Foto: Ivan Ferrari
Foto: Ivan Ferrari

Orari

Visitabile solo esternamente.

Sentinella storica sulla valle del Secchia

I resti del Castello di Casalgrande dominano ancora oggi, con posizione spettacolare, la pianura attraversata dal fiume Secchia, raccontando una storia secolare fatta di potere, assedi e ricostruzioni. Il complesso fortificato, sorto in posizione strategica, rappresenta uno dei luoghi più suggestivi del territorio per comprendere l’evoluzione medievale dell’area.

Secondo una tradizione affascinante, l’origine del castello sarebbe legata al re longobardo Liutprando, come suggerirebbe una targa marmorea con l’iscrizione“Liutprando rege felicissimo”, staccatasi dalla torre nel 1704.
La storiografia moderna tende tuttavia a considerare questa iscrizione frutto di una leggenda, attribuendo la costruzione del castello alla famiglia Guidelli, pur non escludendo l’esistenza di una fortificazione precedente.

Dal 1335, il castello entra nell’orbita della potente famiglia Fogliani, che mantiene il dominio su Casalgrande fino al 1409, nonostante contrasti interni.
In quell’anno, Nicolò III d’Este, deciso a punire l’alleanza di Carlo Fogliani con il suo nemico Otto Terzi, conquista la rocca.
Successivamente il castello viene donato ad Alberto della Sala, nobile ferrarese, insieme ad altri importanti fortilizi del territorio.

Nel 1444 gli Este rientrano in possesso di Casalgrande e nel 1452 lo concedono in feudo a Feltrino Boiardo, signore di Scandiano.
Il XVI secolo segna uno dei momenti più drammatici della storia del castello: nel 1557, durante le rivalità tra Estensi e Farnese, la fortezza viene assediata dalle truppe spagnole guidate da Ottavio Farnese.
Un incendio scoppiato tra le munizioni interne favorisce l’assalto e il castello viene espugnato e incendiato, nonostante la tenace resistenza dei castellani, rimasta memorabile.

Dopo la distruzione, il castello viene ricostruito nel rispetto delle strutture precedenti per volontà del conte Ottavio Thiene, la cui famiglia lo governa fino al 1622.
Nei secoli successivi si avvicendano diverse signorie, tra cui i Bentivoglio, gli Estensi e il marchese Giambattista de Mari, fino al ritorno del feudo alla Camera Ducale.
Alla fine del Settecento il castello passa a proprietari privati, tra cui le famiglie Grulli e Croci.

Oggi, gli ultimi proprietari delle strutture del castello e del borgo sono i membri della famiglia Grimaldi, mentre il Comune conserva la porta a Levante e il Torrione del Pretorio.
Ciò che resta del complesso è una corte rurale quattrocentesca di forma ellittica, con ambienti un tempo destinati sia alla residenza militare sia all’uso agricolo.

La residenza fortificata presenta due torri quadrate con piombatoi, collegate da un corpo centrale, e un torrione d’ingresso con resti di merlature, portale fortificato e strutture per il ponte levatoio.
Attraverso il torrione si accede a un ampio cortile interno con pozzo, fulcro della vita del castello. In origine il torrione era dotato di una campana di avviso, oggi collocata sulla torre della chiesa parrocchiale.

All’esterno, lungo l’antico sentiero che conduce al borgo, si incontra l’Oratorio di San Sebastiano, edificato nel 1479.
Oggi adibito a fienile, conserva una struttura semplice ma armoniosa, con facciata a capanna, copertura a due falde e un interno a travature lignee a vista, impreziosito da un’interessante ancona con putti.

Contatti

Via Castello Casalgrande - 42013 Casalgrande (RE)

Foto: Ivan Ferrari