
Arco di Porta Santa Croce
Un'antica porta cittadina che racconta secoli di storia, tra Medioevo, Risorgimento e memoria popolare
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Situato al termine di Via Roma, l’Arco di Porta Santa Croce è una delle testimonianze dell’antica cinta muraria di Reggio Emilia.
La porta venne completata alla fine del XII secolo, durante il governo del podestà Guido Lambertini di Bologna, e rappresentava uno degli accessi alla città medievale.
Nel corso dei secoli l’edificio subì diversi interventi: nel XV secolo fu ristrutturato e, verso la metà del Cinquecento, venne inglobato nel sistema difensivo del bastione costruito in quest’area.
Un importante restauro ebbe luogo nel 1858, grazie anche al contributo economico del duca Francesco V d’Este.
In suo onore la porta venne inizialmente dedicata al duca e decorata con stemmi raffiguranti l’aquila estense, realizzati dallo scultore Ilario Bedotti.
Con i cambiamenti politici del 1859 e la fine del dominio estense, la porta tornò all’antica denominazione di Santa Croce e gli stemmi furono modificati con l’inserimento del simbolo sabaudo.
La porta è inoltre legata al passaggio di Giuseppe Garibaldi, che il 19 agosto 1859 attraversò questo luogo accolto con entusiasmo dalla popolazione reggiana, durante una delle tappe del suo impegno nel periodo risorgimentale.
Secondo una tradizione tramandata oralmente, alcune famiglie del quartiere di Santa Croce avrebbero affidato simbolicamente i propri bambini a Garibaldi, in segno di devozione e partecipazione ai nuovi ideali di libertà e unità nazionale.
Un nuovo volto per l'intera zona
Attualmente sono in corso interventi di rigenerazione urbana che daranno un nuovo volto all'intera area ricongiungendo due quadranti della città, storicamente divisi dal passaggio della ferrovia.
Contatti
Via Roma - 42121 Reggio Emilia (RE)

