Questo dolce rappresenta una delle creazioni più iconiche della pasticceria reggiana.
La sua forma particolare, a serpente o drago, lo rende immediatamente riconoscibile e protagonista delle tavole delle feste.

La ricetta

per la base

  • 1 kg di mandorle
  • 800 g di zucchero
  • 3 albumi non montati
  • 1 bicchiere di Sassolino (liquore a base di anice)

per la meringa

  • 100 g di albumi
  • 100 g di zucchero semolato
  • 100 g di zucchero a velo

per il decoro

  • Gelatina di albicocca
  • 2 ciliegie candite
  • Arancia candita

Preparazione

Tritate le mandorle, aggiungete gli albumi e il Sassolino e mescolate molto bene.
Con le mani pressate l’impasto, stendetelo su una placca da forno e dategli la forma di una biscia arrotolata in modo che risulti una parte più sottile che rappresenta la coda ed una parte più grande che rappresenta la testa.
Mettete in forno per 30 minuti a 180°.
A fine cottura cospargete con uno strato leggero di gelatina di albicocca (o di marmellata di albicocca diluita con acqua).
Preparate la meringa con l’albume e metà zucchero (unite i due tipi di zucchero ed utilizzate metà del composto che risulta).
Quando l'albume sarà montato a neve ben ferma unite il rimanente zucchero e mescolate delicatamente.
Mettete la meringa in un sac à poche e stendetela in modo che sulla testa ne risulti di più.
Mettete in forno a 100° per 10 minuti poi a 80° fino a cottura ultimata.