Camillo Prampolini (1859-1930) è una figura storica centrale per comprendere l’identità sociale e politica della città tra Ottocento e Novecento.
Uomo di grande impegno civile, lascia un’impronta profonda nella sua comunità, diventando uno dei principali artefici del socialismo riformista in Italia.

Fin da ragazzo, l’educazione tradizionale e la passione per filosofia e fisica lo portano a interrogarsi sul mondo e sui diritti dei più poveri.
Nel 1877 inizia gli studi di Giurisprudenza a Roma, poi si trasferisce a Bologna, dove nel 1881 si laurea con una tesi sul diritto al lavoro, in contrasto con l’idea dell’assolutezza della proprietà privata.

Il debutto politico arriva nel 1882 con il giornale Lo Scamiciato, mentre nel 1884 entra come redattore in Reggio Nova, poi diventato il settimanale La Giustizia.
Prampolini tiene conferenze in tutta la provincia di Reggio Emilia, diffondendo i principi socialisti e l’idea di cooperazione.
Nel 1890 viene eletto alla Camera dei Deputati per la circoscrizione di Reggio Emilia, segnando l’ingresso del movimento socialista nelle istituzioni locali e nazionali.

La vita personale di Prampolini è segnata da lutti e difficoltà: la morte della madre nel 1883 e quella della moglie nel 1891 sono momenti drammatici che affronta con il supporto della sorella Lia, assumendosi anche la cura della figlia Piera.
Nonostante le sfide, mantiene un ruolo centrale nella politica italiana: fonda il Partito Socialista dei Lavoratori Italiani nel 1892, si oppone ai decreti “liberticidi” del 1899 e manifesta contrarietà alla guerra di Libia e alla Prima Guerra Mondiale.
Nel 1922 contribuisce alla nascita del Partito Socialista Unitario, ritirandosi poi dalla vita politica durante la dittatura fascista.

Oggi il legame tra Prampolini e Reggio Emilia è tangibile: la piazza principale della città porta il suo nome, simbolo del suo instancabile impegno civile e politico.
Passeggiando per la città, ogni visitatore può percepire la sua presenza e comprendere quanto il suo pensiero abbia contribuito a modellare la storia sociale e politica della città.