
Biblioteca e Quadreria Maldotti
Orari
lunedì – 8.30-12.30
martedì – 8.30-12.30 / 14.00-18.00
mercoledì – aperto su prenotazione per scuole o studiosi che consultano materiali speciali
giovedì – 14.00-18.00
venerdì – 8.30-12.30
La biblioteca nasce per volontà di Marcantonio Maldotti che, nel suo testamento del 1791, lascia ai cittadini di Guastalla un patrimonio librario di circa 5.000 volumi. L’istituzione da lui ideata dovrà essere gestita da una Congregazione che veda rappresentate in modo equilibrato sia l’autorità religiosa, sia quella laica della città.
I membri dovranno essere cinque: l’Abate di Guastalla, un rappresentante del duca di Modena, il Parroco, un rappresentante del Capitolo della Cattedrale, un rappresentante della Comunità. Questa indicazione così rigorosa farà della Biblioteca Maldotti, lungo tutta la sua storia, un ente di proprietà e gestione condivisa fra la diocesi e il comune.
Il fondatore muore il 14 agosto 1801. I libri vengono trasferiti dalla sua casa di Reggio Emilia a Guastalla, in una sala al pianterreno del Palazzo Ducale, quasi un anno dopo, il 31 agosto 1802. Inizia così la lunga ricerca di una sede adeguata e stabile per la biblioteca, che aprirà al pubblico soltanto nel 1817 in alcuni ambienti dell’ex convento dei Servi di Maria (dove il materiale è stato trasferito già dal 1804).
Quarant’anni dopo sarà completata la trasformazione dell’ex chiesa di San Luigi, appartenuta in precedenza ai Gesuiti, in un nuovo edificio progettato espressamente per ospitare la ormai prestigiosa istituzione cittadina. Il trasferimento definitivo nella nuova struttura, ubicata nell’attuale Corso Garibaldi (al numero 54), avviene nella primavera del 1857.
Il patrimonio lasciato da Marcantonio Maldotti viene costantemente accresciuto e alimentato nel tempo, attraverso l’acquisto dei fondi librari degli ordini religiosi soppressi in epoca napoleonica e grazie a continue donazioni da parte dei cittadini.
Una ventina di incunaboli, oltre millecinquecento cinquecentine, edizioni di pregio dei secoli successivi (circa 100.000 volumi), nonché un ricco fondo moderno di opere relative, in particolare, alla storia dell’arte e a quella del territorio, sono quanto la Biblioteca Maldotti offre oggi agli studiosi. Essa conserva inoltre importanti archivi, fra i quali il più noto e consultato è il Fondo Gonzaga, contenente documenti della famiglia che resse Guastalla dal 1539 al 1746. Ai libri e al materiale manoscritto si aggiungono cospicue raccolte di stampe, gride, monete, medaglie, erbari, fotografie, manifesti. La complessità e l’importanza del patrimonio che conserva fa di questa biblioteca, coi suoi archivi e le sue collezioni, un oggetto di interesse per ricercatori di tutto il mondo.
Lo scambio di informazioni e documenti con specialisti delle più diverse discipline attraversa l’intera storia della Maldotti e ne caratterizza l’attività attuale. Sul territorio essa rappresenta un costante punto di riferimento per studenti universitari, cultori di storia locale, storici dell’arte.