
Itinerario lungo i Portici della Via Emilia
Un viaggio tra eleganza, storia e architettura nel cuore di Reggio Emilia
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Introduzione
Da Piazza Cesare Battisti, cuore pulsante della città, parte uno degli itinerari più affascinanti di Reggio Emilia: quello lungo la Via Emilia, antichissimo “decumano massimo” della città romana.
Questo asse storico, che da più di duemila anni attraversa la pianura padana, è oggi un’elegante passeggiata coperta da portici, fiancheggiata da palazzi nobiliari, botteghe e caffè storici.
Palazzi e dimore d’epoca
Lungo il percorso, gli edifici raccontano secoli di storia e di stile.
Al numero 5, sulla destra, si ammira Palazzo Corbelli, elegante costruzione ottocentesca progettata da Pietro Marchelli, architetto protagonista della Reggio neoclassica.
Sul lato opposto, all’angolo con Via San Nicolò, si incontra Palazzo Guicciardi, ristrutturato nel Settecento da Giovanni Maria Ferraroni e restaurato poi dallo stesso Marchelli per i nuovi proprietari, gli Spalletti Trivelli.
L’interno di questo edificio sorprende per la ricchezza decorativa: da non perdere il soffitto con Apollo e il corteggio delle Ore, capolavoro del pittore Prospero Minghetti, e il fastoso salone da ballo, impreziosito dai finti colonnati e dai tendaggi dipinti da Vincenzo Carnevali, che evocano l’atmosfera delle grandi feste ottocentesche.
Suggerimento!
Da qui, vale la pena deviare per una breve passeggiata lungo Via San Nicolò: al termine troverai la chiesa omonima, in angolo con Via Sessi, e il suo chiostro quattrocentesco, un luogo silenzioso e suggestivo dove il tempo sembra essersi fermato.
Il cuore antico della città romana
Ritornando sulla Via Emilia in direzione San Pietro, si oltrepassa Via Roma, punto che corrisponde all’antico incrocio tra il decumano e il cardo massimo della città romana. Quest’ultimo proseguiva verso l’attuale Via Resti fino a raggiungere Via Galgana.
Immaginare il tracciato antico, ancora visibile nella regolarità del tessuto urbano, è come leggere una mappa invisibile che unisce passato e presente.
Dimore nobiliari e cortili segreti
La Via Emilia continua a sorprendere con una serie di prestigiosi palazzi quattrocenteschi.
Sulla destra, all’angolo con Via Boiardi, si trova Casa Fiordibelli-Boiardi, seguita dal maestoso Palazzo Fontanelli Sacrati (ai civici 27-29), restaurato tra il 1928 e il 1929: il cortile interno custodisce un antico pozzo in marmo di Verona, un vero gioiello nascosto.
Poco oltre, all’angolo con Via San Girolamo, si apre Palazzo Cassoli, poi Torello-Malaspina, con una suggestiva corte d’onore porticata su tre lati, scandita da eleganti sculture.
Chiude la sequenza dei palazzi rinascimentali il maestoso Palazzo Ruini, di fronte alla chiesa di San Pietro, la cui parte più antica, affacciata su Via San Girolamo, è attribuita al celebre architetto ferrarese Biagio Rossetti, padre dell’urbanistica rinascimentale.
Suggerimento!
Percorri Via San Girolamo per ammirare la chiesa omonima, piccolo gioiello del barocco reggiano, visitabile su richiesta: un concentrato di grazia, luce e decorazioni stuccate.
L’arco napoleonico e la gabella del dazio
Tornando sulla Via Emilia, la passeggiata si chiude con due curiosità architettoniche.
Subito dopo la chiesa di San Pietro, si nota sulla sinistra l’Arco del Follo, costruito tra il 1797 e il 1800 su progetto di Domenico Marchelli.
L’arco celebra le vittorie napoleoniche e testimonia l’entusiasmo politico e artistico che animò la città in quegli anni.
Proseguendo fino a Piazza del Tricolore, lo sguardo viene catturato dall’unica superstite delle due caselle del dazio progettate nel 1877 dall’architetto Achille Grimaldi: la piccola costruzione, un tempo destinata al controllo delle merci in entrata e uscita dalla città, oggi ospita una delle farmacie comunali di Reggio Emilia.
Una passeggiata lungo la Via Emilia non è solo un itinerario culturale, ma un vero viaggio nel tempo: dal fascino romano ai fasti ottocenteschi, tra palazzi, chiese e storie che rendono unica questa strada.