
Cimitero Ebraico
Un luogo di memoria dove storia, arte e tradizione raccontano oltre due secoli di presenza della comunità ebraica a Reggio Emilia
Orari
Visitabile solo in occasione della Giornata della Cultura Ebraica nel mese di settembre, oppure su appuntamento per le scuole che ne facciano richiesta a Istoreco.
Inaugurato nel 1808 con la sepoltura del giovane nobile Beniamino Foà, il Cimitero Ebraico di Reggio Emilia rappresenta una preziosa testimonianza della storia della comunità ebraica cittadina.
La sua realizzazione fu conseguenza dell'Editto di Saint-Cloud emanato da Napoleone nel 1804, che impose lo spostamento dei cimiteri fuori dalle mura urbane. Il nuovo camposanto sorse così extra moenia, accogliendo le sepolture provenienti dall'antico cimitero situato nei pressi del ghetto.
Nel 1853 il cimitero venne ampliato con un secondo recinto, dove trovano spazio edicole, cappelle e sepolcri di famiglia che uniscono la tradizione ebraica agli stili monumentali dell'Ottocento, testimoniando il profondo legame della comunità con la città.
Di particolare interesse è la cappella mortuaria neoclassica, probabilmente progettata dall'architetto Pietro Marchelli, riconoscibile per il frontone con le lettere ebraiche che richiamano il versetto del Kohelet: «Vanità delle vanità, tutto è vanità».
Passeggiando tra le lapidi si può cogliere anche l'evoluzione delle tradizioni funerarie: accanto alle sepolture più antiche, prive di immagini secondo la tradizione ebraica, compaiono monumenti ottocenteschi e novecenteschi arricchiti da ritratti scolpiti e fotografie, segno del progressivo dialogo tra tradizione e modernità.
Oggi il Cimitero Ebraico è un luogo di memoria, arte e cultura, ideale per chi desidera scoprire un angolo autentico e ricco di storia di Reggio Emilia.