
Dorando Pietri
(1885-1942)
Dorando Pietri, noto impropriamente anche come Dorando Petri, nasce a Villa Mandrio, frazione di Correggio, nel 1885 e cresce in un contesto rurale emiliano che segna i suoi primi anni di vita e la sua formazione.
È proprio da Correggio che prende avvio la sua storia straordinaria, prima del trasferimento della famiglia a Carpi, dove inizia a emergere il suo talento nella corsa.
Il nome di Dorando Pietri diventa leggendario dopo la maratona olimpica di Londra 1908 quando entra nello stadio stremato e barcollante.
Viene aiutato dai giudici di gara a tagliare il traguardo per primo, ma ne segue la squalifica a causa di questo soccorso esterno.
Nonostante la perdita della medaglia d'oro, la sua sofferenza lo rende un simbolo universale di tenacia e resistenza tanto che la Regina Alessandra gli dona una coppa d'argento in segno di ammirazione.
Oggi Correggio conserva con orgoglio questa eredità: il nome di Dorando Pietri è presente nello spazio urbano e sportivo della città, dove impianti e iniziative atletiche richiamano la sua figura.
Il campo di atletica e il palasport a lui dedicati testimoniano come il suo mito continui a vivere, trasformando la sua storia personale in un elemento identitario del territorio.