
Castello di Arceto
Orari
Aperto su prenotazione.
Una rocca di pianura tra fossati e memorie medievali
Il Castello di Arceto rappresenta uno dei migliori esempi di castello medievale di pianura ancora ben conservati nel territorio reggiano. La struttura mantiene una notevole leggibilità degli elementi difensivi originari: sono ancora riconoscibili i circuiti delle fosse e delle mura, le tracce del ponte levatoio, il rivellino e la torre pusterla, testimonianze di un sistema difensivo complesso ed efficace.
Il castello è menzionato per la prima volta in un documento nonantolano dell’883, a conferma della sua antica origine. Nel 962, l’imperatore Ottone I ne riconobbe ufficialmente la proprietà ai Vescovi di Reggio Emilia, sancendone il ruolo strategico e istituzionale. A partire dal 1414, il castello, insieme alla corte e alle terre dipendenti, seguì le vicende politiche e amministrative di Scandiano.
Dal punto di vista tipologico, Arceto è uno dei rarissimi esempi superstiti di rocca di pianura edificata su un terrapieno artificiale, ottenuto con la terra ricavata dallo scavo di un fossato di forma ellittica. Questa soluzione costruttiva, funzionale alla difesa in un territorio privo di rilievi naturali, conferisce al complesso un particolare valore storico e architettonico.
All’interno della corte interna, anch’essa ben conservata, si distingue l’Oratorio di San Rocco, edificato nel 1570 per volontà dei marchesi Thiene, segno della trasformazione progressiva del castello da struttura militare a residenza signorile.
Di grande interesse è anche lo scalone monumentale, realizzato nel 1750 dai marchesi De Mari, che rappresenta una fase settecentesca di rinnovamento e adeguamento dell’edificio a funzioni più rappresentative.
Una porzione del castello, oggi di proprietà comunale, è stata oggetto di un importante intervento di ristrutturazione, inaugurato il 3 giugno 2000. Il restauro ha perseguito l’obiettivo di rendere chiaramente leggibili i segni storici emersi, valorizzandoli attraverso un uso misurato di campiture neutre capaci di integrare e proteggere i lacerti originari senza alterarne la percezione.
Particolare attenzione è stata riservata al rifacimento delle pavimentazioni, realizzate con lastre in cotto artigianale, posate secondo formati e texture coerenti, quando non identici, a quelli storici, garantendo così continuità materica e rispetto dell’impianto originario.
Il Castello di Arceto si presenta oggi come un luogo di grande valore documentario, capace di raccontare oltre mille anni di storia del territorio attraverso la sua architettura e le sue stratificazioni.