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Il castello non è visitabile in quanto proprietà privata.

Storia millenaria tra colline e potere feudale

Immerso nel paesaggio collinare alle porte di Reggio Emilia, il Castello di Albinea è uno dei complessi fortificati più affascinanti del territorio, con origini che risalgono a prima del 1070.
La sua nascita è legata alla potente famiglia Fogliani, protagonista della storia medievale locale, che ne fece un importante presidio strategico e residenziale.

Nel 1070 il castello compare tra i possedimenti vescovili e viene profondamente rinnovato da Guglielmo Fogliani, vescovo di Reggio, che lo trasforma in residenza privata.
I lavori di ricostruzione delle strutture abitative e difensive sono ricordati da una celebre epigrafe del 1277, ancora oggi fondamentale per la ricostruzione storica del complesso.

Durante il XIV secolo, segnato da violente lotte di potere, il castello passa temporaneamente sotto il controllo del Comune di Reggio Emilia (1324–1335), per poi essere ceduto da Bernabò Visconti a Francesco Manfredi.
Riconquistato dai Fogliani dopo una cruenta battaglia, il fortilizio rimane in loro possesso fino al 1368, quando l’imperatore Carlo V investe ufficialmente i Manfredi del castello e delle sue pertinenze.

Nel 1451, a seguito di complesse divisioni ereditarie, Giovanni Manfredi diventa signore del castello e capostipite dei conti di Albinea.
Dopo ulteriori frammentazioni patrimoniali e successive riunificazioni, i Manfredi mantengono il controllo del complesso fino alla morte dell’ultimo discendente nel 1732.

Cinque anni più tardi, il Duca di Modena Francesco III d’Este assegna il castello e la contea al proprio ministro Alessandro Frosini.
Ultimi feudatari del complesso, i Frosini trasformano progressivamente il castello in elegante dimora signorile, circondata da una suggestiva pineta che ancora oggi valorizza le imponenti mura.
Tra il 1811 e il 1814, su iniziativa della Marchesa Frosini, viene ricostruito il mastio d’ingresso, impreziosito da merlatura ghibellina e da un ponte levatoio tuttora funzionante.

Nel corso dell’Ottocento e del Novecento il castello passa attraverso diversi proprietari privati.
Nel 1931 viene acquistato da Carasco Manuel Y Reis de Granada, console spagnolo presso il Quirinale, che arricchisce il cortile interno con una vasca in ceramica policroma in stile moresco, decorata con uno stemma estense.

Oggi il Castello di Albinea è proprietà della famiglia Maramotti.
Sebbene non visitabile all’interno, il complesso conserva un notevole valore storico e architettonico.
Si presenta con un corpo principale a pianta a “U”, dotato di portico sul lato di fondo, affiancato a ovest da una torre con piombatoi, feritoie e merlatura coperta.
Ai vertici meridionali del recinto si ergono due torri cilindriche, una dei Manfredi e una dei Fogliani, ultime testimonianze dei baluardi cinquecenteschi.
Completa il complesso un oratorio dedicato a San Luigi, che ne arricchisce ulteriormente il fascino storico.

Contatti

Via Monsignor Leone Tondelli, 1 - 42020 Albinea (RE)