
Chiesa di San Giorgio
Orari
La chiesa è aperta durante le celebrazioni (Divina Liturgia), della comunità Greco-Cattolico-Ucraina o in occasione di eventi.
Liturgie
Martedì, giovedì, venerdì 14:30
Mercoledì 15:00 (per i defunti)
Sabato 8:00
Domenica 10:00 e 15:00
Chiesa Greco-Cattolico-Ucraina
La Chiesa di San Giorgio è uno degli edifici religiosi più rappresentativi del centro storico di Reggio Emilia.
Citata per la prima volta in un documento del 1146, la chiesa vanta una lunga storia di trasformazioni che ne hanno arricchito l’architettura e il valore artistico.
La facciata marmorea, di grande eleganza, è impreziosita da un rilievo che raffigura San Giorgio che uccide il drago, simbolo della vittoria del bene sul male.
Un restauro ha riportato al suo splendore il portale barocco, decorato con volute, angeli e un imponente altorilievo del santo a cavallo.
Sulla sommità si staglia lo slanciato campanile, costruito tra il 1675 e il 1678, che insieme alla cupola rappresenta uno degli elementi più riconoscibili del profilo cittadino.
Nel 1456 la chiesa, di modeste dimensioni, fu restaurata dalla famiglia Ruggeri.
La svolta avviene nel 1610, quando l’edificio fu affidato ai Padri Gesuiti che vi stabilirono la loro sede definitiva dopo un periodo provvisorio nella chiesa di San Giacomo.
La presenza dell’Ordine trasformò profondamente la vita religiosa e culturale di Reggio Emilia.
La piccola San Giorgio divenne presto un punto di riferimento per la comunità, tanto che l’edificio fu progressivamente ampliato per accogliere i numerosi fedeli che partecipavano alle celebrazioni.
L’interno, a pianta a croce latina e navata unica, esprime la sobrietà tipica dell’architettura gesuitica della Controriforma.
Tutti gli elementi sono studiati per far convergere l’attenzione sull’altare maggiore luogo centrale della liturgia e della predicazione.
Le cappelle laterali, disposte su due file, sono ornate con stucchi decorativi e paliotti policromi in scagliola risalenti ai secoli XVII e XVIII, considerati tra i più raffinati dell’epoca.
Tra le opere di maggior pregio si segnalano:
l’altare maggiore in legno argentato, proveniente dalla chiesa di San Prospero;
le tele dell’abside raffiguranti episodi della vita di San Giorgio;
la cantoria e la cassa d’organo in legno intagliato, autentico capolavoro artigianale situato sopra l’ingresso principale.
I dipinti originariamente collocati nelle cappelle laterali sono oggi conservati presso il Palazzo dei Musei.
Particolarmente rilevante è la Cappella Pernicelli, restaurata nel 2009: ospita un magnifico paliotto a fondo nero decorato con marmi intarsiati che raffigurano motivi vegetali e animali con intarsi di marmi finissimi è attribuito alla scuola dei Corbelli, artisti fiorentini attivi nella seconda metà del XVII secolo.
La cappella è impreziosita dalla pala d’altare di Alessandro Tiarini (1640), raffigurante Sant’Ignazio e San Francesco Saverio in adorazione della Beata Vergine della Ghiara, un omaggio alla spiritualità gesuitica e alla devozione mariana profondamente radicata nella città.