
Vasco Ascolini
Vasco Ascolini (1937-2026) è uno dei più importanti fotografi italiani contemporanei, profondamente legato a Reggio Emilia, dove visse e lavorò per tutta la vita.
Il suo percorso artistico prende forma proprio qui: a partire dagli anni Sessanta, Ascolini sviluppa una ricerca fotografica originale, caratterizzata da un uso intenso del bianco e nero e da una visione poetica e quasi metafisica della realtà.
Nella fotografia di teatro, con forte predilezione per la danza e per la mimica, domina la figura umana che, attraverso la completa eliminazione delle gradazioni intermedie dei toni, è trasformata in corpo plasticamente fisso, quasi un oggetto, una statua.
Nel periodo “dei marmi” le linee precedenti sono adattate a un'espressione stilizzata.
Nel suo curriculum ci sono esposizioni nei più importanti musei del mondo.
Ma è soprattutto a Reggio Emilia che costruisce una parte fondamentale della sua carriera, diventando fotografo ufficiale del Teatro Municipale "Romolo Valli" dal 1973 al 1990.
Tra palcoscenici, prove e spettacoli, Ascolini cattura l’anima del teatro: danza, mimica e performance diventano immagini sospese nel tempo, oggi conservate nei più prestigiosi musei internazionali, da New York a Parigi.
Il legame con la città si rinnova anche negli anni successivi.
Reggio Emilia continua a valorizzare il suo lavoro attraverso mostre, eventi e importanti donazioni: una raccolta di centinaia di fotografie è oggi custodita nel patrimonio cittadino, raccontando una vera e propria “biografia per immagini” dell’artista.