
Chiesa Parrocchiale di San Tommaso da Canterbury
Gattatico
Nel cuore della pianura reggiana, tra distese di campi e filari, sorge la Chiesa Parrocchiale di San Tommaso da Canterbury, un luogo di fede dalle radici antiche e affascinanti.
Le prime notizie risalgono al 1230, quando la cappella di Gattatico era posta sotto la Pieve di Sant’Eulalia di Sant’Ilario.
Da allora la sua storia segue quella delle istituzioni religiose del territorio: nel 1628 passa sotto il Vicariato di Castelnovo di Sotto, poi nel 1691 torna a dipendere da Sant’Ilario, fino a rientrare nella Diocesi di Reggio Emilia nel 1853.
La chiesa, dedicata a San Tommaso da Canterbury, presenta origini romaniche, sebbene nei secoli abbia subito numerosi interventi e rimaneggiamenti che ne hanno modificato l’aspetto originario.
L’antico ingresso si trovava infatti a est, dove oggi si collocano il coro e il presbiterio, testimonianza di un impianto primitivo orientato secondo la tradizione liturgica medievale.
Tra i segni più preziosi del suo passato si conserva un mattone scolpito con l’immagine di un angelo, risalente all’XI-XII secolo: una piccola ma significativa reliquia del periodo romanico.
L’attuale facciata, orientata liturgicamente, rivela caratteri quattrocenteschi.
È scandita da una doppia fuga di archetti ciechi nella cornice di gronda e dominata da un portale archivoltato, sormontato da una grande nicchia a volta sorretta da eleganti semicolonnette.
La torre campanaria, slanciata e armoniosa, venne costruita nel 1882: la cella presenta monofore ad archi acuti e una copertura cuspidata, che si staglia nitida contro il cielo della bassa reggiana.