Quando si parla di ciclismo e passione sportiva, non si può fare a meno di ricordare Giannetto Cimurri (1905-2002), uno dei personaggi sportivi più straordinari nati a Reggio Emilia.
La sua storia è un viaggio straordinario nella passione per la bici e nell’amore per la sua città.

Nato e cresciuto in città, Cimurri diventa un’icona per il territorio e per tutto lo sport italiano, accanto ai più grandi campioni del ciclismo mondiale.

Dopo un tentativo giovanile come ciclista - interrotto da una rovinosa caduta a San Maurizio, quartiere di Reggio Emilia - Cimurri decide di dedicarsi agli altri portando le sue “abilità da massaggiatore”: nascono così anni di lavoro a fianco degli atleti più grandi.

Conosciuto affettuosamente come il “Manosanta”, Giannetto Cimurri combina tecnica e umanità per aiutare ciclisti leggendari come Fausto Coppi, Gino Bartali, Eddy Merckx e Francesco Moser a superare fatica e dolori muscolari nei momenti più impegnativi delle loro carriere.
È stato massaggiatore della Nazionale italiana di ciclismo per 34 anni, affiancando gli atleti in 8 Olimpiadi, 74 Campionati mondiali, 40 Giri d’Italia e 11 Tour de France - un curriculum che lo rende un vero ambasciatore dello sport reggiano nel mondo.

La sua carriera sportiva è anche intrecciata con la storia di Reggio Emilia: nel 1930 fonda il Velo Club Reggio, mentre nel 1933 apre un negozio di articoli sportivi che diventa presto punto di riferimento per atleti e appassionati.

Cimurri non è solo un professionista amato dai campioni, ma anche un promotore di iniziative locali: nel 1951 inventa il Premio Disciplina, riconoscimento annuale alle promesse ciclistiche del territorio, e negli anni Ottanta organizza l’AssoMondiale, riunendo a Reggio Emilia campioni del ciclismo italiano ancora in attività.

Le onorificenze non si contano: Cavaliere della Repubblica per meriti sportivi (1965), Croce dell’Ordine Ospedaliero di Malta (1949) e la Stella d’Oro per meriti sportivi (1988) testimoniano l’importanza della sua figura e il valore che la comunità gli riconosce.

La città stessa racconta il suo legame con Cimurri in modo tangibile.
Nel 2001, proprio il giorno in cui il Giro d’Italia fa tappa a Reggio Emilia, viene inaugurata la Pista di Avviamento al Ciclismo “Giannetto Cimurri” nella zona di Campovolo: un impianto moderno dedicato ai giovani ciclisti che desiderano avvicinarsi allo sport in sicurezza.

La sua passione per le bici lo porta anche a collezionare oltre 130 biciclette storiche, raccontando la storia dello sport attraverso ogni telaio e pedale.
Una selezione di queste bici - insieme a maglie rosa e gialle, fotografie inedite e storici manifesti di gare mondiali - viene ospitata in mostre pubbliche nella sede centrale del Credem in via Emilia San Pietro, tra cui l’esposizione “Giannetto Cimurri. Il Masseur e le bici dei suoi campioni”, che affascina chiunque ami la storia dello sport.

Giannetto Cimurri: il masseur e le bici dei campioni