Orari

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Cuore pulsante della vita culturale di Reggio Emilia, il Teatro Municipale Romolo Valli è uno dei più importanti teatri all’italiana d’Italia.
Monumentale, elegante e carico di storia, rappresenta da oltre un secolo e mezzo il luogo simbolo dello spettacolo cittadino.

L’incendio che cambiò la città

Nella notte tra il 21 e il 22 aprile 1851, un devastante incendio distrusse il Teatro di Cittadella, allora principale spazio teatrale della città.
La perdita improvvisa di questo luogo di aggregazione spinse la Comunità reggiana a reagire con straordinaria determinazione, avviando immediatamente la progettazione di un nuovo grande teatro capace di rispondere alle esigenze artistiche e sociali della città.

La ricostruzione e la nascita del nuovo teatro

Il progetto fu affidato all’architetto modenese Cesare Costa e i lavori iniziarono con sorprendente rapidità, coinvolgendo numerosi artigiani locali e professionisti provenienti anche da altre città.
Il finanziamento dell’opera, di portata eccezionale per una città di meno di 30.000 abitanti, fu reso possibile grazie a nuove imposte comunali, a un prestito municipale e alla vendita dei palchi, acquistati non solo dall’aristocrazia ma anche da una vivace borghesia di professionisti.
La costruzione del teatro segnò profondamente l’assetto urbano: edifici preesistenti vennero demoliti per fare spazio alla nuova architettura e per recuperare materiali da costruzione.
L’impresa fu così rilevante da introdurre anche importanti innovazioni tecniche, come l’illuminazione a gas, per la quale fu costruito un gasometro, che, realizzato per il teatro, in realtà, divenne funzionale a tutta la città.

Architettura e spazi

Il Teatro Romolo Valli segue il modello classico del teatro all’italiana, articolato in tre grandi aree: ingresso e ridotto, platea e palchi, palcoscenico.
La facciata neoclassica, rivolta a sud, è caratterizzata da un solenne portico dorico con dodici colonne, sovrastato da terrazze panoramiche. Venti statue monumentali ornano la loggia, evocando i temi dell’istruzione e del diletto.
All’interno, la sala a ferro di cavallo ospita 106 palchi distribuiti su quattro ordini e un loggione gradinato, per un totale di circa 1.150 posti.
Al centro del secondo ordine si trova lo storico palco ducale, divenuto poi palco reale e oggi riservato alle autorità.
Dietro ogni palco si aprono i caratteristici retropalchi, un tempo veri e propri salotti privati, alcuni ancora decorati con affreschi originali.

Le decorazioni

La volta della sala è impreziosita da otto medaglioni dipinti da Domenico Pellizzi, dedicati alle glorie del teatro italiano: Melodramma, Tragedia, Commedia e Coreografia.
Tutte le superfici decorative – dai parapetti dei palchi al loggione – sono arricchite da oro zecchino, conferendo alla sala un effetto scenografico di grande magnificenza.
Il monumentale sipario storico, realizzato da Alfonso Chierici, raffigura Il Genio delle Belle Arti italiane che invita a ispirarsi alle glorie della storia patria ed è uno dei simboli più amati del teatro.
Gran parte delle decorazioni furono supervisionate e realizzate da Girolamo Magnani, celebre per il suo lavoro al Teatro Regio di Parma.

L’inaugurazione e la storia recente

Il teatro fu inaugurato il 21 aprile 1857 con l’opera Vittor Pisanidi Achille Peri, segnando l’inizio di una lunga tradizione di eccellenza musicale.
Da allora il Romolo Valli ha ospitato alcune delle pagine più importanti della storia musicale italiana, tra cui il celebre debutto di Luciano Pavarotti, che qui cantò la Bohème nel 1961.
Nel 1980, in memoria del grande attore reggiano, il teatro assunse l’attuale nome di Teatro Municipale Romolo Valli.
Oggi, visitare il teatro significa immergersi in un mondo di storia, arte e musica, camminare tra gli affreschi dorati, respirare l’eleganza dei palchi e immaginare l’eco delle voci che nei secoli hanno animato questa straordinaria sala.

Contatti

Piazza Martiri del 7 luglio Reggio Emilia

Tel. 0522 458811
0522 458854

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