi
dalle 10:15 alle 12:00
dalle 16:00 alle 18:00
Non sono consentite visite turistiche durante le Celebrazioni Eucaristiche o altri eventi programmati.
Visite guidate di gruppo
Per organizzare una visita guidata di gruppo è necessario compilare il presente modulo pdf e inviarlo a mab@diocesi.re.it con almeno 10 giorni di anticipo rispetto alla data scelta.
Il cuore barocco di Reggio Emilia
Nel cuore del centro storico di Reggio Emilia, in una delle piazze più vivaci e caratteristiche della città, sorge la Basilica di San Prospero, dedicata al Santo Patrono e autentico capolavoro del barocco emiliano.
Il suo profilo imponente, affiancato dal maestoso campanile ottagonale, domina piazza San Prospero.
Le origini della basilica risalgono al primo monastero dedicato al Santo, un tempo situato fuori dalle mura cittadine.
Le reliquie di San Prospero furono poi traslate qui, sotto l’altare maggiore, rendendo questo luogo uno dei più amati dai reggiani.
La facciata, risalente alla metà del Settecento e progettata da Giovanni Battista Cattani, accoglie i visitatori con undici statue raffiguranti santi protettori e dottori della Chiesa.
Ai margini del sagrato si ergono sei leoni in marmo rosso di Verona, scolpiti per sostenere antiche colonne di un pronao mai realizzato: opere dal fascino arcaico, probabilmente di epoca romanica, che raccontano storie di fede e di arte.
I basamenti dei leoni, attribuiti allo scultore reggiano Gaspare Bigi, sono decorati con motivi simbolici e ritratti; su uno di essi si riconosce il profilo del nobile Girolamo Pratonieri, generoso mecenate della ricostruzione della chiesa.
A destra della facciata si innalza il campanile ottagonale, progettato da Cristoforo Ricci e rielaborato dal celebre Giulio Romano.
Rimasto incompiuto, dona al complesso una suggestione particolare, come se l’opera fosse ancora viva e in divenire.
L’interno: un trionfo di arte e spiritualità
Entrando nella Basilica, lo sguardo viene subito catturato dalla maestosità delle tre navate a croce latina, che conducono alla cupola centrale e all’abside riccamente decorata.
Nel catino absidale, il grande pittore bolognese Camillo Procaccini ha lasciato uno dei cicli più emozionanti della pittura sacra emiliana: il Giudizio Universale, un turbine di figure, luce e colore che abbraccia l’intero spazio sacro.
Nel cantiere lavorarono anche maestri come Bernardino Campi e Giovan Battista Tinti, conferendo all’insieme una rara armonia di stili e sensibilità.
Dietro l’altare, il prezioso coro ligneo realizzato nel 1546 dai fratelli De Venetiis è un autentico gioiello di intaglio e tarsia: tra i pannelli si riconoscono paesaggi, nature morte e vedute urbane, frutto di una maestria che a Reggio Emilia fiorì già dal Quattrocento.
Nella quinta cappella destra si conserva la copia del celebre dipinto La Notte del Correggio, opera che un tempo adornava questa chiesa prima di essere requisita dal Duca di Modena e venduta all’estero.
Oggi l’originale è custodito a Dresda, ma la sua presenza idealmente continua a illuminare la Basilica di San Prospero.
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