
Itinerari della Resistenza e della Repressione
Sulle tracce della memoria nel centro storico di Reggio Emilia
Trasporti
Introduzione
Due itinerari a piedi nel cuore di Reggio Emilia conducono alla scoperta dei luoghi simbolo dell’occupazione tedesca, della lotta partigiana e della repressione nazifascista durante la Seconda Guerra Mondiale.
Un viaggio nella memoria che attraversa piazze, palazzi e strade del centro storico, per comprendere da vicino uno dei periodi più drammatici e decisivi della storia cittadina.
Un periodo che ha segnato la città
Tra l’8 settembre 1943 (Armistizio) e il 25 aprile 1945 (Liberazione), Reggio Emilia fu occupata dall’esercito tedesco e inserita nei territori della Repubblica Sociale Italiana. In questi venti mesi nacquero e operarono le brigate partigiane, protagoniste di un movimento di Resistenza diffuso e partecipato.
Gli itinerari proposti permettono di ripercorrere luoghi oggi silenziosi ma allora teatro di potere, paura, coraggio e sacrificio.
Itinerario 1
Reggio città occupata: il potere nazifascista
Un percorso che racconta i luoghi del controllo, della repressione e dell’apparato militare durante l’occupazione.
Tappe del percorso:
- Caserma della Milizia fascista – Piazzetta Pignedoli
- Villa Zironi – Via della Racchetta, 20
- Villa Pellizzi – Via della Racchetta, 9
- Villa Chiesi – Via San Zenone, 8
- Prefettura – Corso Garibaldi, 59
- Carcere dei Servi – Via Guasco / Via dei Servi
- Sede del Partito Fascista Repubblicano – Corso Cairoli, 6
- Villa Cucchi – Via Franchetti, 10
- Caserma Zucchi – Viale A. Allegri, 8/A
Camminando tra sedi istituzionali, ville requisiti e caserme, si scopre l’organizzazione del potere nazifascista in città e il sistema repressivo che colpì oppositori politici e civili.
Itinerario 2
Un movimento di massa: la Resistenza
Un percorso dedicato ai luoghi della lotta partigiana, della mobilitazione popolare e della Liberazione.
Tappe del percorso:
- Piazza della Vittoria – La sfilata della Liberazione
- Chiesa di San Francesco – Piazza San Francesco, 1
- Libreria Nironi e Prandi – Via F. Crispi, 6
- Piazza Prampolini – Eccidio partigiano
- Piazzale Fiume – Omicidio della spia Aschenko
- Via Porta Brennone / Corso Garibaldi – Eccidio partigiano
- Caffè Perli – Via Emilia Santo Stefano, 23/A
- Ex Caserma Zucchi – Fucilazione del partigiano Angelo Zanti
Questo itinerario restituisce il volto di una città che seppe reagire: uomini e donne, giovani e operai, sacerdoti e studenti che scelsero di opporsi all’occupazione, contribuendo alla Liberazione.
Un’esperienza di turismo della memoria
I due percorsi possono essere svolti separatamente o integrati in un’unica esperienza di visita. Sono ideali per scuole, gruppi organizzati, appassionati di storia e per chi desidera conoscere Reggio Emilia attraverso le sue vicende più profonde e significative.
Un cammino che invita a riflettere, comprendere e ricordare.