
Pier Vittorio Tondelli
(1955-1991)
Pier Vittorio Tondelli è uno degli scrittori italiani più importanti e innovativi della narrativa contemporanea.
Nasce a Correggio il 14 settembre 1955 e cresce in una famiglia della piccola borghesia locale, in un ambiente di provincia che egli stesso racconta come semplice, quotidiano e profondamente radicato nella vita emiliana.
Fin da giovane sviluppa un forte interesse per la lettura e frequenta la Biblioteca comunale di Correggio, dove si forma il suo immaginario letterario.
Studia al Liceo Classico “Rinaldo Corso” e partecipa attivamente alla vita culturale locale, scrivendo i primi testi e collaborando con iniziative giovanili e parrocchiali. Successivamente si iscrive al DAMS (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo) di Bologna, dove entra in contatto con maestri come Umberto Eco e Gianni Celati, avviando il suo percorso di scrittore moderno e sperimentale.
Il suo esordio avviene nel 1980 con Altri libertini, opera che lo impone subito come voce nuova della narrativa italiana.
Nei romanzi successivi (Pao Pao, Rimini, Camere separate) racconta il mondo giovanile, la provincia, la musica e le trasformazioni sociali degli anni Ottanta, diventando un punto di riferimento per un’intera generazione.
Pur vivendo tra Bologna, Milano e l’Europa, Tondelli mantiene sempre un legame forte con le sue origini correggesi, che riaffiorano nei suoi testi e nel suo immaginario.
Muore nel 1991 a Reggio Emilia e viene sepolto nel piccolo cimitero di Canolo, frazione di Correggio, chiudendo simbolicamente il cerchio con la sua terra natale.
Oggi Correggio ne custodisce la memoria attraverso il Centro di documentazione Pier Vittorio Tondelli, iniziative culturali e percorsi letterari che mantengono viva la sua eredità.