
Marco Emilio Lepido
Figura chiave della storia romana, Marco Emilio Lepido è il protagonista che segna le origini di Reggio Emilia. Esponente della nobile famiglia dei Lepidi, è politico e comandante della Repubblica romana, noto per le sue vittorie militari e per le grandi opere pubbliche che contribuiscono all’espansione di Roma.
Il suo nome è indissolubilmente legato alla celebre Via Emilia, fatta costruire nel 187 a.C.: un’arteria fondamentale che collega Rimini a Piacenza e lungo la quale nascono città ancora oggi protagoniste del territorio, come Cesena, Forlì, Faenza, Bologna, Modena e Parma.
Proprio lungo questo tracciato, durante il suo secondo consolato, prende forma il primo nucleo di Reggio Emilia, allora chiamata Regium Lepidi, in suo onore.
Oltre alla carriera politica, Lepido ricopre ruoli di grande prestigio: è Pontefice Massimo e censore, promuovendo la costruzione di templi e importanti infrastrutture, tra cui il Ponte Emilio.
La sua memoria attraversa i secoli e continua a vivere nell’arte e nella cultura.
Nel Rinascimento, il mercante Gaspare Scaruffi commissiona allo scultore Prospero Sogari una monumentale statua dedicata a Lepido, oggi visibile presso il Palazzo Ducale di Modena.
A Reggio Emilia, invece, una statua settecentesca lo celebra all’ingresso del Palazzo del Comune di Reggio Emilia, inserita in una suggestiva nicchia scenografica che ne valorizza la figura.
Il suo ruolo di fondatore viene ricordato anche da Giosuè Carducci, che nel 1897 lo definisce con parole ancora oggi evocative: “Reggio animosa e leggiadra, questa figlia del console Marco Emilio Lepido…”.
Passeggiando nel centro storico, tra strade e monumenti, è facile percepire questo legame millenario: la città continua a raccontare la storia del suo illustre fondatore, invitando ogni visitatore a scoprire le radici più profonde di Reggio Emilia.