
Chiesa di San Terenziano
Cavriago
Nel cuore di Cavriago sorge la Chiesa di San Terenziano, un luogo di culto che affonda le sue radici nella storia millenaria del territorio.
La prima menzione risale al 17 novembre 996, quando la contessa Rolenda, figlia di Ugo di Provenza, re d’Italia, dona a un certo Paulone una corte, un castello e una cappella dedicata ai Santi Eusebio e Terenziano e alla Vergine Maria.
Di quella cappella ottoniana non restano oggi tracce visibili, ma gli scavi archeologici hanno restituito importanti resti della successiva fase romanica, citata da Papa Innocenzo II in un documento del 1141.
Nel 1926, a meno di due metri di profondità, sono stati rinvenuti l’intera navata laterale destra e l’abside, rivelando la forma originaria dell’edificio: tre navate con absidi rivolte a est, per una lunghezza di dodici metri.
È ancora visibile un tratto del muro settentrionale, con mattoni disposti a spina di pesce, una testimonianza preziosa della tecnica costruttiva medievale.
A metà del Duecento la cappella non disponeva di fonte battesimale né di cimitero e veniva officiata da semplici chierici.
Solo nel XVI secolo la chiesa ritrova un ruolo centrale nella comunità, arricchendosi di altari dedicati alla Beata Vergine, alla Natività e a Santa Lucia.
L’edificio attuale risale ai primi decenni del Seicento, frutto di una radicale ristrutturazione più che di una nuova fondazione.
Tra il 1666 e il 1668, gli abitanti di Cavriago finanziano la costruzione del campanile, dalle forme ancora rinascimentali, sul quale viene installato nel 1689 un orologio “a servizio del pubblico”.
Nel corso del Settecento vengono aggiunti gli altari minori e, nel 1750, il coro quadrangolare è trasformato in abside semicircolare per volontà del prevosto Antonio Boncompagni.
Il terremoto del 1818 causa gravi danni alla chiesa e alla torre, ma i lavori di restauro, oltre a consolidare la struttura con tiranti d’acciaio, donano alla facciata l’eleganza neoclassica che la contraddistingue ancora oggi.